![]()
Scarica il TeleRadioFax in formato PDF
Sommario
Fondo straordinario editoria: nuove risorse per il 2025
Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha reso noto che è stato adottato il DPCM 17 settembre 2025, in corso di registrazione alla Corte dei conti, recante l’individuazione degli interventi a sostegno delle assunzioni nel campo della digitalizzazione editoriale e degli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel settore editoriale e delle emittenti radiotelevisive per l’anno 2025.
Con tale decreto sono state ripartite risorse pari complessivamente a 44 milioni di euro a valere sulle somme residue del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, di cui all’articolo 1, commi 375-377, della legge 30 dicembre 2021, n. 234.
In particolare, tali risorse sono così ripartite:
– 34 milioni a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da emittenti televisive e radiofoniche;
– 2 milioni a sostegno delle assunzioni di professionalità specialistiche nel campo della digitalizzazione editoriale;
– 8 milioni a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da imprese editrici di quotidiani e periodici e agenzie di stampa.
Per la misura a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative, la cui efficacia è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, il provvedimento attuativo sarà adottato entro quarantacinque giorni dalla pubblicazione della decisione della Commissione europea.
Per la misura a sostegno delle assunzioni di professionalità specialistiche, concessa nei limiti del regime “de minimis”, le modalità per la fruizione del contributo saranno definite con provvedimento del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria entro il termine di quarantacinque giorni dall’entrata in vigore del DPCM 17 settembre 2025.
Evidenziamo che, per quanto riguarda le misure a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da emittenti televisive e radiofoniche (Art. 3 del sopracitato DPCM), viene, in particolare, disposto che al fine di incentivare gli investimenti orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale nel settore dell’editoria radiofonica e televisiva è riconosciuto un contributo per l’adeguamento e l’ammodernamento tecnologico delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzati al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza, in misura pari al 70 per cento delle spese sostenute nell’anno 2025.
Il contributo è riconosciuto entro il limite massimo di euro 34.000.000, che costituisce tetto di spesa.
Le sopracitate risorse, come di seguito ripartite, sono attribuite per le finalità e i soggetti di seguito indicati:
a) una quota, pari ad euro 20 milioni, è destinata agli investimenti dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) nazionali titolari di Logical Channel Numbers (LCN), attribuiti secondo quanto previsto dalla delibera AGCOM 116/21/CONS, con esclusione dei soggetti a partecipazione pubblica e dei soggetti titolari di LCN destinati esclusivamente alla diffusione di programma di televendite;
b) una quota, pari ad euro 10 milioni, è destinata agli investimenti dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) operanti in ambito locale che, all’esito delle procedure adottate in attuazione dell’art.1 comma 1034 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, abbiano avuto accesso alla capacità trasmissiva nelle Aree tecniche di cui alla Delibera AGCOM n. 19/39/CONS;
c) una quota, pari ad euro 4 milioni, è destinata agli investimenti dei titolari di concessioni radiofoniche (locali e nazionali), dei fornitori di contenuti radiofonici digitali e dei consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica DAB, previsti dalla Delibera AGCOM 664/09/CONS.
Il decreto specifica altresì che ai fini della predetta agevolazione, gli investimenti devono essere riconducibili ad un progetto complessivo e organico di innovazione tecnologica e di ammodernamento dei processi produttivi da parte dell’impresa richiedente il contributo.
L’agevolazione non è cumulabile con altri benefici previsti dalla normativa locale, regionale, nazionale o europea concessi per le medesime iniziative.
Gli investimenti realizzati con il contributo del Fondo non verranno valutati ai fini dell’applicazione del D.P.R. 146/2017.
L’efficacia della sopracitata disposizione è subordinata, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea.
Il provvedimento, infine, specifica che nel caso di insufficienza delle risorse disponibili per ciascuna delle misure previste dal presente decreto, in relazione alle istanze ammesse, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale ai rispettivi contributi spettanti.
Nell’ambito dello stanziamento complessivo relativo ai contributi a favore del settore radiotelevisivo, nel caso in cui le risorse destinate ad una o più categorie di cui alle sopracitate lettere a), b) e c) risultino eccedenti rispetto al fabbisogno richiesto, si procede alla ripartizione delle quote eccedenti tra i beneficiari delle altre categorie del medesimo settore in misura proporzionale all’eventuale rispettivo fabbisogno non coperto.
