TeleRadiofax n. 15/2025 – 1 agosto 2025

 

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Sommario

Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, su ripristino risorse contributi per radio e tv locali; ruolo di radio e tv locali negli scenari multimediali; avvio del dab+ per le radio locali; passaggio al digitale televisivo terrestre di seconda generazione 
Contributi radio e tv locali: il Senato approva emendamento per ripristino delle risorse che erano state recentemente ridotte. Soddisfazione di Aeranti-Corallo
Audiradio: i dati pubblici del 1° semestre 2025 verranno pubblicati entro fine settembre
I termini per l’invio della IES – Informativa Economica di Sistema sono dal 15 settembre al 31 ottobre
Gruppo di lavoro promozione e ricerca dell’alfabetizzazione mediatica e digitale
Linee guida Agcom su accessibilità ai servizi media audiovisivi per gli utenti con disabilità: le osservazioni di Aeranti-Corallo
MAF 2025, l’8 e 9 ottobre a Milano

 

Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, su ripristino risorse contributi per radio e tv locali; ruolo di radio e tv locali negli scenari multimediali; avvio del dab+ per le radio locali; passaggio al digitale televisivo terrestre di seconda generazione

TeleRadioFax ha intervistato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sulle questioni di maggiore attualità per il comparto dell’emittenza radiofonica e televisiva locale. Ecco cosa ci ha detto.

TeleRadioFax. Su proposta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono state ripristinate – con un emendamento in sede di esame in Commissione al Senato della conversione in legge del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95 – le risorse assegnate al Mimit per il sostegno al settore radiotelevisivo, superando così l’interpretazione penalizzante alla Legge di Bilancio 2024 in merito al riparto riservato al Dicastero per le emittenti locali. Una notizia che è stata ben accolta da tutto il settore….  

Adolfo Urso: Si tratta di un risultato importante, in pochi giorni, che conferma l’attenzione del Mimit verso l’emittenza locale e il ruolo centrale che essa svolge nel nostro sistema informativo. Interveniamo con risorse proprie del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per correggere un’interpretazione del MEF, relativa alla ripartizione dei fondi previsti in Legge di Bilancio che avrebbe penalizzato il settore. Lo facciamo con un contributo straordinario di 16,5 milioni di euro, destinato a compensare la riduzione subita dal Mimit nella quota del “Fondo per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria”. A questa somma si aggiungono ulteriori 2,5 milioni di euro, recuperati da fondi non utilizzati negli anni precedenti, consentendo così la piena compensazione della riduzione prospettata. Stiamo inoltre già lavorando per garantire continuità al sostegno anche nella prossima Legge di Bilancio. È una scelta politica chiara: difendiamo il pluralismo, la voce dei territori e il valore dell’informazione locale.  

TRF: I mutamenti tecnologici e la convergenza tra le piattaforme stanno modificando profondamente il modo di fare televisione e radio. Quale sarà il ruolo delle imprese radiofoniche e televisive locali nei nuovi scenari multimediali?

A.U.: I profondi cambiamenti introdotti dalla trasformazione digitale stanno ridefinendo il modo in cui i contenuti audiovisivi vengono prodotti, distribuiti e fruiti. In questo contesto, le imprese radiofoniche e televisive locali non solo devono adattarsi, ma possono svolgere un ruolo strategico e insostituibile. Il loro punto di forza resta il radicamento territoriale: la capacità di raccontare le comunità, valorizzare le identità locali, dare voce ai territori spesso trascurati dai grandi media nazionali e internazionali. Nei nuovi scenari multimediali, queste imprese possono diventare veri e propri hub di contenuti capaci di coniugare la dimensione locale con le potenzialità offerte dalle piattaforme digitali e dall’interattività. Investire nell’innovazione tecnologica, formare nuove competenze, sviluppare una presenza crossmediale e collaborare in rete con altre realtà del territorio sono azioni fondamentali per affrontare con successo questa transizione. Le emittenti locali hanno l’opportunità di rispondere alla frammentazione del pubblico con un’offerta più personalizzata, autentica e vicina alle esigenze delle persone. La sfida è trasformarsi senza snaturarsi, continuando a essere presidio di pluralismo, prossimità e partecipazione democratica.

TRF: Con l’assegnazione quasi ultimata dei diritti di uso delle frequenze, l’emittenza radiofonica locale può ora avviare le trasmissioni in tecnica digitale DAB+. Quali sono, a Suo parere, le prospettive per lo sviluppo di tale tecnologia?

