Interventi per investimenti in tecnologie innovative relativi all’anno 2025 del Fondo straordinario editoria. Presentate 147 domande

(9 settembre 2026)    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato i dati relativi alla conclusione della fase di presentazione delle domande per il contributo 2025 destinato agli investimenti in tecnologie innovative, previsto dal D.P.C.M. adottato il 17 settembre 2025 nell’ambito del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria.

Il provvedimento ha previsto, per l’anno 2025, uno stanziamento complessivo di 34 milioni di euro per l’emittenza radiofonica e televisiva.

In particolare, il citato D.P.C.M. prevede che le risorse destinate all’emittenza radiofonica e televisiva siano attribuite per le seguenti finalità e ai seguenti soggetti:

a) una quota, pari a 20 milioni di euro, è destinata agli investimenti dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) nazionali titolari di Logical Channel Numbers (LCN), attribuiti secondo quanto previsto dalla delibera AGCOM 116/21/CONS, con esclusione dei soggetti a partecipazione pubblica e dei soggetti titolari di LCN destinati esclusivamente alla diffusione di programmi di televendite;

b) una quota, pari a 10 milioni di euro, è destinata agli investimenti dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) operanti in ambito locale che, all’esito delle procedure adottate in attuazione dell’art. 1, comma 1034, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, abbiano avuto accesso alla capacità trasmissiva nelle Aree tecniche di cui alla delibera AGCOM 39/19/CONS;

c) una quota, pari a 4 milioni di euro, è destinata agli investimenti dei titolari di concessioni radiofoniche, dei fornitori di contenuti radiofonici digitali e dei consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica DAB, previsti dalla delibera AGCOM 664/09/CONS.

Il contributo è concesso sotto forma di rimborso, in misura pari al 70 per cento delle spese sostenute e documentate, per la realizzazione degli investimenti effettuati nell’anno 2025 e dichiarati nella domanda, entro i limiti dei rispettivi stanziamenti.

Qualora il totale dei contributi richiesti per ciascuna delle finalità previste risulti superiore alle risorse rispettivamente disponibili, si procede al riparto proporzionale tra i soggetti aventi diritto, ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del decreto del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria del 20 maggio 2026.

Inoltre, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del medesimo decreto del 20 maggio 2026, nell’ambito dello stanziamento complessivo destinato ai contributi a favore del settore radiotelevisivo, qualora le risorse destinate a una o più categorie di cui all’articolo 2, comma 3, lettere a), b) e c), del decreto risultino eccedenti rispetto al fabbisogno richiesto, si procede alla loro ripartizione tra i beneficiari delle altre categorie del medesimo settore, in misura proporzionale all’eventuale rispettivo fabbisogno non coperto.

Le domande presentate, a quanto reso noto dal MIMIT, sono state complessivamente 147: 9 per le TV nazionali, 61 per le TV locali e 77 per le radio.

Il contributo verrà erogato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, previa istruttoria del Ministero sulle domande presentate. (FC)

 

 

 

Vedi anche:

Fondo straordinario editoria per investimenti in tecnologie innovative 2025: domande online dal 30 giugno al 29 luglio 2026

Fondo straordinario editoria 2025, emanato il primo decreto attuativo relativo, tra l’altro, all’assunzione di figure professionali under 36 con competenze nel campo della digitalizzazione editoriale, comunicazione e sicurezza informatica. Domande online dal 12/3 al 14/4

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