L’ITU festeggia 160 anni di innovazione e di connessione

(16 maggio 2025)   Sabato 17 maggio, in occasione della “Giornata mondiale delle telecomunicazioni”, l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU) celebra i suoi 160 anni di impegno per unire il mondo, attraverso la tecnologia trasmissiva.  

Una storia di progressi

Fondata nel 1865, l’ITU ha guidato l’innovazione della comunicazione, dalla telegrafia all’intelligenza artificiale, promuovendo standard globali e connettività.

Tra le attività svolte, possiamo ricordare:  l’accesso equo alle orbite satellitari per 91 paesi; gli standard tecnici che hanno dato vita a Internet; il raddoppio della connettività globale negli ultimi 10 anni, con due terzi della popolazione mondiale oggi online; la definizione delle regole per la navigazione sicura e la resilienza dei cavi sottomarini, che trasportano il 99% del traffico Internet.

ITU e broadcasting

L’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni ha, ovviamente, svolto un ruolo cruciale anche nel settore del broadcasting, garantendo standard, coordinamento e innovazione per le trasmissioni radiofoniche e televisive a livello globale.

Ricordiamo che l’ITU si occupa di coordinare e allocare le radiofrequenze per il broadcasting, evitando interferenze tra stazioni radio e tv di diversi paesi. Attraverso il Radiocommunication Sector (ITU-R), stabilisce piani di frequenza, come quelli definiti nelle conferenze mondiali (es. GE75 per la radio FM e GE06 per la TV digitale), che assicurano un uso efficiente dello spettro.

L’agenzia sviluppa anche standard per tecnologie di broadcasting, come il digitale terrestre (DVB-T), la radio digitale (DAB) e la trasmissione via satellite. Questi standard, pubblicati come raccomandazioni ITU-R, garantiscono qualità, interoperabilità e accessibilità, permettendo, ad esempio, la transizione dal broadcasting analogico a quello digitale.

Negli ultimi anni, l’ITU ha lavorato su standard per il broadcasting avanzato, come l’Ultra HD, il 5G Broadcast e le trasmissioni interattive, adattandosi all’evoluzione dei media e all’integrazione con Internet.

Celebrazioni

L’anniversario ITU sarà celebrato a Ginevra, Parigi e in tutti gli Stati membri, con il supporto del Regno dell’Arabia Saudita e di altri partner.  

Per i dettagli:  https://www.itu.int/wtisd/  (AR)

 

Vedi anche:

L’ITU ha reso disponibile online il “Radio Regulations 2024” per la gestione dello spettro radio

Conclusa oggi la WRC-23 a Dubai. Confermato per l’Italia sino al 2031 l’uso della banda 470-694 MHz per le trasmissioni televisive da parte dei broadcaster.

Al via oggi la ITU WRC-23 a Dubai

WRC-23: si allarga il fronte di chi ritiene necessario sostenere il mantenimento dello statuto primario per l’impiego della banda UHF da parte del broadcast. Anche l’ATU si dice favorevole a tale scelta.

Gruppo nazionale WRC-23: procedono i lavori in vista della Conferenza mondiale delle comunicazioni. Per Aeranti-Corallo è necessario sostenere il mantenimento dello statuto primario per l’impiego della banda Uhf da parte del broadcast

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