A questo link è disponibile il DPCM 17 settembre 2025
CANONE DI CONCESSIONE RADIO 2025: PAGAMENTO ENTRO IL 31 OTTOBRE 2025
Come noto, il decreto 23 ottobre 2000 del Ministro del Tesoro, di concerto con il Ministro delle Comunicazioni e con il Ministro delle Finanze, stabilisce che i titolari di concessione radiofonica e, comunque, i soggetti che eserciscono legittimamente l’attività di radiodiffusione pubblica e privata sonora in ambito nazionale e locale sono tenuti al pagamento del canone di concessione per la radiodiffusione sonora via etere terrestre in tecnica analogica.
L’importo di tale canone di concessione per l’anno 2025 (fissato dalla delibera Agcom n. 613/06/CONS) è pari all’1% del fatturato 2024, fino a un massimo di Euro 11.850,00 se emittente radiofonica locale e fino ad un massimo di Euro 82.952,00 se emittente radiofonica nazionale.
Il canone di concessione 2025 deve essere corrisposto entro il 31 ottobre p.v.; lo stesso viene calcolato sulla base del fatturato conseguito dall’impresa nell’anno 2024, riferibile all’esercizio dell’attività radiofonica (per fatturato si intende il volume di affari ai fini Iva, ai sensi del DPR n. 633/72 e successive modificazioni). Tale canone può essere corrisposto esclusivamente mediante il sistema pagoPA, attraverso la piattaforma SIGESON del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
RADIOTV LAB DI AERANTI-CORALLO: HA PRESO IL VIA IL PERCORSO DI FORMAZIONE RIVOLTO AI BROADCASTER LOCALI. IL PRIMO CORSO TRATTA IL TEMA DEI BANDI EUROPEI
Nel pomeriggio di lunedì 6 ottobre ha preso il via il progetto RadioTv Lab di Aeranti-Corallo, dedicato alla formazione continua, attraverso la proposta di un primo ciclo di webinar sul tema “Formazione per progettazione, budgeting, rendicontazione e gestione dei programmi europei”.
Tale percorso formativo è stato pensato per fornire agli iscritti strumenti pratici e competenze operative per affrontare in modo efficace le opportunità offerte dai bandi europei, dalla fase di ideazione e progettazione fino alla gestione amministrativa e alla rendicontazione. Il corso è articolato in due step formativi, ciascuno composto da quattro lezioni online della durata di due ore.
Da fine ottobre sarà, inoltre, realizzato anche il corso “Il podcast: narrazione, tecniche e mercato”, con un programma completo sulla creazione di podcast professionali, dallo sviluppo all’idea fino alla realizzazione tecnica e alla promozione; il corso di formazione sui podcast è articolato in sei lezioni online di due ore ciascuna oltre a una giornata finale di confronto pratico di sei ore, in presenza. Il progetto di formazione continua, rivolto alle imprese del sistema associativo, è organizzato dalla Centro Servizi Media srl, società unipersonale di servizi di Aeranti-Corallo, da sempre impegnata a sostenere la crescita professionale degli editori e dei dirigenti delle emittenti locali; basti pensare alle molte edizioni del RadioTv Forum di Aeranti-Corallo, alle molteplici occasioni di incontri (on line e in presenza) per approfondire e chiarire le novità normative, così come i vari canali informativi, che includono il sito Internet, le circolari, le pagine social e le pubblicazioni digitali periodiche.
Il programma definitivo del corso sul podcasting è disponibile a questo link.
Per richiedere ulteriori informazioni si può scrivere a: radiotvlab@aeranticorallo.it
OBBLIGO RICEVITORE RADIO SU TUTTI I VEICOLI: IL GOVERNO NOTIFICA A
BRUXELLES LA MODIFICA DEL CODICE DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE
Il Governo italiano ha notificato alla Commissione europea un intervento normativo che estende a tutti i veicoli nuovi l’obbligo di includere dispositivi idonei alla ricezione della radiodiffusione sonora analogica e digitale terrestre (DAB+).
