MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY
Dipartimento per il Digitale, la Connettività e le nuove Tecnologie
Direzione Generale per il Digitale e le Telecomunicazioni – Istituto Superiore delle Comunicazioni Elettroniche e delle Tecnologie dell’Informazione
IL DIRETTORE
VISTO il decreto direttoriale del 29 novembre 2024 prot. n. 25395 con il quale è stata approvata la graduatoria definitiva delle domande ammesse al contributo per l’anno 2024 delle emittenti radiofoniche a carattere commerciale e l’elenco degli importi dei contributi spettanti ai relativi soggetti beneficiari, ai sensi del comma 6 dell’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017 n. 146, come riportati negli allegati A e B.
VISTO l’obbligo di eseguire le ordinanze n. 169 e n. 618 del 2025 con le quali il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quarta Ter) ha accolto le domande cautelari, ai fini del riesame, rispettivamente di Nora Elaborazioni s.c.a.r.l. e della Rorina s.r.l contro i provvedimenti di esclusione del Ministero delle imprese e del Made in Italy dalla graduatoria delle radio commerciali approvata con il decreto direttoriale del 29 novembre 2024 prot. n. 25395.
TENUTO CONTO di quanto previsto dall’art 2 del DPR 146/2017 in tema di criteri di ripartizione del Fondo.
VISTO in particolare il comma 2 del citato art. 2 “Il Ministero Ë autorizzato ad accantonare annualmente una somma fino al limite dell’1 per cento dello stanziamento iscritto in bilancio per far fronte a revisioni degli importi dei contributi attribuiti negli anni precedenti a seguito degli esiti di eventuali contenzioni”.
VISTO l’articolo 1, comma 163 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016) così modificato dall’art. 1, comma 619, lett. c), L. 30 dicembre 2020, n. 178, a decorrere dal 1° gennaio 2021 che stabilisce che “Con regolamento da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, da assegnare in favore delle emittenti radiofoniche e televisive locali per la realizzazione di obiettivi di pubblico interesse, quali la promozione del pluralismo dell’informazione, il sostegno dell’occupazione nel settore, il miglioramento dei livelli qualitativi dei contenuti forniti e l’incentivazione dell’uso di tecnologie innovative”.
VISTA la legge 26 ottobre 2016 n. 198 che ha istituito il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e in particolare l’art. 1 comma 4 che prevede :”Il Fondo è 2 annualmente ripartito tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero dello sviluppo economico, per gli interventi di rispettiva competenza, sulla base dei criteri stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell’economia e delle finanze. Le somme non impegnate in ciascun esercizio possono esserlo in quello successivo…”.
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017 n. 146 recante “Regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 ottobre 2017, n. 239, d’ora in avanti indicato come “Regolamento”.
VISTO il decreto del Ministro dello sviluppo economico 20 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 novembre 2017, n. 263, con il quale sono state stabilite le modalità di presentazione delle domande per i contributi alle emittenti radiofoniche e televisive locali in attuazione di quanto previsto dall’articolo 5, comma 2, del suddetto decreto del Presidente della Repubblica n.146.
VISTO il divieto di pantouflage sancito dall’art. 53, comma 16-ter, del citato decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che dispone: “I dipendenti che, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, non possono svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività della pubblica amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri. I contratti conclusi e gli incarichi conferiti in violazione di quanto previsto dal presente comma sono nulli ed è fatto divieto ai soggetti privati che li hanno conclusi o conferiti di contrattare con le pubbliche amministrazioni per i successivi tre anni con obbligo di restituzione dei compensi eventualmente percepiti e accertati ad essi riferiti”.
VISTO l’articolo 2 del sopracitato Regolamento che definisce i seguenti criteri di ripartizione delle risorse presenti sul capitolo di bilancio del Ministero al sostegno finanziario all’emittenza radio e televisiva operante in ambito locale:
a) 85 per cento riservato ai contributi spettanti alle emittenti televisive, di cui il 5 per cento deve essere riservato ai contributi destinati alle emittenti televisive aventi carattere comunitario secondo quanto indicato nell’articolo 7.
b) 15 per cento riservato ai contributi spettanti alle emittenti radiofoniche, di cui il 25 per cento deve essere riservato ai contributi destinati alle emittenti radiofoniche aventi carattere comunitario secondo quanto indicato nell’articolo 7.
VISTI gli articoli 4 e 6 del Regolamento che stabiliscono rispettivamente i requisiti di ammissione ad usufruire dei contributi e i criteri di valutazione delle domande ai fini del calcolo dei contributi.
