TeleRadiofax n. 7/2026 – 3 aprile 2026

 

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Sommario

L’efficacia della radio in mobilità. Fondamentale garantirne la prominence
Regione Marche: contributi per tv e radio locali, domande online entro il 17 aprile 2026
RadioTV Lab: prosegue il programma di formazione per tv e radio locali
Servizi di interesse generale (SIG) online: atteso l’elenco definitivo
Emanate dall’Agcom direttive sulla rilevazione delle audience dei contenuti diffusi originariamente e in via esclusiva attraverso piattaforme digitali

 

L’efficacia della radio in mobilità. Fondamentale garantirne la prominence

Lo studio “Oidos que sienten, cerebros que escuchan” (Orecchie che sentono, cervelli che ascoltano), presentato dall’istituto di ricerche spagnolo IMOP Insights, ha offerto interessanti spunti di riflessione sulle dinamiche di ascolto della radio, in particolare evidenziando una discrepanza netta tra l’ascolto in ambiente domestico e ascolto in auto.
Mentre tra le mura di casa la radio funge spesso da compagnia di sottofondo, utilizzata durante le attività quotidiane domestiche o di chi lavora da remoto, l’abitacolo dell’auto si configura come un ambiente immersivo e chiuso, dove l’attenzione alla guida non rappresenta un effettivo motivo di distrazione dall’ascolto dell’audio. Il risultato della ricerca è che in auto la capacità di attenzione uditiva nel tempo è quasi tripla rispetto a quella domestica.
I dati emersi dalla ricerca, condotta con l’ausilio di sensori di neuromarketing gestiti da software di intelligenza artificiale, sono inequivocabili: se a casa l’attenzione effettiva si ferma al 12,4% del tempo d’ascolto complessivo, in auto questa sale sino al 32,8%.
Questo fenomeno offre ai broadcaster spunti di riflessione, poiché rivela anche che la pubblicità in auto non è percepita come un’interruzione fastidiosa, bensì come un elemento integrato che fornisce un cambio di ritmo utile a riattivare l’attenzione.
Nell’ambiente dell’auto la pubblicità aiuta a strutturare i contenuti e, grazie a un linguaggio emozionale e messaggi brevi, facilita un’elaborazione più profonda delle informazioni, aumentando le probabilità di ricordo e l’impatto cognitivo.
Per le emittenti radiofoniche, questi risultati sottolineano la necessità di una gestione strategica della programmazione e dei blocchi pubblicitari per massimizzare il rendimento, soprattutto dei “drive time” mattutini e serali.
In Italia l’ascolto del mezzo è prevalentemente fruito tramite l’autoradio; su un totale di oltre 35 milioni di ascoltatori, sono oltre 27 milioni quelli che l’ascoltano quando si trovano sul proprio automezzo (dato Audiradio anno 2025).
Un aspetto di estremo interesse per i broadcaster riguarda l’effetto trascinamento: in auto, i sessanta secondi che seguono gli spot mostrano un aumento dell’attenzione media sostenuta, a patto che il conduttore sia stato capace di creare un “tease”, uno stimolo di curiosità anticipatoria, efficace prima della pausa pubblicitaria. Lo studio mette in guardia anche contro i rischi di una cattiva gestione dei tempi: la saturazione pubblicitaria e la ripetizione eccessiva di annunci dai soggetti sempre uguali possono generare un “effetto rifiuto” e spingere l’ascoltatore allo zapping, vanificando i vantaggi del contesto immersivo che, in questo caso, può rappresentare un boomerang. Il pubblico, maggiormente attento, nota anche di più se un messaggio viene ripetuto identicamente troppe volte. Per i professionisti della comunicazione, valorizzare il contesto dell’auto significa riconoscere che il luogo di ascolto trasforma radicalmente l’efficacia del messaggio, rendendo l’abitacolo il vero terreno di gioco dove ottenere i massimi risultati in quanto ad attenzione del consumatore. In termini di impegno strategico, si mostra con ulteriore evidenza l’importanza, anche nell’interesse dell’utenza, di assicurare un’adeguata prominence della radio a bordo degli autoveicoli.