Tale misura, trasmessa a Bruxelles lo scorso 1° ottobre 2025 con numero di notifica 2025/0550/IT (qui la copia dell’atto trasmesso alla Commissione europea), modifica l’articolo 98-vicies sexies del Codice delle comunicazioni elettroniche (d.lgs. 259/2003) e mira a garantire che anche le auto connesse di nuova generazione, dotate di sistemi di infotainment basati su connessioni internet o Bluetooth, siano in grado di ricevere la radio via etere, assicurando così la continuità di un servizio di interesse pubblico essenziale.
L’iniziativa costituisce la diretta attuazione dell’Ordine del giorno G/1184/2/1, approvato dal Senato l’11 luglio 2025 nell’ambito dell’esame del disegno di legge AS 1184 (“Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione delle attività economiche e dei servizi a favore dei cittadini e delle imprese”). Tale Ordine del giorno (di cui avevamo dato notizia sul TeleRadioFax n. 14/2025 del 18 luglio 2025), presentato dai senatori Marti, Pirovano, Spelgatti e Tosato (Lega), impegnava il Governo a garantire che tutti i veicoli nuovi di categoria M e N (autovetture e veicoli commerciali) fossero dotati di dispositivi idonei alla ricezione della radiodiffusione analogica e digitale terrestre DAB+, estendendo l’obbligo anche ai quadricicli leggeri e pesanti (categorie L6e e L7e). La proposta nasce dal fatto che, negli ultimi anni, molti modelli di autovetture, anche di marchi noti, non includono più un’autoradio tradizionale ma soltanto sistemi di infotainment collegati via Bluetooth a uno smartphone, che permettono l’ascolto della radio solo tramite streaming IP su rete dati. In tal modo, pur essendo rispettata formalmente la normativa vigente, viene di fatto eluso l’obbligo di integrare un ricevitore DAB+, previsto attualmente solo per i veicoli dotati di autoradio, contraddicendo lo spirito della norma originaria, che è quello di promuovere la diffusione della radio digitale terrestre. L’Agcom aveva già segnalato la necessità di un intervento legislativo per garantire la presenza di dispositivi capaci di ricevere trasmissioni FM, DAB+ e AM anche nei veicoli dotati di soli sistemi di infotainment, al fine di assicurare un accesso continuo e universale ai servizi di radiodiffusione su tutto il territorio nazionale, comprese le situazioni di emergenza. La nuova disposizione, ora sottoposta al vaglio della Commissione europea, estende l’obbligo a tutte le categorie di veicoli abilitati alla connessione internet e dotati di dispositivi per la riproduzione sonora, imponendo che tali apparati siano idonei anche alla ricezione della radiodiffusione analogica e digitale terrestre.
VOLUMI AUDIRADIO I° SEMESTRE 2025: OTTIMI RISULTATI PER LE EMITTENTI RADIOFONICHE LOCALI, PRESENTI IN MODO SIGNIFICATIVO SU TUTTI I DEVICE DISPONIBILI E NEI VARI LUOGHI D’ASCOLTO
L’analisi più approfondita dei dati Audiradio relativi al primo semestre 2025, resa possibile dai volumi pubblicati lo scorso 26 settembre, conferma con chiarezza il ruolo centrale delle radio locali nel panorama radiofonico italiano, anche in rapporto alla fruizione per i diversi device di ricezione radiofonica e ai vari luoghi d’ascolto.
Le emittenti locali registrano, in tali ambiti, risultati significativi, evidenziando non solo l’importante volume di ascolti complessivamente rilevati (31.309.000 ascoltatori lordi nel giorno medio, ovviamente ricordando che ogni utente può ascoltare più radio, locali e/o nazionali), ma anche una straordinaria capacità di adattamento a tutte le nuove modalità tecnologiche di fruizione da parte del pubblico e ai diversi luoghi d’ascolto, in casa e fuori casa.
Ascolti per luoghi e device
L’indagine Audiradio 2025 mostra dunque come la radiofonia locale mantenga una presenza capillare e trasversale su tutte le principali modalità di ascolto, tradizionali e digitali.
