TeleRadiofax n. 23/2025 – 20 dicembre 2025

 

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Sommario

Legge di Bilancio, terminato l’esame in Commissione V del Senato. Evitato il taglio dei fondi per tv e radio locali: soddisfazione di Aeranti-Corallo
Riunita la Commissione per l’equo compenso nel lavoro giornalistico autonomo
Audiradio: aperte le adesioni per l’indagine sull’ascolto radiofonico in Italia “Audiradio 2026”
Trasmissioni FM: in Svizzera proroga del Parlamento almeno sino al 2031

 

Legge di Bilancio, terminato l’esame in Commissione V del Senato. Evitato il taglio dei fondi per tv e radio locali: soddisfazione di Aeranti-Corallo

La V Commissione del Senato, presieduta dal sen. Nicola Calandrini (Fratelli d’Italia) ha approvato la riformulazione degli emendamenti alla Legge di Bilancio che conferma le risorse per l’emittenza radiofonica e televisiva locale, di cui era stata originariamente ipotizzata la riduzione. Si chiude così una fase di forte tensione per il comparto, durata diverse settimane, durante la quale Aeranti-Corallo, assieme all’Associazione Tv Locali di CRTV e alla Alpi avevano lanciato l’allarme, con una serie di comunicati stampa congiunti, sugli effetti fortemente negativi dei tagli ipotizzati.
La Commissione bilancio del Senato ha votato l’emendamento nella tarda serata di sabato 20 dicembre. Dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea del Senato, che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, il  provvedimento passerà alla Camera dove dovrebbe essere approvato, in via definitiva, senza modifiche, entro la fine dell’anno.
Aeranti-Corallo esprime piena soddisfazione per l’esito del voto della Commissione bilancio del Senato.
Il testo originario di alcuni emendamenti alla manovra prevedeva una riduzione di 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2026–2028 a carico del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione destinato alle emittenti televisive e radiofoniche locali. Una scelta che aveva suscitato forti perplessità, anche perché accompagnata da un contestuale rafforzamento delle risorse destinate alla carta stampata. Su tale ipotesi di “taglio”, il Mimit aveva espresso parere contrario, ritenendo la riduzione “intollerabile”.
All’esito del voto di sabato 20 dicembre – che, come detto, evita il taglio originariamente ipotizzato delle risorse per le  radio e tv locali, il Senatore Matteo Gelmetti di Fratelli d’Italia, ha sottolineato  come  l’intervento: “permetta di tutelare l’emittenza televisiva e radiofonica locale, evitando le riduzioni dei contributi previste nei prossimi anni e rafforzando il pluralismo dell’informazione sui territori.”
Inoltre, in una propria nota, la Lega ha affermato, tra l’altro: “Grazie a un subemendamento della Lega, riformulato dal Ministero dell’Economia, nel corso dell’esame parlamentare della legge di bilancio, è stato scongiurato il taglio dei fondi(…)”. E ancora: “Un intervento che consente di tutelare l’emittenza televisiva e radiofonica locale, settore strategico per l’informazione di prossimità, la coesione sociale e la tutela delle identità territoriali”.
Con tale nota, i senatori Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, e Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attività produttive, hanno, inoltre, aggiunto che le emittenti locali “svolgono un ruolo insostituibile soprattutto nelle aree interne e nei piccoli Comuni, dove rappresentano spesso l’unico presidio informativo. Difenderle significa difendere il diritto dei cittadini a un’informazione libera, pluralista e radicata nei territori.”
Il sen. Pietro Patton, del gruppo delle Autonomie, ha dichiarato: “Anche per il Gruppo delle Autonomie è importante l’approvazione del subemendamento sull’emittenza televisiva e radiofonica locale, da me personalmente sottoscritto, che ha evitato un drastico taglio di fondi e salvaguardato un settore di fondamentale importanza per i territori e per il Trentino Alto Adige in particolare”.
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, sen. Alberto Barachini, con una propria nota, ha confermato che il testo approvato dalla Commissione bilancio del Senato incrementa il fondo per il pluralismo senza intaccare le risorse per l’emittenza locale.
Nel corso dell’esame parlamentare, è stato dato sostegno alla posizione delle emittenti televisive e radiofoniche locali, tra gli altri, anche da parte dei senatori  del PD Francesco Boccia e Andrea Martella.

 

RIUNITA LA COMMISSIONE PER L’EQUO COMPENSO NEL LAVORO GIORNALISTICO AUTONOMO 

Si è tenuta nel pomeriggio del 9 dicembre, presso la sede del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del consiglio dei Ministri, una riunione della Commissione per la valutazione dell’equo compenso nel lavoro giornalistico autonomo di cui alla legge n. 233/2012.
L’incontro è stato presieduto dal Sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Informazione ed Editoria, sen. Alberto Barachini, affiancato dal Capo del DIE cons. Luigi Fiorentino.
Erano presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, dott. Carlo Bartoli, il segretario generale della Fnsi dott.ssa Alessandra Costante, il presidente dell’Inpgi, dott. Roberto Ginex, il consigliere della Fieg, dott. Stefano Alessandri.
Per Aeranti-Corallo è intervenuto Fabrizio Berrini.
Il Sottosegretario Barachini ha espresso una valutazione positiva sulla novità rappresentata dal disegno di legge recante ‘Delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali’, affermando che nella riunione sono stati ascoltati i rappresentanti designati a partecipare al tavolo per valutare la possibilità di armonizzare i diversi contributi in tale veicolo normativo, auspicando un iter rapido dello stesso.

