Aumentare l’audience senza perdere gli utenti acquisiti

 

(20 agosto 2025) Nel mondo del broadcasting, la sfida per attrarre nuova audience e mantenere gli ascoltatori esistenti è costante. Osservato da recenti studi nel settore del podcasting, c’è un fenomeno che si verifica anche nel broadcasting tradizionale: l’acquisizione di nuovi utenti spesso coincide con la perdita di una parte di quelli che erano già stati acquisiti.

Parliamo del fare i canonici ‘due passi avanti ed uno indietro’, quando non il contrario, con la conseguente dispersione di risorse ed energie. Le emittenti devono dunque gestire al meglio questa dinamica, adottando strategie mirate, atte a bilanciare l’incremento dell’audience di pari passo con la sua continua fidelizzazione.

Questi sono i due pilastri essenziali per costruire un risultato editoriale che sia positivo e duraturo.

Strategie per aumentare l’audience

Le piattaforme digitali rappresentano un’opportunità senza precedenti per ampliare il pubblico. Servizi di streaming, podcast e social media permettono alle emittenti radiotelevisive di raggiungere ascoltatori che non utilizzano i canali tradizionali (oltre a portarli al di là della dimensione locale).

Declinare alcune proposte on line, rendendo i contenuti più facilmente accessibili su Internet, attira un pubblico più giovane e quello tecnologicamente avanzato, che predilige la flessibilità di ascolto su dispositivi mobili o piattaforme on-demand.

L’introduzione della tecnologia SDK per la rilevazione degli ascolti digitali, volta alla definizione della cosiddetta ‘total audience’, rende tale attività prioritaria, ma è pur vero che, se anche non si è rilevati on line o, comunque, guardando oltre le indagini d’ascolto, la declinazione multi piattaforma dei contenuti audiovisivi porta sempre beneficio al successo dell’emittente, anche solo in termini di percezione (ben sapendo come la ‘reputazione’ sia particolarmente importante nella dimensione locale).

Collaborare con influencer locali, magari come opinionisti, e ospitare personaggi noti del territorio, che sia in un programma radiofonico o in un talk show televisivo, sono idee semplici che permettono di ampliare e diversificare ulteriormente il pubblico, offrendo nuove prospettive e attirando verso l’emittente i follower, a volte molto numerosi, di queste figure di riferimento.

Anche investire in campagne di marketing digitale è importante per aumentare la visibilità. A condizioni economiche del tutto sostenibili è possibile attivare promozioni sui social media, ma si può anche valutare la partecipazione a eventi locali, magari con forme di media partnership, o collaborazioni con altri media che possano accrescere la conoscenza del marchio dell’emittente e attirare nuovi ascoltatori.

Un approccio mirato, basato su una accurata analisi preliminare dei dati demografici e delle preferenze del pubblico, massimizza l’efficacia di queste iniziative.

Coinvolgere la comunità

Partecipare ad eventi locali, anche se non organizzarti dall’emittente stessa, come concerti, festival, convegni o anche semplici, ma efficaci iniziative di beneficenza, rafforza la presenza e l’immagine dell’emittente in seno alla propria comunità.

Questi momenti creano un’esperienza memorabile e interattiva, rendendo ben riconoscibile la stazione rispetto alla concorrenza e favorendo il passaparola, che è ancora oggi uno degli strumenti di crescita più potenti.

L’interattività, in generale, è una chiave per coinvolgere il pubblico moderno, non solo giovanile. Integrare le chiamate degli ascoltatori con le interazioni sui social media crea un’esperienza di relazione dinamica, che incoraggia anche gli ascoltatori, implicitamente, a diventare ‘ambasciatori’ del brand dell’emittente, sempre attraverso il passaparola.

Sin qui abbiamo ipotizzato qualche azione finalizzata a far crescere ‘in volume’ il proprio pubblico, acquisendone di nuovo. Ma come agire per non perdere, contestualmente, parte dell’audience già utente del canale? Osserviamo, dunque, alcune strategie volte alla fidelizzazione del pubblico.

Qualità costante e analisi continua

La coerenza nella qualità della programmazione è fondamentale per creare l’abitudine di ascolto e di visione. Programmi affidabili e familiari, che mantengono standard adeguati, favoriscono la fedeltà del pubblico. Inoltre, raccogliere periodicamente il feedback da parte del pubblico (tramite sondaggi, interazioni sui social media o contatti diretti) garantisce che i contenuti rimangano pertinenti e coinvolgenti.

Anche l’analisi dei dati d’ascolto è necessaria per comprendere le preferenze degli ascoltatori e, di conseguenza, per migliorare i contenuti.

Offrire, accanto alla trasmissione on air e al live streaming on line, contenuti via Internet on-demand, come podcast o video podcast, permette agli ascoltatori di fruire dei programmi in base ai propri orari, il che ne aumenta il coinvolgimento in rapporto al proprio marchio e, per conseguenza, la fedeltà. Contenuti speciali, come versioni ‘non tagliate’ delle interviste o contenuti extra a carattere tematico, mantengono l’offerta di contenuti “fresca” e incentivando il pubblico ad ‘affezionarsi’ all’emittente.

Il forte radicamento locale è un potente strumento di fidelizzazione.

Notizie, eventi e tematiche di interesse locale fanno sì che l’emittente diventi una voce dai contenuti ‘unici’ per la propria comunità. Incoraggiare il coinvolgimento attivo, ad esempio tramite chiamate in diretta o eventi in studio, crea un senso di appartenenza che rafforza la fedeltà.

Anche la promozione incrociata tra diversi programmi e conduttori della stessa antenna può permettere di sfruttare i programmi più popolari per attirare l’attenzione sui contenuti meno fruiti ed aumentare così la fidelizzazione.

Riepilogando

In un settore competitivo qual è il broadcasting, sia tra emittenti, sia in rapporto agli altri mezzi, compresi i servizi digitali, il successo dipende dalla capacità di attrarre nuovi ascoltatori, ma senza trascurare quelli già acquisiti.

Combinare un’espansione ragionata dell’audience con un’attenzione costante al coinvolgimento del pubblico abituale, permette alle emittenti di costruire una base di audience ampia e stabile.

Molti dei suggerimenti qui indicati sono, o possono sembrare, abbastanza ovvii, per non dire banali, ma la domanda conclusiva da porsi è: se sono idee semplici o alcune, addirittura, apparentemente scontate, le si sta già concretamente implementando nella propria emittente? (AR)

 

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