Le emittenti locali raggiungono il pubblico attraverso un ampio ventaglio di dispositivi: dalle autoradio e dagli apparecchi radio domestici, i canali prioritari di un ascolto on air, fino ai computer, ai tablet e agli smartphone, che consentono una fruizione sempre più flessibile e personalizzata.
A questi si aggiungono, con percentuali significative, i canali televisivi che veicolano la radio, sia in versione audiovisiva sia solo audio, oltre ai nuovi strumenti di ricezione quali gli smart speaker e gli assistenti virtuali. Questa diffusione omnicanale conferma la capacità del comparto radiofonico locale di coniugare la consolidata solidità degli ascolti sulle reti FM (ancora prevalenti) con i costanti investimenti nelle nuove piattaforme digitali, dal DAB+ on air alle modalità di ascolto online, intercettando così le abitudini di un pubblico in continua evoluzione. Anche la distribuzione degli utenti per luoghi d’ascolto evidenzia la pervasività della radio locale nella vita quotidiana; ascolti che si realizzano sia negli ambienti domestici sia, in misura più rilevante, fuori casa, grazie soprattutto alla presenza stabile del pubblico tramite autoradio.
Locali protagoniste
Le emittenti radiofoniche locali si confermano un mezzo capace di accompagnare gli ascoltatori in ogni contesto della giornata, dai momenti domestici a quelli in mobilità o di attività professionale, garantendo un legame diretto e continuo con il territorio e con le comunità di riferimento. La capacità di presidiare efficacemente la multicanalità conferma le radio locali quali mezzi versatili e sempre vicini al pubblico, in grado di intercettare un’audience ampia e diversificata, in ogni momento e circostanza della giornata.
A questo link i Volumi relativi al 1° semestre 2025 dell’indagine Audiradio
REGIONE PUGLIA: CONTRIBUTO PER TV LOCALI CHE UTILIZZANO LA LIS PER RENDERE ACCESSIBILI I SERVIZI DI INFORMAZIONE ALLE PERSONE SORDE
Con determinazione dirigenziale n. 192/1223 del 22.09.2025, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 79 del 2-10-2025, è stato approvato il nuovo avviso “Concessione dei contributi per le emittenti televisive che utilizzano la Lingua dei Segni- LIS per rendere accessibili i servizi di informazione alle persone sorde”. (biennio 2026-2027).
L’Avviso è destinato alle emittenti televisive locali, operanti in Puglia e con sede legale nella medesima regione, in possesso di tutti i requisiti previsti dal bando, che producono trasmissioni televisive di informazione, riconducibili al format di “telegiornale”, assicurando una copertura televisiva alle proprie trasmissioni almeno provinciale e che abbiano sede legale sul territorio pugliese, alla data di approvazione del citato Avviso pubblico.
Le iniziative finanziabili riguardano il completamento della produzione di programmi di informazione e approfondimento, a carattere giornalistico, su temi di attualità, quali telegiornali, rubriche giornalistiche, informazione su eventi culturali, musicali e sportivi, con servizi di traduzione LIS e adeguata sotto titolatura dei testi audio, utile sia per persone sorde o ipoudenti che per persone ipovedenti. I programmi devono coinvolgere professionisti qualificati come interpreti LIS, in possesso di qualifiche e requisiti professionali di cui al decreto Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca, 10 dicembre 2024 (G.U. Serie Generale nr. 24 del 30.01.2025).
Il Contributo massimo concesso per progetto è di € 150.000,00 per ciascuna emittente.
Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 550.000,00 e danno copertura a un piano di attività valevole fino al 31/12/2027, con effetto a partire dalla data di avvio dell’attività e per un periodo minimo di due anni.
Le domande da parte delle imprese interessate devono essere presentate a mezzo PEC entro e non oltre le ore 12.00 del 3 novembre 2025.
PAR CONDICIO ELEZIONI REGIONALI VENETO, PUGLIA E CAMPANIA DEL 23-24 NOVEMBRE 2025
Si informa che con riferimento alle elezioni del Presidente della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale Veneto, Puglia e Campania, fissate per il 23 e 24 novembre 2025, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui alla delibera Agcom n. 212/25/CONS.

