Il blackout iberico e la radio: mezzo insostituibile in situazioni di crisi

 

(29 aprile 2025) Ieri, lunedì 28 aprile, un massiccio blackout elettrico e, per conseguenza, informatico ha interessato Spagna, Portogallo e parte del sud della Francia, lasciando milioni di persone senza elettricità, con reti di comunicazione compromesse e servizi essenziali bloccati. 

In questo scenario di caos e incertezza, la radio si è riaffermata come un pilastro fondamentale per l’informazione e la gestione dell’emergenza, dimostrando una resilienza e un’efficacia che i media digitali, maggiormente dipendenti da elettricità e connettività, non sono riusciti a eguagliare. 

Dalle stazioni radiofoniche nazionali a quelle emittenti locali, la radio si è confermata essere una voce capace di collegare le persone, anche in un momento di crisi.

La radio come ancora di salvezza

Durante l’interruzione di corrente, le comunicazioni telefoniche e internet per lo più sono crollate, rendendo impossibile per molti accedere a informazioni in tempo reale. In questo vuoto informativo, stazioni radio nazionali e network di radio locali, come Cadena SER, COPE e Onda Cero, hanno svolto un ruolo cruciale. 

Le stazioni di Cadena SER hanno fornito progressivi aggiornamenti, molto dettagliati, sul progressivo ripristino delle sottostazioni elettriche. COPE, con la voce del giornalista Carlos Herrera, ha offerto una copertura minuto per minuto, mentre Onda Cero, coordinata da Carlos Alsina, ha descritto le ripercussioni su trasporti, comunicazioni e sicurezza, trasmettendo gli avvisi delle autorità, come quelli del sindaco di Madrid. L’emittente pubblica RTVE ha affidato alla voce della sua giornalista Sandra Urdín un radiogiornale speciale ‘no stop’ che ha rappresentato per molti una preziosa risorsa informativa.

La radio nelle strade

Le stazioni locali, come la stazione Cadena SER di Barcellona, hanno amplificato il loro servizio installando con sollecitudine alcuni altoparlanti, alimentati a batteria, nelle principali piazze della città, così da raggiungere la popolazione in strada, dove l’afflusso di persone in cerca di notizie era notevole.

A Madrid, in particolare nella centrale calle Doctor Esquerdo, un gruppo sempre più numeroso di abitanti si è radunato attorno alle radio a batteria di alcune persone, a dispetto del blackout, scese in strada proprio per condividere le informazioni con gli altri.

Nelle comunità colpite dal grave disservizio energetico, le emittenti radiofoniche, nazionali e locali, si sono confermate quale punto di riferimento essenziale, soprattutto con Internet e i social media diventati per lo più inaccessibili. (AR)

[Immagine digitale, generata da Freepik]

 

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