TeleRadiofax n. 19/2026 – 16 ottobre 2026

 

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Sommario

Contributi 2026 alle radio e tv locali commerciali e comunitarie di cui al DPR n. 146/2017: il punto della situazione
Mimit: consultazioni pubbliche per la valutazione di impatto del Tusma e del Codice delle comunicazioni elettroniche
WRC-27: Aeranti-Corallo chiederà che la banda 470-694 MHz resti destinata esclusivamente al broadcasting televisivo
Vicende giudiziarie in tv, appello del Comitato alla responsabilità degli operatori
Le scadenze di fine ottobre per il settore radiotelevisivo

 

Contributi 2026 alle radio e tv locali commerciali e comunitarie di cui al
DPR n. 146/2017: il punto della situazione

Dopo la pubblicazione della graduatoria provvisoria per i contributi alle tv locali commerciali, avvenuta il 30 settembre 2026, il successivo 6 ottobre è stata pubblicata la graduatoria provvisoria relativa ai contributi per le radio locali commerciali per l’anno 2026.
In quest’ultimo caso, le emittenti radiofoniche locali a carattere commerciale ammesse ai contributi 2026 sono 181 (su 196 domande presentate). L’attuale stanziamento complessivo destinato alle radio locali commerciali ammonta a 14.655.392,64 euro.
Le imprese radiofoniche locali commerciali che hanno presentato domanda per i contributi 2026 possono formulare, entro il 5 novembre 2026, eventuali richieste di rettifica del punteggio attribuito o di riammissione della domanda. Le istanze devono essere presentate attraverso il servizio online per la presentazione dei reclami, disponibile all’indirizzo https://sicem.mise.gov.it/reclami, accedendo mediante SPID, CIE o CNS. La documentazione relativa alla procedura è disponibile ai seguenti link: il decreto direttoriale del 6 ottobre 2026, la graduatoria provvisoria e l’elenco degli importi dei contributi.
Per quanto riguarda le televisioni locali commerciali, la pubblicazione della graduatoria provvisoria del 30 settembre ha avviato la fase di verifica delle posizioni delle imprese interessate e degli importi riconosciuti, secondo quanto previsto dagli atti ministeriali.
Frattanto, sul fronte delle emittenti televisive e radiofoniche comunitarie, la DGTEL del Mimit ha comunicato nei giorni scorsi che la Divisione X di tale Direzione sta avviando la predisposizione degli atti finalizzati al pagamento dei contributi concessi alle emittenti radiofoniche e televisive locali comunitarie con le graduatorie approvate per l’anno 2026.
Ricordiamo che il sistema dei contributi pubblici previsti dal DPR n. 146/2017, a sostegno del pluralismo informativo e della funzione sociale svolta dall’emittenza locale, costituisce un pilastro fondamentale per la sostenibilità del comparto radiotelevisivo locale. E’, pertanto, fondamentale che tale sistema venga ulteriormente potenziato e stabilizzato nel tempo. E’, inoltre, necessario trovare soluzioni che consentano di migliorare il sostegno per le tv locali collocate oltre la centesima posizione della relativa graduatoria, senza, allo stesso tempo, penalizzare in alcun modo coloro che si trovano nelle prime cento posizioni. Riteniamo, altresì, necessario che il Parlamento emani al più presto le norme contenute nel disegno di legge Concorrenza, approvato dal Consiglio dei ministri il 23 luglio u.s., finalizzate a evitare la crescita esponenziale del numero delle tv locali comunitarie prive di dipendenti e di giornalisti aventi l’evidente scopo di fruire di quote di contribuzione statale con rilevante discapito per i soggetti che svolgono da anni l’attività di tv locale comunitaria.

 

MIMIT: CONSULTAZIONI PUBBLICHE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO DEL TUSMA E DEL CODICE DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE 

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato due consultazioni pubbliche finalizzate alla redazione della Valutazione di Impatto della Regolamentazione (VIR), rispettivamente sul Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (TUSMA), di cui al D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 208, e sul Codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 207. La VIR è uno strumento di analisi volto a verificare, a distanza di tempo dall’entrata in vigore, l’efficacia delle disposizioni normative e i risultati conseguiti, anche al fine di individuare eventuali criticità e valutare la necessità di interventi correttivi. Il procedimento prevede il coinvolgimento dei soggetti interessati attraverso consultazioni pubbliche. Con la consultazione relativa al TUSMA, il MIMIT intende acquisire osservazioni e contributi dagli operatori del settore per la valutazione degli effetti della normativa vigente e della sua applicazione. Analoga iniziativa riguarda il Codice delle comunicazioni elettroniche, con riferimento alla disciplina delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica. I contributi possono essere inviati entro il 9 novembre 2026, secondo le modalità previste per ciascuna consultazione. Aeranti-Corallo invierà le proprie osservazioni al riguardo.