A.U.: Il Mimit, in particolare la Direzione Generale per il Digitale e le Telecomunicazioni, insieme all’AGCOM, sta svolgendo un lavoro significativo: in uno scenario particolarmente complesso, siamo riusciti a garantire spazio a tutte le emittenti, nazionali e locali, assicurando così la continuità del servizio per i cittadini e, al contempo, un significativo miglioramento della qualità del sistema radiofonico. Mi riferisco in particolare alla stretta cooperazione tra gli uffici messa in campo sulla rete 12, a fronte di proposte avanzate da questo Ministero, AGCOM ha aderito e pianificato nel massimo spirito di collaborazione istituzionale. L’avvio delle trasmissioni in tecnica digitale DAB+ rappresenta un passaggio cruciale per l’evoluzione del sistema radiofonico italiano, in particolare per l’emittenza locale. Si tratta di una transizione tecnologica che consente di migliorare molto la qualità del segnale, l’efficienza dello spettro radioelettrico e la possibilità di offrire nuovi servizi multimediali ai cittadini. Le prospettive sono molto positive, a patto che si affronti questo cambiamento con visione strategica e spirito di collaborazione. Il DAB+ consente alle radio locali di competere in un ecosistema sempre più digitale, offrendo contenuti arricchiti, maggiore copertura e stabilità del segnale, nonché la possibilità di integrare informazioni testuali e dati in tempo reale. Non va trascurato un punto essenziale: il DAB+ sarà uno strumento efficace a 360 gradi se garantirà pluralismo, accesso equo alle risorse frequenziali e sostenibilità economica per tutte le realtà, anche le più piccole. È quindi importante accompagnare questo percorso con una visione che valorizzi il ruolo delle radio locali come attori centrali nella comunicazione di prossimità: ecco il motivo per il quale questo Ministero è intervenuto in questi giorni sul tema dello stanziamento per i contributi a favore delle radio e le tv locali.

TRF: Sul fronte televisivo, non è stato ancora effettuato il passaggio al DVBT-2/HEVC e, pertanto, le trasmissioni televisive stanno ancora avvenendo in MPEG-4 con tecnologia DVB-T. Tale situazione non consente, tuttavia, alle tv locali le trasmissioni in alta definizione e, in alcune regioni, a causa del meccanismo del riproporzionamento della banda nell’ambito del multiplex, una diffusione con buona qualità del segnale in definizione standard. Quale tempistica è prevista per il passaggio dell’intero sistema televisivo alle trasmissioni DVB-T2/HEVC?

A.U.: Il passaggio al nuovo standard DVB-T2/HEVC rappresenta un’evoluzione tecnologica necessaria per aumentare l’efficienza spettrale, migliorare la qualità audiovisiva – anche in alta definizione – e garantire una gestione più razionale delle risorse di rete, soprattutto nei multiplex locali.
Tuttavia, la transizione deve avvenire in modo ordinato, inclusivo e sostenibile. Per questo motivo, il Mimit, d’intesa con l’Autorità, e con il supporto tecnico della Fondazione Ugo Bordoni, ha adottato un approccio basato su un monitoraggio costante del parco ricevitori e delle condizioni operative delle emittenti, al fine di individuare il momento più adatto per l’attivazione del nuovo standard senza generare criticità per i cittadini né discontinuità per il sistema radiotelevisivo. Parallelamente, sono in cantiere misure concrete di incentivazione all’acquisto di decoder compatibili con lo standard DVB-T2, così come decoder satellitari, per favorire l’adeguamento tecnologico delle famiglie.
Si tratta di interventi pubblici che mirano a garantire un passaggio inclusivo, anche grazie a iniziative di comunicazione istituzionale, assistenza agli utenti e strumenti di sostegno economico, come il voucher decoder. L’obiettivo è un passaggio progressivo, fluido e coordinato, in grado di garantire benefici in termini di qualità del servizio e continuità di accesso ai contenuti televisivi per tutti i cittadini, e al contempo di tutelare le esigenze operative delle emittenti, in particolare quelle locali.

