TeleRadiofax n. 1/2025 – 17 gennaio 2025

 

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Sommario

Necessarie ulteriori frequenze per le trasmissioni radiofoniche digitali terrestri dab+ dell’emittenza radiofonica locale. Per dare soluzione al problema occorre destinare alla radiofonia locale le frequenze di banda III pianificate per il mux televisivo n. 12 non utilizzate
Transizione televisiva al DVB-T2/HEVC in Italia, dal CES 2025 arriva la conferma che l’attuale situazione è inaccettabile e sempre più penalizzerà il pluralismo informativo
Contributi statali per le tv e le radio locali di cui al DPR 146/17 : le domande online dal 1 al 28 febbraio 2025
Contenziosi relativi alla delibera Agcom n. 390/24/CONS in materia di prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale. Il Tar del Lazio, sezione 4, rinvia al merito la discussione. Aeranti-Corallo intervenuta ad opponendum per sostenere la legittimità della prominence
Riunita al Mimit, a Roma, la Consulta di esperti nel settore broadcast e social media per la diffusione di una cultura del benessere digitale dei minori. All’ordine del giorno l’avvio del lavoro di aggiornamento del Codice di autoregolamentazione
RadioTER 2024: pubblicati i dati del 2° semestre e dell’intero anno 2024
Giovanni Santella è il nuovo Segretario Generale Agcom

 

Necessarie ulteriori frequenze per le trasmissioni radiofoniche digitali terrestri dab+ dell’emittenza radiofonica locale. Per dare soluzione al problema occorre destinare alla radiofonia locale le frequenze di banda III pianificate per il mux televisivo n. 12 non utilizzate

Come noto, le attuali frequenze per le trasmissioni radiofoniche digitali terrestri dab+ sono insufficienti per il comparto radiofonico locale.
Aeranti-Corallo chiede pertanto che Mimit e Agcom, per quanto di rispettiva competenza, diano rapida soluzione a tale criticità, destinando alla radiofonia locale le frequenze della banda III a suo tempo pianificate (delibera Agcom n. 39/19/CONS) per il mux televisivo n. 12, ma non utilizzate.
Infatti, qualora il PNAF-DAB venisse integrato con tali frequenze, si eviterebbero i beauty contest nelle regioni dove le attuali dotazioni frequenziali sono insufficienti rispetto alle manifestazioni di interesse pervenute da parte delle società consortili che intendono svolgere l’attività di operatore di rete locale. Sarebbe, inoltre, possibile risolvere ulteriori criticità tecniche relative alle reti dell’emittenza locale. Solo in questo modo si potrà dare effettiva attuazione alla normativa di settore, secondo la quale il dab deve svilupparsi come naturale evoluzione del sistema analogico.
Come risulta da un recente studio di Aeranti-Corallo, le radio locali danno occupazione a oltre 2.000 dipendenti e hanno ricavi pubblicitari di oltre 130 milioni di euro, pari a circa un terzo del totale del settore. E’, pertanto, impensabile che l’avvio delle trasmissioni dab+ possa costituire motivo di ridimensionamento del comparto dell’emittenza locale anziché di ulteriore sviluppo.

 

TRANSIZIONE TELEVISIVA AL DVB-T2/HEVC IN ITALIA, DAL CES 2025 ARRIVA LA CONFERMA CHE L’ATTUALE SITUAZIONE E’ INACCETTABILE E SEMPRE PIU’ PENALIZZERA’ IL PLURALISMO INFORMATIVO 

