
(11 novembre 2025) L’Agcom ha pubblicato il 10 novembre u.s. la delibera n. 251/25/CONS del 28 ottobre 2025 recante gli Esiti della consultazione pubblica concernente l’individuazione dei singoli mercati che compongono il SIC – sistema integrato delle comunicazioni, di cui all’articolo 51, comma 2, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, avviata con delibera n. 97/24/CONS, del 17 aprile 2024.
Nel corso della consultazione pubblica (cui è intervenuta Aeranti-Corallo con un proprio documento di osservazioni e una successiva audizione) sono stati effettuati approfondimenti sugli aspetti che interessano tutti i mercati oggetto della delibera.
Al termine del procedimento, l’Autorità ha individuato 14 mercati che compongono il Sistema Integrato delle Comunicazioni (Sic) per i quali la stessa Agcom procederà ad una valorizzazione annuale, come previsto dal TUSMA.
I 14 mercati individuati dall’Agcom sono i seguenti:
i) il mercato della stampa quotidiana nazionale, di dimensione nazionale;
ii) i mercati della stampa quotidiana locale, di dimensione interregionale;
iii) il mercato della stampa periodica nazionale, di dimensione nazionale;
iv) il mercato delle agenzie di stampa a carattere nazionale, di dimensione nazionale;
v) il mercato della radio e dei servizi di media radiofonici, lineari e non lineari, di dimensione nazionale;
vi) il mercato dei servizi di media audiovisivi, lineari e non lineari, in chiaro, di dimensione nazionale;
vii) il mercato dei servizi di media audiovisivi, lineari e non lineari, a pagamento, di dimensione nazionale;
viii) i mercati dei servizi di media audiovisivi locali, di dimensione locale;
ix) il mercato della raccolta pubblicitaria cinematografica, di dimensione nazionale;
x) il mercato della raccolta pubblicitaria esterna, di dimensione nazionale;
xi) il mercato dei servizi di piattaforma per la condivisione di video (“video sharing platform”), di dimensione nazionale;
xii) il mercato dei motori di ricerca online, di dimensione nazionale;
xiii) il mercato dei servizi di reti sociali (“online social network”), di dimensione nazionale;
xiv) il mercato dei servizi pubblicitari online, compresi reti pubblicitarie, scambi di inserzioni pubblicitarie e qualsiasi altro servizio di intermediazione pubblicitaria, di dimensione nazionale.
Per quanto riguarda il comparto dell’emittenza radiofonica locale, il mercato di interesse è il n. 5 (Mercato della radio e dei servizi di media radiofonici, lineari e non lineari, di dimensione nazionale).
Si legge nell’allegato A a tale delibera, che il mercato n. 5) ha il seguente ambito soggettivo:
Soggetti che hanno la responsabilità dei palinsesti radiofonici, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. o), del Tusma.
In particolare, si fa riferimento all’attività editoriale delle i) emittenti radiofoniche, ossia soggetti titolari di concessione per la radiodiffusione sonora su frequenze terrestri in tecnica analogica (FM) (art. 16, l. n. 223 del 6 agosto 1990), e ii) ai fornitori di servizi di media radiofonici destinati alla diffusione in tecnica digitale (DAB+) (art. 16, Tusma), titolari di autorizzazione, in ambito nazionale o locale, o operanti in simulcast su reti di radiodiffusione sonora terrestre in tecnica digitale (DAB+), ai sensi dell’art. 3, comma 12 e 13, lett. b), del Regolamento allegato alla delibera n. 664/09/CONS, nonché ai soggetti dotati di autorizzazione rilasciata ai sensi dell’art. 18, commi 1 e 3, del Tusma da parte dell’Autorità, sia operanti in simulcast previa notifica all’Autorità ai sensi dell’art. 14 del Regolamento allegato alla delibera n. 295/23/CONS (“autorizzazioni”), i quali effettuino raccolta pubblicitaria nazionale.
Rientrano nel suddetto mercato i soggetti che ai sensi dell’art. 6 del Regolamento autorizzazioni forniscono servizi di media radiofonici a richiesta indipendentemente dalla rete di comunicazione elettronica impiegata.