 

CONTRIBUTI RADIO E TV LOCALI: IL SENATO APPROVA EMENDAMENTO PER RIPRISTINO DELLE RISORSE CHE ERANO STATE RECENTEMENTE RIDOTTE. SODDISFAZIONE DI AERANTI-CORALLO 

Nella seduta notturna del 29 luglio 2025, la Commissione Bilancio del Senato, presieduta dal sen. Nicola Calandrini (Fratelli d’Italia), sempre particolarmente attento alle problematiche dell’emittenza locale, ha approvato un emendamento al Ddl n. AS1565 (recante “Conversione in legge del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95”) finalizzato al ripristino delle risorse destinate ai contributi per le emittenti televisive e radiofoniche locali previsti dal DPR n. 146/2017 per l’anno 2025.
Tale emendamento, presentato su proposta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dai Relatori in Commissione al provvedimento (sen. Dario Damiani di Forza Italia, Lavinia Mennuni di Fratelli d’Italia e Elena Testor della Lega) e successivamente modificato da un subemendamento a firma dei sen. Romeo, Bergesio e Dreosto della Lega, stanzia un contributo straordinario di 16,5 milioni di euro.
Il 31 luglio u.s., con 97 voti a favore, 66 contrari e un astenuto, l’Assemblea del Senato ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando in prima lettura il suddetto ddl, contenente anche il citato emendamento.
Il provvedimento è passato ora alla Camera per l’ulteriore esame da parte della stessa.
Trattandosi di legge di conversione di decreto legge, l’approvazione definitiva deve avvenire entro il 29 agosto p.v.
Nei giorni scorsi erano intervenuti sulla problematica, manifestando particolare riguardo per l’emittenza locale, anche il Presidente del gruppo dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri e il Presidente del gruppo dei deputati di Forza Italia Paolo Barelli scrivendo al Ministro Urso per chiedere un intervento urgente per il ripristino delle risorse per le emittenti locali.
Aeranti-Corallo, esprime soddisfazione per il recupero dello stanziamento dei contributi, molto importanti per garantire il sostegno economico alle imprese radiofoniche e televisive locali, che svolgono un ruolo fondamentale nel panorama informativo e culturale del Paese, contribuendo alla diversità e alla pluralità dell’informazione.
Di seguito, il testo approvato:

  1. Al fine di ripristinare il livello di contribuzione per le emittenti radiotelevisive per l’anno 2025 è autorizzata la spesa di 16,5 milioni di euro per l’anno 2025, per l’erogazione di un contributo straordinario. Il contributo è erogato entro il 31 dicembre 2025 in favore delle emittenti utilmente collocate nelle graduatorie approvate per l’anno 2025, in base ai criteri di riparto e con le procedure previste dal decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017, n. 146.
  2. Agli oneri di cui al comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2025, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero delle imprese e del made in Italy.

 

AUDIRADIO: I DATI PUBBLICI DEL 1° SEMESTRE 2025 VERRANNO PUBBLICATI ENTRO FINE SETTEMBRE

Lo scorso lunedì 28 luglio, Audiradio ha comunicato alle emittenti radiofoniche iscritte i dati riservati relativi al II Trimestre 2025 (periodo 8 aprile – 23 giugno 2025) dell’Indagine Audiradio 2025 sull’ascolto radiofonico in Italia.
La società che rileva gli ascolti della radio in Italia ha reso noto che il primo rilascio pubblico dei dati sarà quello relativo al primo semestre 2025, che avverrà entro la fine di settembre 2025.
Inoltre, dal terzo trimestre 2025 l’Indagine entrerà a regime con la pubblicazione, a cadenza trimestrale, dei dati di tutte le emittenti iscritte (per le emittenti nazionali su base trimestrale; per le emittenti locali la pubblicazione trimestrale avverrà sulla base dei dati del cosiddetto “semestre mobile”).
Ricordiamo che l’indagine CATI Audiradio è costituita da tre distinti Stream, ognuno dei quali risponde a degli obiettivi specifici ed ha un perimetro ben definito:
Stream A1 – basato su 80.000 casi rappresentativi dell’universo di riferimento, realizzato da GfK e Ipsos su campioni equamente suddivisi – che permette di misurare l’ascolto lineare delle emittenti locali nel Quarto d’ora Medio, la durata dell’ascolto, gli ascoltatori nel Giorno Medio e nei Sette Giorni.
Stream A2 – basato su 40.000 casi rappresentativi dell’universo di riferimento, realizzato da Ipsos – che serve da una parte a stimare le coperture cumulate a 14 e 28 giorni dell’ascolto lineare sia per le emittenti nazionali che locali, dall’altra – insieme allo Stream A1 – a misurare l’ascolto lineare delle emittenti locali nel Quarto d’ora Medio, la durata dell’ascolto, gli ascoltatori nel Giorno Medio e nei Sette Giorni.
Inoltre, attraverso questo Stream vengono raccolti i parametri di deduplica per la produzione delle metriche a totale mezzo e le informazioni utili per la profilazione e deduplicazione dei dati di ascolto on-demand provenienti dall’SDK.
Stream B – basato su 80.000 casi rappresentativi dell’universo di riferimento, realizzato da GfK e Ipsos su campioni equamente suddivisi – che permette di misurare l’ascolto lineare delle emittenti nazionali nel Quarto d’ora Medio, la durata dell’ascolto, gli ascoltatori nel Giorno Medio e nei Sette Giorni.

