TeleRadiofax n. 11/2025 – 6 giugno 2025

 

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Sommario

L’Agcom ha inviato una segnalazione al Governo su interoperabilità dei ricevitori autoradio e sviluppo della radio digitale DAB+
In vigore il nuovo Codice deontologico dei giornalisti
Avviata dall’Agcom indagine conoscitiva sull’impiego dello standard HbbTV per la fornitura di servizi di media audiovisivi e radiofonici tramite piattaforma digitale televisiva terrestre
Imminente la pubblicazione della delibera Agcom relativa all’aggiornamento del quadro regolamentare in materia di spettro radio ai fini della ridestinazione delle frequenze attualmente pianificate per la rete nazionale televisiva n. 12

 

L’Agcom ha inviato una segnalazione al Governo su interoperabilità dei ricevitori autoradio e sviluppo della radio digitale DAB+

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nell’esercizio dei poteri di segnalazione previsti dall’articolo 1, comma 6, lettera c), n. 1, della legge 31 luglio 1997, n. 249, ha inviato nei giorni scorsi una segnalazione al Governo relativa alla problematica dell’interoperabilità dei ricevitori autoradio e dei ricevitori radio di consumo.
In tale segnalazione, l’Agcom evidenzia di aver condotto un’indagine (Delibera n. 316/24/CONS) per verificare l’evoluzione del mercato della radiodiffusione sonora digitale terrestre.
Nell’ambito di detta indagine conoscitiva è emerso, tra l’altro, che nel settore automobilistico, l’ambiente dell’infotainment è oggi estremamente competitivo: vi convivono editori radiofonici, fornitori di contenuti, piattaforme di streaming e varie tecnologie di trasmissione come FM, DAB+ e IP.
Nonostante restino diffusi i sistemi ibridi (FM e DAB+), alcuni recenti modelli di auto, anche di grandi marchi, non includono più un’autoradio tradizionale.
Al suo posto offrono un sistema di infotainment collegato via bluetooth a uno smartphone, che sfrutta la connessione a banda larga per ascoltare la radio in streaming (IP).
Nella segnalazione al Governo effettuata dall’Agcom, si legge che tale soluzione aggira di fatto la normativa vigente, che prevede l’obbligo di integrare un ricevitore DAB+ solo nei veicoli dotati di autoradio.
Pertanto, i veicoli sprovvisti di autoradio sfuggono all’obbligo, pur rispettando formalmente la legge, contraddicendone però lo spirito originario, cioè diffondere l’uso del DAB+ e favorire la transizione alla radiofonia digitale terrestre.
La segnalazione al Governo conclude evidenziando che l’attuale normativa presenta una lacuna: impone il DAB+ solo nei veicoli con autoradio, escludendo i moderni sistemi infotainment connessi via internet.
L’Agcom propone, quindi, una revisione normativa, con l’obiettivo di dotare di autoradio, in grado di ricevere le trasmissioni sonore in tutte le tecnologie analogiche e digitali AM, FM e DAB+, anche le moderne autovetture che presentano sistemi integrati di infotainment connessi tramite banda larga, al fine di garantire un accesso diffuso e continuo ai servizi di radiodiffusione sonora su tutto il territorio nazionale.
L’Agcom sottolinea, altresì, che la modifica normativa proposta consentirebbe non solo di dotare tutte le autovetture di un tuner per il DAB+, ma, altresì, di imporre che tutte le autovetture siano dotate di autoradio, quale dispositivo in grado di ricevere le trasmissioni sonore in tutte le tecnologie analogiche e digitali AM, FM e DAB+ e di garantire un accesso diffuso e continuo ai servizi di radiodiffusione sonora su tutto il territorio nazionale.
L’autoradio, infatti, è un dispositivo idoneo ad assicurare la continuità nell’erogazione dei servizi di informazione, anche sotto il profilo della sicurezza stradale e della gestione delle emergenze, garantendo accesso alle frequenze a cui gli utenti sono abituati, con riflessi rilevanti sul buon funzionamento del mercato interno.