 

REGIONE MARCHE: CONTRIBUTI PER TV E RADIO LOCALI, DOMANDE ONLINE ENTRO IL 17 APRILE 2026 

La Regione Marche ha pubblicato un bando per l’assegnazione di contributi destinati al sostegno dell’informazione locale. L’intervento, approvato con delibera di Giunta n. 188 del 2 marzo 2026 in attuazione della legge regionale n. 3/2024, è rivolto alle emittenti radiotelevisive locali e alle testate giornalistiche locali online che operano sul territorio regionale.
Il bando prevede contributi a fondo perduto finalizzati sia al sostegno dell’attività di informazione svolta nel corso del 2025 sia agli investimenti realizzati nello stesso periodo, in particolare quelli destinati alla digitalizzazione e alla modernizzazione delle infrastrutture e dei sistemi di produzione.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 400.000 euro. Di questi, 280.000 euro sono destinati all’attività di informazione (con graduatorie separate per emittenti televisive locali, radiofoniche locali e testate online), mentre 120.000 euro sono riservati agli investimenti effettuati nel 2025, con graduatoria unica per tutte le categorie di beneficiari.
L’assegnazione dei contributi avverrà sulla base di criteri di valutazione legati, tra l’altro, alla struttura organizzativa delle imprese editoriali e all’attività informativa svolta, con particolare attenzione alla presenza di giornalisti in redazione, alla produzione di informazione locale e alla copertura del territorio.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma ProcediMarche, a partire dalle ore 9.00 del 19 marzo 2026 e entro le ore 23.59 del 17 aprile 2026.

 

RADIOTV LAB: PROSEGUE IL PROGRAMMA DI FORMAZIONE PER TV E RADIO LOCALI

Prosegue il programma di formazione di RadioTV Lab, iniziativa organizzata da Centro Servizi Media srl a socio unico, società soggetta a direzione e coordinamento di Aeranti-Corallo.
Nell’ambito delle attività formative si è già svolto il terzo step del corso dedicato alla progettazione, budgeting, rendicontazione e gestione di programmi europei, finalizzato a rafforzare le competenze operative nella gestione dei progetti e nella rendicontazione.
Tra la fine di aprile e la metà di giugno si terranno inoltre i corsi “Creare e gestire un ecosistema di comunicazione digitale per le emittenti radiofoniche e televisive” e “Il giornalismo radiofonico e televisivo locale sulle piattaforme online di intrattenimento”, dedicati rispettivamente allo sviluppo di strategie digitali per le emittenti e al rafforzamento delle competenze giornalistiche nella produzione di contenuti per le piattaforme online. Le iniziative rientrano nel percorso di aggiornamento professionale promosso da RadioTV Lab per supportare le imprese radiotelevisive nei processi di innovazione digitale e organizzativa del settore.

 

SERVIZI DI INTERESSE GENERALE (SIG) ONLINE: ATTESO L’ELENCO DEFINITIVO

Nelle prossime settimane l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni dovrebbe pubblicare la delibera con cui verrà approvato l’elenco definitivo dei servizi audiovisivi e radiofonici di interesse generale distribuiti online (SIG).
Come noto, con la delibera n. 250/25/CONS l’Autorità ha adottato le linee guida per l’individuazione dei servizi audiovisivi e radiofonici qualificabili come servizi di interesse generale distribuiti tramite internet, definendo i criteri e le modalità per la formazione della relativa lista. Il provvedimento ha previsto, tra l’altro, una procedura in due fasi: una prima pubblicazione di un elenco provvisorio dei servizi segnalati dagli operatori (reso noto il 19 gennaio u.s.) e, successivamente, la possibilità per i soggetti interessati di richiedere la rettifica delle informazioni riportate o di segnalare eventuali omissioni entro un termine di quindici giorni.
All’esito di tale fase istruttoria, l’Autorità deve  ora approvare la  delibera con l’elenco definitivo dei servizi audiovisivi e radiofonici di interesse generale distribuiti online, che dovrebbe essere emanata nelle prossime settimane. Tale provvedimento concluderà il procedimento avviato con la delibera n. 250/25/CONS, individuando in via definitiva i servizi che rientrano nella categoria dei SIG.