 

WRC-27: AERANTI-CORALLO CHIEDERÀ CHE LA BANDA 470-694 MHZ RESTI DESTINATA ESCLUSIVAMENTE AL BROADCASTING TELEVISIVO

La DGTEL del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha convocato, per il 28, 29 e 30 ottobre 2026, le riunioni di avanzamento del Gruppo nazionale WRC-27 (il gruppo nazionale incaricato di coordinare la posizione italiana in vista della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni WRC-27 dell’ITU, prevista nel 2027), articolate in tre sessioni tematiche distinte, dedicate rispettivamente ai sottogruppi A, C e B. In particolare, nella riunione di mercoledì 28 ottobre, dedicata al sottogruppo A, saranno affrontati, tra i vari temi in agenda, anche quelli relativi al cosiddetto “Agenda Item 10”, che riguarda l’individuazione dei nuovi argomenti da inserire nell’agenda della successiva Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni (WRC-31). Tra questi figura anche il futuro utilizzo della banda 470-694 MHz (banda che, come è ben noto, in Italia è interamente destinata in via esclusiva alle trasmissioni televisive via etere terrestre).
Aeranti-Corallo parteciperà alla riunione del 28 ottobre, ribadendo la necessità che l’Italia assuma una posizione di ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di modifica dell’attuale destinazione esclusiva della banda 470-694 MHz al broadcasting televisivo, escludendo anche possibili forme di utilizzo condiviso con i servizi di telecomunicazione mobile. Tale banda costituisce infatti una risorsa essenziale per la diffusione della televisione digitale terrestre in Italia, attraverso le reti nazionali e locali, pubbliche e private. Il suo mantenimento a esclusivo servizio del broadcasting è fondamentale per garantire la continuità e la capillarità della ricezione televisiva gratuita, assicurando a tutta la cittadinanza l’accesso ai contenuti audiovisivi e all’informazione, a tutela del pluralismo e della democrazia. Aeranti-Corallo ha sempre sostenuto con fermezza questa posizione nei confronti delle istituzioni nazionali e internazionali, sottolineando l’importanza di preservare la banda in questione anche nelle future pianificazioni dello spettro radioelettrico.

 

VICENDE GIUDIZIARIE IN TV, APPELLO DEL COMITATO ALLA RESPONSABILITA’ DEGLI OPERATORI

Il Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive ha il compito di vigilare sul rispetto dei principi e delle regole contenuti nel Codice, promuovendo una corretta rappresentazione delle vicende giudiziarie nei programmi radiofonici e televisivi.
Il Comitato, istituito presso l’Agcom e presieduto da Margherita Cassano, già Primo Presidente della Corte di Cassazione, vede la partecipazione, in rappresentanza di Aeranti-Corallo, di Alessia Caricato. La prossima riunione del Comitato è calendarizzata per martedì 20 ottobre. L’Agcom, che ha promosso il Comitato, ha diffuso nei giorni scorsi un comunicato nel quale richiama l’attenzione sulla crescente diffusione, nelle trasmissioni radiotelevisive, di contenuti riguardanti vicende giudiziarie e sulla necessità di accrescere il livello di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.
Nel comunicato si sottolinea l’esigenza di un corretto bilanciamento tra diritti e doveri, alla luce dei principi costituzionali e delle norme vigenti, incluso il Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive, in vigore dal 2009. L’irrinunciabile diritto-dovere di informare, al fine di assicurare l’interesse pubblico a sapere, non può prescindere dal rispetto della dignità di tutte le persone coinvolte in vicende giudiziarie e dall’osservanza del principio della presunzione di innocenza. Un’informazione sulle vicende giudiziarie ispirata ai principi di continenza e proporzione deve rispettare la verità processuale ed essere fedele e completa nell’illustrazione del materiale probatorio disponibile e legittimamente ostensibile.
Il giusto processo, la formazione di prove genuine e la ricerca della verità attraverso il metodo del contraddittorio tra accusa e difesa implicano che il confronto tra le parti sia ricondotto alla sua sede naturale: le aule di giustizia.
Il Comitato rivolge pertanto a tutti gli operatori dei media impegnati in questo ambito, di particolare delicatezza nella vita di un Paese democratico, un sentito appello alla responsabilità, all’equilibrio e al buon senso.

 

LE SCADENZE DI FINE OTTOBRE PER IL SETTORE RADIOTELEVISIVO

Il 31 ottobre scade il termine per la trasmissione della IES – Informativa Economica di Sistema 2026 relativa all’esercizio finanziario 2025. Per la compilazione dei relativi modelli occorre collegarsi all’indirizzo https://servizionline.agcom.it/.
Ricordiamo che, come stabilito dalla delibera Agcom n. 397/13/CONS, come modificata da ultimo dalla delibera n. 212/26/CONS, i soggetti obbligati all’invio della IES sono gli operatori di rete, i fornitori di un bouquet di programmi pay tv, i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici, i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato, i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione, le imprese concessionarie di pubblicità, le agenzie di stampa a carattere nazionale, gli editori, anche in formato elettronico, di giornali quotidiani, periodici o riviste, altre pubblicazioni periodiche ed annuaristiche e altri prodotti editoriali, i fornitori di servizi di intermediazione online e i fornitori di motori di ricerca online stabiliti o residenti nel territorio italiano.
Sono altresì tenute all’invio della IES le società che, a prescindere dal proprio luogo di stabilimento o di residenza (in Italia o all’estero), redigono il bilancio consolidato dei soggetti che svolgono le predette attività.
Sempre il 31 ottobre scade il termine per il pagamento del canone di concessione radiofonica per l’anno 2026 da parte delle emittenti (nazionali e locali) che svolgono l’attività di radiodiffusione sonora via etere terrestre in tecnica analogica.
L’importo è pari all’1% del fatturato conseguito nel 2025, riferibile all’attività radiofonica, fino a un massimo di 11.850 euro per le emittenti locali e di 82.952 euro per quelle nazionali. Il versamento deve essere effettuato esclusivamente tramite pagoPA, attraverso la piattaforma SIGESON del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

 

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