A Las Vegas si è concluso da pochi giorni il CES 2025 (Consumer Electronic Show), vetrina mondiale delle più avanzate tecnologie nel settore dell’elettronica di consumo.
Alla luce delle novità tecnologiche che sono state comunicate in questi giorni, Aeranti-Corallo intende nuovamente richiamare l’attenzione sulla persistente e grave situazione che sta penalizzando il comparto della tv locale nel processo di transizione al DVB-T2/HEVC.
Mentre il mercato globale presenta schermi televisivi sempre più performanti e di elevate dimensioni, capaci di valorizzare appieno le potenzialità delle nuove tecnologie di codifica dell’immagine e del suono in alta qualità (come il CES 2025 ha ampiamente mostrato), le emittenti locali italiane si trovano ancora costrette a operare con standard di trasmissione obsoleti, a causa della transizione che non viene completata, peraltro per come è previsto dalla normativa.
Tale situazione determina una ingiustificata limitazione della qualità del servizio offerto ai cittadini dalle tv locali. Infatti, mentre le emittenti televisive nazionali hanno comunque una capacità trasmissiva adeguata, anche continuando ad utilizzare il vecchio  standard DVB-T (con compressione MPEG-4 anziché MPEG-2), al contrario, le televisioni locali sono  vincolate a trasmettere con una qualità significativamente inferiore in attesa del completamento della transizione al DVB-T2/HEVC.
Tale situazione non solo lede la competitività delle tv locali, ma incide negativamente anche sul pluralismo informativo e sulla fruizione di contenuti di prossimità da parte del pubblico. La perdurante incertezza sui tempi di completamento del passaggio al DVB-T2/HEVC, inoltre, frena gli investimenti delle tv locali in nuove tecnologie e ostacola l’adeguamento delle infrastrutture, con gravi ripercussioni sull’innovazione e sulla modernizzazione del settore.
Aeranti-Corallo ribadisce dunque l’assoluta necessità di un intervento urgente da parte delle istituzioni competenti e, pertanto, chiede al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), di definire  al più presto un cronoprogramma vincolante per il completamento della transizione al DVB-T2/HEVC, nonché di adottare misure specifiche a sostegno del processo di adeguamento tecnologico.

 

CONTRIBUTI STATALI PER LE TV E LE RADIO LOCALI DI CUI AL DPR 146/17: LE DOMANDE ONLINE DAL 1 AL 28 FEBBRAIO 2025

Ricordiamo che il termine per l’inoltro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy delle domande per il riconoscimento dei contributi previsti dal DPR n. 146/2017 a favore delle imprese televisive e radiofoniche locali, relativi all’anno 2025, scade il 28 febbraio 2025.
Le domande potranno essere presentate a decorrere dal 1° febbraio 2025 (giorno in cui, come ogni anno, viene resa operativa la piattaforma SICEM).
Ricordiamo, altresì, che, ai fini dell’ammissione ai contributi, è necessario essere in possesso dei requisiti previsti dall’art. 4 del DPR n. 146/2017; per le emittenti televisive locali a carattere comunitario occorre, inoltre, essere in possesso del requisito di cui all’art. 7, comma 3 del DPR n. 146/2017.

 

CONTENZIOSI RELATIVI ALLA DELIBERA AGCOM N. 390/24/CONS IN MATERIA DI PROMINENCE DEI
SERVIZI DI MEDIA AUDIOVISIVI E RADIOFONICI DI INTERESSE GENERALE. IL TAR DEL LAZIO, SEZIONE 4, RINVIA AL MERITO LA DISCUSSIONE. AERANTI-CORALLO INTERVENUTA AD OPPONENDUM PER SOSTENERE LA LEGITTIMITA’ DELLA PROMINENCE

Il Tar del Lazio, sezione quarta, ha esaminato nei giorni scorsi una serie di istanze cautelari formulate nell’ambito di alcuni giudizi aventi ad oggetto l’annullamento della Delibera Agcom n. 390/24/CONS e del relativo Allegato A recante le “Linee Guida in materia di prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale” del 9 ottobre 2024, pubblicata in data 15 ottobre 2024. In tale sede, il Tar del Lazio ha rinviato la discussione al merito per l’udienza dell’11 giugno 2025. Aeranti-Corallo, si è costituita ad opponendum, chiedendo la reiezione di tali ricorsi, in quanto l’eventuale annullamento di tale delibera Agcom procurerebbe nocumento alle imprese televisive e radiofoniche locali. Ricordiamo, infatti, che le linee guida di cui alla delibera n. 390/24/CONS sono finalizzate a definire i criteri di qualificazione di un servizio come di “interesse generale”, al fine di darne adeguato rilievo (“prominence”), nella prospettiva di garantire la salvaguardia del pluralismo. Nelle Linee guida, l’Agcom definisce i Servizi di interesse generale (SIG) che, per quanto riguarda l’emittenza locale, sono quelli di media audiovisivi (FSMA) e quelli radiofonici diffusi gratuitamente su digitale terrestre (DVB-T e DAB+), che dispongono di una testata giornalistica registrata presso il competente Tribunale.