La tipologia di ricavi che viene considerata per il mercato n. 5) è la seguente:
Sono inclusi i ricavi relativi al finanziamento del servizio pubblico, alla raccolta pubblicitaria (quando effettuata sia in ambito nazionale sia locale) anche in forma diretta, alle radiovendite e alle sponsorizzazioni radiofoniche, alle convenzioni con soggetti pubblici a carattere continuativo, alle provvidenze pubbliche derivanti dalle attività editoriali svolte dai suddetti soggetti operanti in tecnica analogica su frequenze terrestri (FM) e in tecnica digitale DAB+, quelli derivanti dalla ritrasmissione in simulcast dei programmi radiofonici/palinsesti sulle reti televisive in tecnica digitale terrestre (DVB-T) nello specifico arco di numerazione riservato ai servizi radiofonici (attualmente l’ottavo), quelle eventualmente diffuse via satellite e su altri mezzi di comunicazione elettronica sia in virtù di autorizzazione rilasciata ai sensi dell’art. 18, commi 1 e 3, del Tusma da parte dell’Autorità, sia operanti in simulcast previa notifica all’Autorità ai sensi dell’art. 14 del Regolamento autorizzazioni. Sono altresì inclusi i ricavi da offerte di servizi di media radiofonici a pagamento.
Sono considerati i ricavi realizzati in Italia o comunque riferiti al territorio nazionale, anche se contabilizzati nei bilanci di società aventi sede all’estero.
Risultano invece esclusi:
– i ricavi derivanti da eventuali attività televisive svolte dai medesimi soggetti, in virtù di specifici titoli abilitativi per la fornitura di servizi di media audiovisivi, negli archi di numerazione previsti dalla regolamentazione per i servizi di media audiovisivi, sia su rete digitale terrestre (ex Piano LCN n. 116/21/CONS) sia su satellite;
– i ricavi e tutte le attività svolte dai soggetti, o da soggetti controllati e collegati, anche nella forma di società consortili, in qualità di “operatori di rete”;
– i ricavi e le attività svolte su Internet da soggetti non autorizzati alla fornitura di servizi di media radiofonici ai sensi della vigente normativa;
– gli eventuali ricavi e le attività di radiodiffusione sonora terrestre in tecnica analogica in onde medie a modulazione di ampiezza (AM).
Per quanto concerne l’emittenza televisiva in ambito locale, il mercato di riferimento è il n. 8 (Mercati dei servizi di media audiovisivi, di dimensione locale).
Nell’allegato A) alla delibera n. 251/25/CONS si legge che l’ambito soggettivo è il seguente:
Vi operano i soggetti titolari autorizzazione alla fornitura di servizi di media audiovisivi lineari in tecnica digitale, in ambito locale, di cui all’art. 15 del Tusma e all’art. 3, comma 1, del Regolamento allegato alla delibera n. 353/11/CONS, e assegnatari di un LCN per operare negli archi di numerazione destinati al medesimo ambito ex Piano LCN.
Dal punto di vista geografico, i 18 mercati individuati sono delimitati dai bacini d’utenza (c.d. aree tecniche corrispondenti alle reti di I livello) pianificati nella delibera n. 39/19/CONS e s.m.i..
Qualora i fornitori di servizi di media autorizzati in ambito locale operino in più bacini, non superiori a dieci, anche non limitrofi, essi compariranno come soggetti operanti in più di un mercato locale, e tale posizione sarà tenuta in considerazione nelle eventuali analisi avviate ai sensi dell’art. 51, comma 5, Tusma.
La tipologia di ricavi che viene considerata per il mercato n. 8 è la seguente:
Sono inclusi i ricavi relativi alla raccolta pubblicitaria (locale) anche in forma diretta, alle televendite e alle sponsorizzazioni, alle convenzioni con soggetti pubblici a carattere continuativo, alle provvidenze pubbliche derivanti dalle attività editoriali svolte in virtù
di titolo abilitante alla fornitura di servizi di media in Italia.
Vengono inclusi inoltre i ricavi derivanti dalla commercializzazione dei diritti di distribuzione delle opere audiovisive, nonché i ricavi eventualmente retrocessi da soggetti che diffondono il servizio di media su altre piattaforme, e quelli derivanti dalla raccolta pubblicitaria online per i medesimi servizi di media in qualunque standard (ivi compresa l’HbbTV o il DVB-I).
Sono considerati i ricavi realizzati in Italia o comunque riferiti al territorio nazionale, anche se contabilizzati nei bilanci di società aventi sede all’estero.
A questo link è pubblicata la delibera Agcom n. 251/25/CONS e il relativo Allegato A) (FC)