 

AUDIRADIO: APERTE LE ADESIONI PER L’INDAGINE SULL’ASCOLTO RADIOFONICO IN ITALIA “AUDIRADIO 2026”

Audiradio srl, la società che cura la rilevazione degli ascolti radiofonici in Italia, costituita da ERA – Editori Radiofonici Associati , UPA – Utenti Pubblicità Associati e ASSAP Servizi, ha reso noto che sono aperte le adesioni all’indagine “Audiradio 2026”.
Le imprese radiofoniche interessate alla rilevazione delle rispettive emittenti, possono presentare le relative domande, entro venerdì 16 gennaio 2026, ad Audiradio srl a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo audiradiosrl@pec.it e, successivamente, inviate a mezzo posta o corriere all’indirizzo: Audiradio srl, Corso Buenos Aires n. 79, 20124 Milano.
Per informazioni è possibile contattare Audiradio srl, al numero telefonico 02 20228126 o a mezzo posta elettronica all’indirizzo email info@audiradio.info
Frattanto, lo scorso 9 dicembre sono stati pubblicati i volumi Audiradio relativi agli ascolti della radio in Italia, che per le emittenti radiofoniche nazionali si riferiscono al terzo trimestre 2025 (periodo dal 24 giugno al 13 ottobre 2025), mentre per le emittenti radiofoniche locali si riferiscono al semestre mobile costituito dal 2° e 3° trimestre 2025 (periodo dall’8 aprile al 13 ottobre 2025).
Ricordiamo che l’indagine Audiradio prevede 200 mila interviste CATI, realizzate mediante l’utilizzo di tre distinti questionari, su altrettanti campioni indipendenti: Stream A, suddiviso in A1 (esclusivamente per le radio locali) e A2 (locali e nazionali), e Stream B per le sole radio nazionali.
Ricordiamo, altresì, che nell’anno 2025 sono iscritte ad Audiradio n. 252 radio locali e n. 18 radio nazionali.
Come sempre, i volumi sono articolati in sette diversi capitoli, e precisamente: Ascoltatori nel giorno medio; Ascoltatori per fasce orarie di tre ore; Ascoltatori per fascia di un’ora; Ascoltatori nei 7 giorni; Durata media di ascolto; Ascoltatori per luoghi e device; Ascoltatori per quarto d’ora.
Ricordiamo, inoltre,  che in base ai dati soprariportati, l’ascolto della radio registra nel suo complesso n. 34.504.000 ascoltatori nel giorno medio e n. 45.380.000 nei 7 giorni.
La somma degli ascoltatori lordi nel giorno medio di tutte le emittenti locali rilevate è risultato pari a 31.142.000 (ricordando che, ovviamente, ogni utente può ascoltare più radio, locali e/o nazionali).
In quattro regioni italiane, inoltre, la radio più ascoltata è una radio locale (rispetto alle radio nazionali e a tutte le radio locali rilevate nella relativa regione). Infine, 8 radio locali hanno più ascolti di almeno una radio nazionale.

 

TRASMISSIONI FM: IN SVIZZERA PROROGA DEL PARLAMENTO ALMENO SINO AL 2031

Il Consiglio degli Stati elvetico (equivalente del nostro Senato della Repubblica) ha approvato il 9 dicembre scorso la mozione che proroga le trasmissioni radiofoniche in FM in Svizzera almeno fino al 31 dicembre 2031, rinviando dunque lo spegnimento, precedentemente previsto per la fine del 2026.
Dopo il via libera del Consiglio nazionale a settembre, il Parlamento chiede dunque di abbandonare l’obbligo di passare esclusivamente al DAB+ e di definire la nuova scadenza d’intesa con le emittenti private.
A spingere la decisione è stata la fondata preoccupazione per la perdita di ascolti verso le radio estere – soprattutto in Svizzera Romanda e nel Canton Ticino – e per la sopravvivenza delle stazioni private regionali, che vivono quasi esclusivamente di pubblicità locale e che subirebbero contraccolpi economici molto pesanti.
Peraltro, l’ente radiofonico pubblico elvetico, che ha scelto di effettuare lo switch off anticipatamente, al 31 dicembre 2024, ha perso una rilevante percentuale della propria audience. A sostegno della decisione parlamentare svizzera è stato sottolineato, tra l’altro, che 1,7 milioni di auto su 4,8 non sono ancora equipaggiate per il DAB+ e che uno spegnimento troppo rapido escluderebbe dalla radiofonia una parte rilevante della popolazione.
La decisione passa ora al Consiglio federale per l’attuazione: le trasmissioni FM svizzere continueranno, quindi, almeno per altri sei anni.

 

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