VISTO in particolare l’ultimo periodo del comma 2 del suddetto articolo 6 che così recita: “Alle emittenti radiofoniche commerciali il Ministero attribuisce le risorse in misura proporzionale al punteggio individuale conseguito per ciascuna delle tre aree indicate nella tabella 1”.
VISTA la legge del 30 dicembre 2024, n. 207 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 305 del 31 dicembre 2024, supplemento ordinario n. 43.
VISTO il decreto ministeriale del 13 gennaio 2025 con il quale il Ministro delle imprese e del made in Italy, in conformità a quanto previsto dall’articolo 21, comma 17, della riportata legge del 31 dicembre 2009 n. 196, ha proceduto all’assegnazione delle disponibilità dei capitoli del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2025, in termini di residui, competenza e cassa, alle strutture di primo livello.
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica del 21 dicembre 2023, registrazione Corte dei Conti n. 79 del 16/01/2024, con il quale, ai sensi dell’articolo 19, comma 3, del decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001, e successive modificazioni, è stato conferito alla Dott.ssa Eva Spina l’incarico di capo del dipartimento per il digitale, la connettivit‡ e le nuove tecnologie del Ministero delle imprese e del made in Italy.
VISTO il Decreto del 14 gennaio 2025 con il quale il Capo del Dipartimento per il digitale, la connettività e le nuove tecnologie ha provveduto ad assegnare le disponibilità dei capitoli del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2025, ai titolari delle direzioni generali del Dipartimento medesimo.
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2023, registrato dalla Corte dei Conti in data 2 febbraio 2024 al n. 217, con il quale, ai sensi dell’articolo 19, comma 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e ss.mm.ii., è stato conferito a Patrizia Catenacci l’incarico di funzione dirigenziale di livello generale di Direttore della direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni – Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione – Dipartimento per il digitale, la connettività e le nuove tecnologie – del Ministero delle imprese e del made in Italy.
TENUTO CONTO che sulla base dei criteri previsti dal Regolamento le risorse da destinare alle emittenti radiofoniche locali a carattere commerciale per le domande di contributo per l’annualità 2024 ammontano a € 14.657.883,10.
VISTA la relazione istruttoria (acquisita al prot n. 16791 del 14 maggio 2025) con la quale si fornisce dettagliata informativa in merito alla rideterminazione dei punteggi e degli importi spettanti a ““! FM Telesia Radio”” di Nora Elaborazioni S.C.A.R.L e a “Radio Base” di Rorina S.R.L.S a seguito della ammissione in graduatoria.
RITENUTO opportuno riportare, nel nuovo allegato B della graduatoria definitiva delle emittenti radiofoniche a carattere commerciale, le risorse, a valere sull’accantonamento ai sensi dell’art. 2, comma 2, del DPR 146/2017, utili per il pagamento degli importi spettanti alle suindicate emittenti ammesse alla graduatoria per l’anno 2024 in esecuzione delle sentenze sopra citate.
RAVVISATA la necessità di approvare e contestualmente di pubblicare sul sito del Ministero la graduatoria definitiva delle 165 domande ammesse al contributo per l’anno 2024 e gli elenchi degli importi spettanti alle emittenti radiofoniche a carattere commerciale con l’inserimento delle due emittenti “! FM Telesia Radio” e “Radio Base”, lasciando inalterati gli importi spettanti agli altri beneficiari.
DECRETA
ART. 1
1. Si modifica il decreto direttoriale del 29 novembre 2024 prot. n. 25395 secondo quanto indicato in premessa, e contestualmente si approvano la nuova graduatoria definitiva delle domande ammesse al contributo per l’anno 2024 delle emittenti radiofoniche a carattere commerciale e l’elenco degli importi dei contributi spettanti ai relativi soggetti beneficiari, ai sensi del comma 6 dell’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017 n. 146, come riportati nei nuovi allegati A e B.
ART. 2
1. La Divisione X “Emittenza Radiotelevisiva. Contributi” di questa Direzione Generale, incaricata dell’esecuzione del presente provvedimento, provvederà alla pubblicazione dei relativi atti sul SITO WEB del Ministero delle Imprese e del Made in Italy nella sezione COMUNICAZIONI/RADIO.
2. La medesima Divisione X è autorizzata a procedere agli atti di competenza per la esecuzione delle sentenze e per la liquidazione degli importi, secondo quanto riportato in premessa, con eventuale compensazione anche ai sensi di quanto previsto dal comma 7 dell’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017 n. 146.
IL DIRETTORE GENERALE
(Patrizia Catenacci)
Allegato A) – nuova graduatoria definitiva
Allegato B) – nuovo elenco degli importi dei contributi