 

RIUNITA AL MIMIT, A ROMA, LA CONSULTA DI ESPERTI NEL SETTORE BROADCAST E SOCIAL MEDIA PER LA DIFFUSIONE DI UNA CULTURA DEL BENESSERE DIGITALE DEI MINORI. ALL’ORDINE DEL GIORNO L’AVVIO DEL LAVORO DI AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE

Si è riunita a Roma, lo scorso 10 gennaio, presso la sede di viale America del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Consulta di esperti nei settori broadcasting e social media, per la diffusione di una cultura del benessere digitale dei minori, costituita nell’ambito del Comitato consultivo interistituzionale per l’alfabetizzazione mediatica e digitale previsto dall’articolo 8, comma 2 del nuovo TUSMA.  I lavori sono stati aperti dal Capo del Dipartimento dott.ssa Eva Spina.
Della consulta fa parte, per Aeranti-Corallo, Alessia Caricato.
All’ordine del giorno della riunione l’avvio del lavoro di aggiornamento del Codice di autoregolamentazione a tutela dei minori.

 

RADIOTER 2024: PUBBLICATI I DATI DEL 2° SEMESTRE E DELL’INTERO ANNO 2024

ERA – Editori Radiofonici Associati srl, (precedentemente denominata TER – Tavolo Editori Radiofonici srl) ha pubblicato giovedì 16 gennaio u.s. i dati relativi al secondo semestre 2024 e all’intero anno 2024 dell’indagine sugli ascolti della radio in Italia RadioTER 2024. I dati relativi a tale secondo semestre 2024 (costituiti da 60.000 interviste Cati condotte tra l’11 giugno 2024 e il 16 dicembre 2024) sono disponibili a questo link, mentre i dati dell’intero anno 2024 (costituiti da 120.000 interviste Cati condotte tra il 16 gennaio 2024 e il 16 dicembre 2024) sono disponibili a questo link. Scendendo nel dettaglio, il totale degli ascoltatori della Radio nel 2° semestre 2024 è pari a 34.883.000 nel Giorno Medio, su una popolazione di 52.231.000 abitanti, mentre gli ascoltatori della radio nell’intero anno 2024 sono pari a 35.077.000 nel Giorno medio.
Ricordiamo altresì che la pubblicazione sul sito web di ERA del volume, in formato elettronico, dei dati del secondo semestre 2024 e dell’intero anno 2024 dell’Indagine principale RadioTER 2024 avverrà martedì 25 febbraio 2025. La pubblicazione del nastro di pianificazione del secondo semestre 2024 e dell’anno 2024 (con i dati integrati dell’Indagine principale e dell’Indagine parallela), consultabile con i software autorizzati da ERA, avverrà, lo stesso, martedì 25 febbraio 2025.
Con tali pubblicazioni si conclude l’indagine RadioTER, che, per l’anno 2025, viene sostituita dalla nuova indagine che verrà realizzata dalla Audiradio srl, società costituita da ERA – Editori Radiofonici Associati srl unitamente alle componenti del mercato pubblicitario UPA – Utenti Pubblicità Associati e UNA – Aziende della Comunicazione Unite.

 

GIOVANNI SANTELLA E’ IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE AGCOM

L’ing. Giovanni Santella è il nuovo Segretario Generale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; sostituisce Giulietta Gamba, giunta alla fine del suo incarico. Santella è stato nominato dal Consiglio dell’Agcom nella seduta del 9 gennaio u.s. 63 anni, laureato in ingegneria elettronica all’università di Roma “La Sapienza”, ha conseguito l’abilitazione alla professione di ingegnere e il dottorato di ricerca in ingegneria delle telecomunicazioni e microelettronica.
Ha svolto attività di ricerca presso la FUB – Fondazione Ugo Bordoni e, dal 2001, è in Agcom dove ha ricoperto, tra l’altro, gli incarichi di Vicesegretario generale e ha guidato la Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica e la Direzione tutela dei consumatori.
Ha pubblicato lavori di carattere tecnico su riviste specializzate e svolto attività di insegnamento presso università e scuole di specializzazione in telecomunicazioni.
Aeranti-Corallo formula al neo Segretario Generale Agcom i migliori auguri di buon lavoro.

 

 

allegato
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