 

IN VIGORE IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DEI GIORNALISTI 

È entrato in vigore lo scorso 1° giugno 2025 il “Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti”, che sostituisce il Testo Unico dei doveri del giornalista.
Si tratta di un documento sintetico, molto più agile rispetto al precedente testo, che raccoglie le regole che i giornalisti sono tenuti a rispettare.
Il Codice aggiorna il quadro storico delle regole della professione e introduce importanti innovazioni, a cominciare dalle regole sull’Intelligenza artificiale.
Le carte deontologiche sono state storicizzate e continueranno ad essere la cornice del nuovo Codice, fornendo  approfondimenti per un approccio più responsabile nei confronti del cittadino.
A questo link è possibile scaricare il nuovo codice deontologico.

 

AVVIATA DALL’AGCOM INDAGINE CONOSCITIVA SULL’IMPIEGO DELLO STANDARD HBBTV PER LA FORNITURA DI SERVIZI DI MEDIA AUDIOVISIVI E RADIOFONICI TRAMITE PIATTAFORMA DIGITALE TELEVISIVA TERRESTRE

Con delibera n. 138/25/CONS del 27 maggio 2025, pubblicata nel proprio sito internet il 3 giugno u.s., l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha avviato una indagine conoscitiva sull’utilizzo dello standard Hybrid Broadcast Broadband TV (HbbTV) per la fornitura di servizi di media audiovisivi e radiofonici tramite piattaforma digitale televisiva terrestre.
L’HbbTV è una piattaforma tecnologica, aperta e interoperabile, destinata al trasporto e alla presentazione di applicazioni avanzate e interattive eseguibili su apparecchi di ricezione televisiva digitale ibridi, cioè, dotati sia di ricevitore conforme allo standard DVB-T sia di connessione internet a banda larga (in pratica, quasi tutte le smart TV).
Le caratteristiche tecniche dell’HbbTV sono definite dalla norma ETSI TS 102 7961.
Tramite le applicazioni HbbTV, l’utente è in grado di accedere a contenuti streaming erogati attraverso la rete internet similmente a quanto è possibile fare con le app preinstallate nella memoria delle smart TV per l’accesso ai servizi di media che operano su rete IP.
Nel caso dell’HbbTV, tuttavia, le applicazioni non sono preinstallate nel device: vengono invece scaricate attraverso informazioni trasportate sui multiplex DTT, associate ai contenuti audiovisivi in essi contenuti, o, più raramente, come servizi autonomi.
I dati per accedere ai contenuti erogati tramite l’utilizzo dello standard HbbTV sono, di norma, associati al flusso dati che il fornitore di servizi media (FSMA) trasmette all’operatore di rete al fine di diffondere il programma su DTT.
Al fine di promuovere uno sviluppo efficiente e ordinato dei servizi basati sullo standard HbbTV applicati alla piattaforma televisiva digitale terrestre, l’Agcom ha, quindi, deliberato di avviare una indagine conoscitiva al fine di acquisire elementi di conoscenza e confronto sull’utilizzo dello standard HbbTV per la fornitura di servizi di media audiovisivi e radiofonici tramite piattaforma televisiva digitale terrestre.
Aeranti-Corallo sta predisponendo, al riguardo, un proprio documento di osservazioni.

 

IMMINENTE LA PUBBLICAZIONE DELLA DELIBERA AGCOM RELATIVA ALL’AGGIORNAMENTO DEL QUADRO REGOLAMENTARE IN MATERIA DI SPETTRO RADIO AI FINI DELLA RIDESTINAZIONE DELLE FREQUENZE ATTUALMENTE PIANIFICATE PER LA RETE NAZIONALE TELEVISIVA N. 12

Nel Consiglio Agcom tenutosi lo scorso 27 maggio è stato inserito all’ordine del giorno, tra l’altro, l’aggiornamento del quadro regolamentare in materia di spettro radio ai fini della ridestinazione delle frequenze attualmente pianificate per la Rete nazionale televisiva n. 12.
La pubblicazione della relativa delibera dovrebbe essere ormai imminente.
Ricordiamo che nell’ambito della consultazione pubblica di cui alla delibera Agcom n. 54/25/CONS, Aeranti-Corallo ha chiesto che, allo stato, venga effettuata la pianificazione integrativa solo nei bacini dove il numero di manifestazioni di interesse pervenute nel 2024 alla DGTEL del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, (Veneto, Toscana, Lazio, Campania e Puglia) è stato superiore rispetto al numero di reti pianificate originariamente dalla delibera Agcom n. 286/22/CONS (PNAF-DAB).

 

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