 

I TERMINI PER L’INVIO DELLA IES – INFORMATIVA ECONOMICA DI
SISTEMA SONO DAL 15 SETTEMBRE AL 31 OTTOBRE

Ricordiamo che la delibera Agcom n. 114/23/CONS del 18 maggio 2023 ha modificato l’art. 5 della delibera n. 397/13/CONS, posticipando i termini per l’invio della IES – Informativa Economica di Sistema. Tali termini sono, ora, fissati  dal 15 settembre e fino al 31 ottobre di ogni anno. Sono soggetti all’obbligo di invio della IES – Informativa Economica di Sistema, gli operatori di rete, i fornitori di un bouquet di programmi pay tv, i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici, i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato, i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione, le imprese concessionarie di pubblicità, le agenzie di stampa a carattere nazionale, gli editori, anche in formato elettronico, di giornali quotidiani, periodici o riviste, altre pubblicazioni periodiche ed annuaristiche e altri prodotti editoriali, i fornitori di servizi di intermediazione online e i fornitori di motori di ricerca online.
Sono altresì tenute all’invio della IES le società che, a prescindere dal proprio luogo di stabilimento o di residenza (in Italia o all’estero), redigono il bilancio consolidato dei soggetti che svolgono le predette attività.

 

GRUPPO DI LAVORO PROMOZIONE E RICERCA DELL’ALFABETIZZAZIONE MEDIATICA E DIGITALE

Come noto, presso il Ministero delle imprese e del Made in Italy opera il Comitato Consultivo Interistituzionale per l’alfabetizzazione mediatica e digitale, di cui al DM 19 giugno 2024.
Nell’ambito di tale Tavolo è costituita la Consulta di esperti nei settori broadcasting e social media, per la diffusione di una cultura del benessere digitale dei minori, di cui fa parte, per Aeranti-Corallo, Alessia Caricato. Il Comitato Consultivo ha, recentemente, pubblicato una pagina, all’interno del sito internet del MIMIT (disponibile a questo link), contenente i materiali di lavoro, in particolare del cosiddetto “Gruppo di lavoro 2” (specificamente dedicato a seguire le attività di ricerca e promozione, volte alla sensibilizzazione dell’impatto che le nuove tecnologie digitali hanno sull’infanzia e sull’adolescenza, nell’attuale contesto storico e sociopolitico).
Evidenziamo, tra l’altro, che all’interno della citata pagina internet è pubblicato il documento di Aeranti-Corallo sul contributo dell’emittenza locale alla promozione dell’alfabetizzazione digitale.

 

LINEE GUIDA AGCOM SU ACCESSIBILITA’ AI SERVIZI MEDIA AUDIOVISIVI PER GLI UTENTI CON DISABILITA’: LE OSSERVAZIONI DI AERANTI-CORALLO

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, a seguito dei lavori del Tavolo tecnico sull’accessibilità ai servizi di media audiovisivi agli utenti con disabilità (di cui alla delibera Agcom n. 151/22/CONS), ha predisposto uno schema di linee guida in materia. Al riguardo, Aeranti-Corallo, con un proprio contributo scritto, ha condiviso la scelta dell’Agcom di escludere, in sede di prima applicazione, i FSMA in ambito locale dall’ambito di applicazione di tale normativa.
Inoltre, Aeranti-Corallo ha condiviso la scelta di escludere i fornitori di servizi di media radiofonici dall’ambito di applicazione delle Linee Guida.

 

MAF 2025, L’8 E 9 OTTOBRE A MILANO

Si svolgerà a Milano, presso il Centro Congressi Kready/Gadames57 (a pochi passi dal MICO, sede del Media Center delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026), mercoledì 8 e giovedì 9 ottobre 2025, la terza  edizione del “MAF – Milano Audiovisual Forum”.
L’evento, organizzato da Pentastudio, patrocinato, tra gli altri, da Aeranti-Corallo, prevede, tra i diversi incontri, lo svolgimento dei lavori della XIX HD Forum Conference;  specifici Vertical Talk sulle maggiori innovazioni tecnologiche legati alle soluzioni audiovideo; un’area demo per visionare le più recenti proposte dei maggiori player del settore.
Maggiori informazioni sul sito: https://audiovisual.forum/

 

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