 

EMANATE DALL’AGCOM DIRETTIVE SULLA RILEVAZIONE DELLE AUDIENCE DEI CONTENUTI DIFFUSI ORIGINARIAMENTE E IN VIA ESCLUSIVA ATTRAVERSO PIATTAFORME DIGITALI

Con delibera n. 87/26/CONS del 25 marzo 2026, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha emanato direttive in materia di rilevazione delle audience nell’ecosistema digitale (cioè con riferimento ai contenuti diffusi originariamente e in via esclusiva sulle piattaforme digitali), a conclusione dell’istruttoria avviata con delibera n. 199/25/CONS. L’istruttoria era finalizzata ad analizzare le metodologie di misurazione dei contenuti diffusi attraverso le piattaforme digitali e a individuare criteri idonei a garantire che i dati di audience siano trasparenti, comparabili e verificabili. Nel corso del procedimento l’Autorità ha acquisito contributi da numerosi soggetti della filiera mediale, pubblicitaria e digitale, tra cui editori, piattaforme, società di ricerca e associazioni di settore. All’istruttoria ha partecipato anche Aeranti-Corallo, che ha trasmesso un proprio documento di osservazioni ed è stata successivamente audita dall’Autorità il 2 dicembre 2025. Nel provvedimento l’Autorità evidenzia come il tema della misurazione delle audience abbia assunto una crescente rilevanza nell’attuale ecosistema digitale, anche alla luce della forte espansione del mercato pubblicitario online e della progressiva diffusione della fruizione dei contenuti attraverso piattaforme digitali e servizi streaming. In tale contesto, la disponibilità di dati di audience affidabili e comparabili rappresenta un elemento essenziale per la corretta allocazione degli investimenti pubblicitari e per il funzionamento trasparente del mercato. Dall’analisi svolta dall’Autorità è emerso, tuttavia, un quadro caratterizzato da metodologie di rilevazione eterogenee. In particolare, mentre i sistemi nazionali di rilevazione degli ascolti operano secondo modelli condivisi e sottoposti a verifiche indipendenti, molte piattaforme digitali utilizzano sistemi proprietari di misurazione, con il rischio di produrre dati non pienamente comparabili con quelli rilevati dai sistemi di mercato.
Alla luce di tali elementi, l’Agcom ha stabilito che la misurazione delle audience dei contenuti diffusi originariamente e in via esclusiva sulle piattaforme digitali (come  web radio e web tv) debba essere effettuata dal JIC – Joint Industry Committee competente, individuato in Audicom, secondo metodologie conformi ai principi di trasparenza, imparzialità, comparabilità e verificabilità. La delibera prevede inoltre che, per le misurazioni censuarie, Audicom adotti preferibilmente sistemi basati sulla raccolta diretta dei dati di fruizione sui dispositivi degli utenti mediante tecnologie standardizzate (SDK unico), considerato lo standard più avanzato in termini di omogeneità, comparabilità e verificabilità della rilevazione. Qualora si intenda affiancare a tale modello anche un approccio basato su sistemi server-to-server, tali sistemi dovranno comunque garantire requisiti tecnici e metodologici equivalenti e saranno soggetti a specifiche attività di audit e verifica da parte di soggetti terzi indipendenti. Il provvedimento dispone inoltre che Audicom provveda alla revisione della propria governance al fine di assicurare un’adeguata rappresentanza dei nuovi soggetti coinvolti nella misurazione delle audience digitali e prevede che lo stesso organismo trasmetta all’Autorità, entro un mese dalla pubblicazione della delibera, una roadmap contenente tempi e modalità di attuazione delle direttive adottate, con successivi aggiornamenti semestrali sullo stato di avanzamento delle attività.
L’Autorità monitorerà l’attuazione delle misure previste, riservandosi di adottare eventuali ulteriori provvedimenti in caso di mancato rispetto delle direttive impartite.
Il testo della delibera Agcom n. 87/26/CONS è disponibile a questo link

 

 

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