
(29 dicembre 2025) Lo scorso 19 dicembre l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pubblicato la delibera n. 292/25/CONS, che sancisce la chiusura dell’indagine conoscitiva dedicata all’utilizzo dello standard HbbTV (Hybrid Broadcast Broadband TV) sulla piattaforma digitale terrestre. uesto standard tecnologico agisce come un vero e proprio ponte tra la diffusione tradizionale (DVB-T) e i servizi interattivi via IP, offrendo ai broadcaster, nazionali e locali, l’opportunità di potenziare l’offerta audiovisiva con contenuti personalizzati e nuovi modelli di business.
Nel corso del procedimento, Aeranti-Corallo ha partecipato attivamente, sia attraverso l’invio di contributi scritti sia tramite audizioni dedicate, con l’obiettivo di rappresentare le istanze delle emittenti locali.
L’associazione ha sottolineato con forza l’importanza di una regolamentazione che, pur abbracciando l’innovazione, sia in grado di preservare le riserve di legge previste per l’emittenza locale e di tutelare il mercato pubblicitario territoriale da possibili pratiche elusive.
Conclusioni
Le principali conclusioni dell’indagine evidenziano, tra l’altro, come l’HbbTV rappresenti una risorsa anche per la radio e la televisione locale, permettendo di entrare nel mercato cosiddetto Over The Top (OTT) senza dover affrontare gli ingenti costi legati allo sviluppo di applicazioni native per ogni singolo sistema operativo proprietario.
Per gli operatori radiofonici, lo standard apre scenari inediti grazie alla visual radio, consentendo di trasmettere flussi lineari in alta qualità audio e video direttamente sui televisori connessi e di arricchire l’offerta con canali tematici o contenuti branded.
Anche le televisioni locali traggono vantaggi significativi, potendo offrire on-demand i propri notiziari territoriali e rubriche informative specifiche, garantendo così una fruizione flessibile. L’indagine ha, inoltre, evidenziato come l’uso del Logical Channel Number (LCN) favorisca la reperibilità di questi contenuti di interesse generale, semplificando l’accesso per l’utente finale.
Criticità
L’Autorità, al contempo, ha ravvisato la necessità di intervenire sul piano regolamentare per gestire alcune criticità, in particolare legate alla modalità “jump”, che consente il passaggio automatico dall’ambiente broadcast a quello IP. Se non opportunamente segnalato, tale automatismo può generare una mancanza di trasparenza per l’utente, oltre al rischio di un disallineamento rispetto al piano di numerazione LCN qualora venga utilizzato per trasmettere palinsesti non autorizzati o privi di una chiara responsabilità editoriale.
Aeranti-Corallo aveva anche espresso l’importanza di tutelare il mercato pubblicitario locale, richiamando l’articolo 5 del TUSMA per evitare che la tecnologia IP diventi uno strumento per eludere l’obbligo di diffondere il medesimo contenuto su tutto il territorio autorizzato.
Agcom ha annunciato l’intenzione di aggiornare tre regolamenti fondamentali: il Regolamento DTT (353/11/CONS), il Piano LCN (116/21/CONS) e la disciplina sui titoli abilitativi (295/23/CONS). L’obiettivo finale è promuovere un ecosistema dove l’innovazione proceda di pari passo con la trasparenza e il pluralismo, garantendo condizioni eque per tutti gli attori coinvolti. L’obiettivo finale resta quello di promuovere un ecosistema ibrido dove l’innovazione tecnologica proceda di pari passo con la tutela del pluralismo informativo e i diritti delle persone che fruiscono dei servizi.
La delibera e il relativo allegato sono disponibili al seguente link: https://www.agcom.it/provvedimenti/delibera-292-25-cons (AR)
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