Presentato il rapporto AGCOM “I fabbisogni di alfabetizzazione mediatica e digitale nella popolazione italiana”

 

(7 luglio 2025)  Il 3 luglio è stato presentato da AGCOM il report “I fabbisogni di alfabetizzazione mediatica e digitale nella popolazione italiana”.

Tale studio evidenzia la necessità urgente di rafforzare le competenze digitali e mediatiche degli italiani per affrontare un ecosistema informativo sempre più complesso.

Presentato dal Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Giacomo Lasorella, dal Commissario Massimiliano Capitanio e dal Direttore Mario Staderini, il documento si basa su un’indagine condotta su oltre 7.000 individui rappresentativi della popolazione dai 6 anni in su.

I device

Il rapporto sottolinea un utilizzo capillare di Internet (90% degli italiani naviga quotidianamente, quasi il 48% per oltre 4 ore), ma rivela gravi lacune nell’alfabetizzazione digitale; più di un terzo degli over 14 manca di competenze algoritmiche di base, con il 60% degli anziani privo di tali abilità e solo il 7% della popolazione che raggiunge un livello ottimale.

Sul fronte dei dispositivi, due italiani su tre possiedono smart TV e computer portatili, con un uso frequente dei media durante i pasti (80%) e un’alta penetrazione dei social media tra gli under 35.

Le principali evidenze

La metà degli italiani si imbatte regolarmente in contenuti problematici come odio online, disinformazione e revenge porn, con l’80% che esprime preoccupazione, ma il 44,1% non cerca supporto per un uso più consapevole dei media.

Tra i minori, la propensione a chiedere aiuto è maggiore, rivolgendosi principalmente a famiglia, insegnanti o amici. Le famiglie mostrano crescente attenzione alla gestione dell’accesso digitale dei minori: l’80% impone regole, il 13% opta per divieti assoluti, mentre il 4,8% lascia totale libertà.

Strumenti come il parental control sono adottati solo in un milione di SIM di adolescenti, a fronte di 4 milioni di giovani attivi online. I genitori over 45 o laureati preferiscono strategie di monitoraggio, mentre i più giovani e meno istruiti optano per restrizioni.

In materia di rischi digitali, l’80% degli italiani è preoccupato da contenuti come cyberbullismo e sfide social, ma solo il 15% considera gravi i contenuti non protetti da diritto d’autore. Sebbene l’80% adotti misure di contrasto, come evitare piattaforme problematiche, solo un terzo verifica le fonti, con una maggiore propensione tra i più istruiti.

Sul piano algoritmico, il 41% ignora il funzionamento degli algoritmi di raccomandazione, e il 64,6% ha competenze algoritmiche nulle o scarse, pur con un 48% consapevole delle opzioni di personalizzazione delle piattaforme.

Obiettivi

Il rapporto evidenzia un divario generazionale: i giovani sono più attivi digitalmente ma meno preparati culturalmente, mentre gli anziani incontrano difficoltà tecniche; anche le fasce meno istruite risultano particolarmente escluse.

Per affrontare questa situazione, si raccomandano iniziative come laboratori multigenerazionali, per promuovere il pensiero critico, il fact-checking e l’uso consapevole del web, oltre a percorsi scolastici interdisciplinari su disinformazione, privacy e algoritmi, coinvolgendo insegnanti di lettere, storia e informatica.

Il report, di circa un centinaio di pagine, è liberamente disponibile in formato pdf al seguente link: https://www.agcom.it/sites/default/files/documenti/rapporto/Report%20di%20ricerca%20%20Fabbisogni%20Alfabetizzazione%20mediatica.pdf (AR)

 

Vedi anche:

Tavolo alfabetizzazione mediatica Agcom: al via i lavori

Decreto interministeriale 9 giugno 2023: “Promozione di progetti di alfabetizzazione mediatica e digitale a tutela dei minori.”

Cittadini e digitale, per un uso consapevole dei media e dell’IA: un report e un bando

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