
(21 agosto 2025) La radio, un mezzo che ha accompagnato generazioni, si evolve per conquistare anche gli sguardi; uno studio recente della società di ricerche Quantilope ha rivelato che la visual radio, annunci visivi sincronizzati con la programmazione radiofonica sugli schermi dei cruscotti delle auto, può rivoluzionare il coinvolgimento dei consumatori.
Per sei marchi nazionali analizzati, i risultati sono sorprendenti: tra gli ascoltatori radiofonici più assidui, l’intenzione d’acquisto cresce dell’89%, la familiarità con il brand del 50% e quella con lo slogan del 57%. Inoltre, si registrano incrementi del 58% nella preferenza per il brand, del 56% nella considerazione d’acquisto e del 64% nell’utilizzo del marchio.
Questa innovazione sfrutta i display integrati nei veicoli connessi, come quelli compatibili con Apple CarPlay o Android Auto, per arricchire l’esperienza radiofonica. Un annuncio audio, ad esempio, può essere accompagnato dal logo di un marchio o dall’immagine di un prodotto, creando un impatto visivo immediato.
Questo connubio tra audio e immagini non solo rende i messaggi più memorabili, ma permette anche un targeting più preciso, grazie alla geolocalizzazione: un’offerta di un ristorante può apparire sullo schermo proprio quando l’automobilista è nelle vicinanze, aumentando la rilevanza della campagna.
I vantaggi sono chiari: l’abbinamento di stimoli visivi e sonori migliora il ricordo del brand, mentre l’ambiente dell’auto – con alta attenzione e poche distrazioni – si rivela ideale per campagne pubblicitarie efficaci.
Aspetti critici e opportunità
Tuttavia, sicuramente, le criticità non mancano. La sicurezza alla guida impone contenuti visivi semplici e non invasivi, mentre l’adozione dipende dalla diffusione di veicoli con schermi avanzati. Inoltre, gli inserzionisti devono investire in creatività ottimizzate per schermi di piccole dimensioni.
Guardando al futuro, la visual radio apre scenari molto interessanti, come l’integrazione di realtà aumentata o l’uso di dati in tempo reale per campagne contestuali. Lungi dall’essere superata, la radio si reinventa, unendo la sua capacità di catturare emozioni a un’esperienza visiva che la rende più coinvolgente che mai.
In un panorama mediatico affollato, questa tecnologia offre agli editori un’opportunità unica per restare prominenti, confermando la radio come un mezzo dinamico e al passo con i tempi. (AR)
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