Riunione Aeranti-Corallo sulla questione delle asserite interferenze FM con l’estero

 

(14 gennaio 2026)   Lunedì 12 gennaio si è svolta in videoconferenza una partecipata riunione delle emittenti radiofoniche locali associate Aeranti-Corallo, dedicata alla problematica degli impianti FM italiani che si trovano in situazione interferenziale con impianti radiofonici di Croazia, Slovenia, Francia (Corsica) e Malta.

La questione si inserisce nel contesto della procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche (direttiva UE 2018/1972) e della direttiva quadro (direttiva 2002/21/CE). Secondo la Commissione UE, infatti, il nostro Paese non avrebbe adottato misure amministrative sufficienti per eliminare le interferenze dannose asseritamente causate da emittenti radiofoniche FM italiane nei confronti di altri Stati membri nella banda 87,5–108 MHz.

Nel corso della riunione, il coordinatore di Aeranti-Corallo e presidente Aeranti, avv. Marco Rossignoli, ha illustrato in modo dettagliato la problematica, anche con l’ausilio di slide, ripercorrendo la cronistoria a partire dal Piano di Ginevra GE84, il confronto in ambito RSPG/Good Offices e l’avvio della procedura di infrazione europea, evidenziando la preoccupazione del comparto radiofonico al riguardo.

Alla riunione è intervenuto anche il dott. Franco Mugerli, dell’esecutivo Aeranti-Corallo e presidente Corallo, che ha ribadito la preoccupazione del comparto.

È stato ricordato che l’Italia dovrà rispondere nei prossimi giorni alla lettera di costituzione in mora ricevuta dalla Commissione UE lo scorso novembre. In assenza di una risposta ritenuta soddisfacente, la procedura potrebbe proseguire con l’adozione di un parere motivato e, in ultima istanza, con il deferimento alla Corte di Giustizia UE e la possibile irrogazione di sanzioni finanziarie.

Nel medesimo contesto è stato richiamato l’incontro tenutosi il 30 dicembre scorso presso l’Ufficio di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy con Aeranti-Corallo, le altre associazioni di categoria, la RAI, l’AGCOM e la Fondazione Ugo Bordoni, finalizzato a valutare possibili strategie di mitigazione interferenziale. In tale contesto Aeranti-Corallo ha ribadito la forte preoccupazione del settore, evidenziando come non sia ipotizzabile la disattivazione o la drastica riduzione di centinaia di impianti legittimamente operanti e chiedendo l’avvio di un tavolo tecnico presso il MIMIT per affrontare la problematica, escludendo soluzioni che comportino la chiusura degli impianti FM.   (FC)

(Nella foto il coordinatore Aeranti-Corallo. avv. Marco Rossignoli)

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