Radio e tv nella “Relazione annuale 2025” dell’Agcom

(1 agosto 2025) In occasione della presentazione della Relazione annuale 2025 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, la quinta svolta dall’attuale Consiglio Agcom, il presidente Giacomo Lasorella ha illustrato anche alcuni dati specifici relativi alla televisione e alla radio.

La televisione

Tra le altre cose, Lasorella, per quanto concerne la televisione, ha sottolineato che i dati mostrano un cambio di paradigma nel consumo di informazione da parte degli italiani, ma che, tuttavia, la televisione e la radio, assieme alla carta stampata, sono sempre la fonte informativa ritenuta più affidabile; ciò rispetto ai social network e alle piattaforme online. Un aspetto che impone una necessità di tutela dell’informazione professionale.

Il settore televisivo ha registrato un aumento complessivo dei ricavi nel corso del 2024, superando gli 8,8 miliardi di euro, con un incremento del 7,3% rispetto al 2023, mentre gli indici di ascolto rivelano un sostanziale consolidamento del numero di telespettatori delle piattaforme digitali, terrestre e satellitare, sia nel giorno medio che nel prime time.

La radio

Riguardo al settore radiofonico, nel 2024 è stato registrato un ascolto medio del 67,2% degli italiani; la radio ha confermato l’espansione dei ricavi, passando da 649 milioni di euro nel 2023 a 656 milioni nel 2024, con una crescita dell’1,1%. La pubblicità radiofonica rimane la fonte di finanziamento prevalente per gli editori. L’ascolto in automobile tramite autoradio risulta in crescita e anche quello tramite smartphone e smart speaker/assistenti vocali ha mostrato una dinamica positiva.

Per quanto riguarda la radio digitale (DAB+), Lasorella ha ricordato che l’AGCOM ha trasmesso una segnalazione al Governo, all’esito di un’indagine conoscitiva, chiedendo di eliminare ogni possibile ostacolo al suo sviluppo e di garantire che su tutte le autovetture siano veicolate tutte le frequenze radio. L’Autorità sta seguendo il percorso di elaborazione di una proposta legislativa per un Digital Networks Act europeo, atteso per dicembre 2025, che è destinato ad aggiornare il quadro esistente per le reti digitali, inclusa la radio.

Le indagini

L’AGCOM, infine, si è detta soddisfatta del fatto che tutti i settori, inclusa la radio, si siano dotati di un’organizzazione per la rilevazione degli indici di ascolto che coinvolge operatori e investitori su un piano paritario, secondo il modello del JIC (Joint Industry Committee).

Ricordiamo che la relazione, un documento di circa circa duecento pagine, è disponibile al seguente link: https://www.agcom.it/sites/default/files/documenti/relazione_annuale/RELAZIONE%20ANNUALE%202025_0.pdf   (AR)

 

Vedi anche:

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