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Sommario
Contributi DPR 146/17 per l’anno 2026: pubblicate le graduatorie provvisorie per tv e radio locali comunitarie
La Direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni (DGTEL) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato lo scorso lunedì 20 luglio le graduatorie provvisorie e gli elenchi degli importi dei contributi da assegnare alle emittenti televisive e radiofoniche locali comunitarie per l’annualità 2026, ai sensi del DPR n. 146/2017.
Per quanto riguarda il comparto televisivo, sono 505 le tv locali comunitarie ammesse ai contributi 2026, a fronte di 524 domande presentate. Di queste, 70 accedono sia alla quota fissa sia alla quota variabile del riparto.
La quota fissa è pari a 5.481,67 euro per ciascuna emittente ammessa, mentre la quota variabile oscilla da un massimo di 297.192,66 euro a un minimo di 202,64 euro. Lo stanziamento complessivo destinato al settore ammonta a 5.536.481,67 euro.
Come da tempo evidenziato da Aeranti-Corallo, il crescente numero dei soggetti ammessi al contributo (passati da 388 del 2025 a 505 del 2026) impone un intervento normativo urgente finalizzato a garantire il sostegno statale alle tv comunitarie che garantiscono occupazione nel settore.
Proprio in considerazione di tale anomalia, il Consiglio dei Ministri riunito il 23 luglio u.s., nell’ambito del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026, che verrà a breve esaminato dal Parlamento. ha previsto una modifica ai criteri di riparto del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione (si veda il relativo articolo nella pagina successiva).
Per il settore radiofonico, le radio locali comunitarie ammesse ai contributi sono 394, su 399 domande presentate. Di queste, 127 beneficiano sia della quota fissa sia della quota variabile.
La quota fissa è pari a 6.199,40 euro per ciascuna emittente ammessa, mentre la quota variabile varia da 208.758,58 euro a 142,43 euro. Lo stanziamento complessivo destinato alle radio locali comunitarie è di 4.885.130,88 euro.
Le imprese che hanno presentato domanda possono richiedere la rettifica del punteggio o la riammissione entro il 19 agosto 2026. Da quest’anno la presentazione dei reclami avviene attraverso una nuova procedura telematica, accessibile mediante autenticazione con SPID, CIE o CNS.
Il sistema consente di compilare online l’istanza, generare automaticamente il modulo in formato PDF, firmarlo digitalmente e ricaricarlo sul portale per il perfezionamento della procedura.
A questo link sono pubblicati: il decreto direttoriale 20 luglio 2026, la graduatoria provvisoria e l’elenco degli importi dei contributi alle tv locali comunitarie.
A questo link sono, inoltre, pubblicati: il decreto direttoriale 20 luglio 2026, la graduatoria provvisoria e l’elenco degli importi dei contributi alle radio locali comunitarie.
AUDIRADIO: RESI NOTI GLI ASCOLTI RELATIVI AL SECONDO TRIMESTRE 2026
Giovedì 23 luglio sono stati resi noti da Audiradio i dati relativi agli ascolti radiofonici in Italia del 2° trimestre 2026 che, per le emittenti nazionali corrispondono al periodo tra il 14 aprile e il 22 giugno 2026, mentre per le emittenti locali si riferiscono al semestre mobile relativo al periodo tra il 27 gennaio 2026 e il 22 giugno 2026.
Come noto, l’indagine Audiradio si basa su 200 mila interviste CATI, realizzate mediante l’utilizzo di tre distinti questionari, su altrettanti campioni indipendenti: Stream A, suddiviso in A1 (esclusivamente per le radio locali) e A2 (locali e nazionali), e Stream B per le sole radio nazionali.
Con riferimento ai dati delle emittenti locali, la somma degli ascoltatori lordi nel giorno medio di tutte le radio locali rilevate è risultata pari a 30.274.000 (ricordando che, ovviamente, ogni utente può ascoltare più radio, locali e/o nazionali).
Tale dato evidenzia una leggera crescita rispetto al 1° trimestre 2026 (dove era di 29.795.000), ed è in controtendenza rispetto al numero degli ascoltatori totali della radio, che ha subito una lieve flessione rispetto al 1° trimestre 2026.
A questo link sono pubblicati i dati Audiradio relativi al 2° trimestre 2026.
IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA IL DDL SULLA CONCORRENZA. VERSO LA SOLUZIONE LE CRITICITA’ RELATIVE AL RIPARTO DEI CONTRIBUTI ALLE TV LOCALI COMUNITARIE
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 23 luglio 2026, ha approvato, tra le altre misure, il Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026, che ora sarà trasmesso al Parlamento per l’avvio dell’iter legislativo. Tra le disposizioni contenute nel provvedimento figura una specifica norma riguardante i criteri di riparto del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. In particolare, il testo prevede che l’ammissione delle emittenti televisive comunitarie alla graduatoria sia subordinata alla presenza di almeno un dipendente per ciascun marchio o palinsesto e per ciascuna area tecnica. Inoltre, viene esteso l’accesso ai contributi anche alle emittenti televisive locali titolari di numerazione automatica (LCN) che utilizzino almeno un megabit al secondo di capacità trasmissiva.
L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri rappresenta il primo passaggio del procedimento legislativo.
Il disegno di legge dovrà infatti essere esaminato dal Parlamento, dove sarà oggetto di discussione nelle Commissioni competenti e in Aula, fino alla sua eventuale approvazione definitiva.
FONDO STRAORDINARIO EDITORIA 2025: DOMANDE ENTRO IL 29 LUGLIO
Scade mercoledì 29 luglio il termine per la presentazione delle domande di accesso ai contributi del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria destinati agli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel 2025.
Le istanze devono essere presentate esclusivamente attraverso la procedura telematica disponibile sul portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Per il comparto televisivo locale, il Fondo mette a disposizione 10 milioni di euro a favore dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) operanti in ambito locale che, a seguito del processo di refarming delle frequenze televisive, hanno ottenuto capacità trasmissiva nelle aree tecniche previste dalla delibera Agcom n. 39/19/CONS.
Per il comparto radiofonico, sono invece stanziati 4 milioni di euro destinati ai titolari di concessioni radiofoniche locali e nazionali, ai fornitori di contenuti radiofonici digitali e ai consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica DAB.
Il contributo è riconosciuto nella misura del 70% delle spese ammissibili, al netto dell’Iva, sostenute e documentate nel 2025 per investimenti in tecnologie innovative. quali apparati e sistemi per la produzione e distribuzione dei contenuti, intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity, tecnologie 5G broadcast, DAB+, software editoriali e altre soluzioni digitali.
Occorre, infine, ricordare, che gli investimenti realizzati con il contributo del Fondo non sono valutati ai fini dell’applicazione del DPR n. 146/2017 relativo ai contributi alle emittenti radiotelevisive locali e che tali contributi non sono cumulabili con altri benefici economici concessi, per le medesime iniziative, da leggi statali o regionali.
INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA: PRESENTAZIONE DAL 15 SETTEMBRE AL 31 OTTOBRE
Come noto, la delibera Agcom n. 114/23/CONS del 18 maggio 2023 ha modificato l’art. 5 della delibera n. 397/13/CONS, posticipando i termini per l’invio della IES – Informativa Economica di Sistema, che sono ora dal 15 settembre al 31 ottobre di ogni anno.
Per la compilazione dei relativi modelli occorre collegarsi allo specifico indirizzo https://servizionline.agcom.it/
Ricordiamo, inoltre, che sono soggetti all’obbligo di invio della IES – Informativa Economica di Sistema, i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici, i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione, gli operatori di rete, i fornitori di un bouquet di programmi pay tv, i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato, le imprese concessionarie di pubblicità, le agenzie di stampa a carattere nazionale, gli editori, anche in formato elettronico, di giornali quotidiani, periodici o riviste, altre pubblicazioni periodiche ed annuaristiche e altri prodotti editoriali, i fornitori di servizi di intermediazione online e i fornitori di motori di ricerca online. Sono altresì tenute all’invio della IES le società che, a prescindere dal proprio luogo di stabilimento o di residenza (in Italia o all’estero), redigono il bilancio consolidato dei soggetti che svolgono le predette attività.
RADIOTV LAB DI AERANTI-CORALLO: CORSI ON DEMAND PER I DATORI DI LAVORO NON RSPP
Nell’ambito del progetto Radiotv Lab di Aeranti-Corallo hanno preso avvio i corsi di formazione certificati sulla sicurezza sul lavoro, in modalità e-learning e fruibili quindi on demand, dedicati ai datori di lavoro che non svolgono direttamente i compiti di RSPP.
Grazie a questa modalità di erogazione, le iscrizioni sono tuttora aperte per i soggetti interessati a conseguire la certificazione obbligatoria introdotta dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
L’iniziativa è promossa da Centro Servizi Media Srl a socio unico, società soggetta a direzione e coordinamento di Aeranti-Corallo, che ha organizzato il corso realizzato tramite la società specializzata Sicurezza Lavoro Sala S.r.l..
Il percorso formativo, della durata di 16 ore, consente ai partecipanti di seguire le lezioni in autonomia, secondo i propri tempi, e di ottenere l’attestato previsto dalla normativa vigente.

