
(2 marzo 2026) E’ stata presentata lo scorso 27 febbraio 2026, dall’on. Andrea CASU (PD – Vicepresidente della Comm. IX della Camera) l’interrogazione parlamentare a risposta scritta 4-07157 al Ministro delle Imprese e del Made in Italy concernente la questione della procedura di infrazione UE per l’asserito mancato rispetto del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche e della direttiva quadro, ritenendo che il nostro Paese non abbia adottato misure amministrative sufficienti per eliminare le interferenze dannose che verrebbero causate dalle emittenti radiofoniche FM italiane negli Stati membri dell’Unione europea nella banda di frequenza FM (87,500-108,00 MHz).
Questa ulteriore interrogazione segue quelle presentate nelle scorse settimane dalla senatrice Dafne Musolino (Italia Viva), dal senatore Pietro Patton (Autonomie), dagli onorevoli Stefano Vaccari, Virginio Merola, Andrea De Maria, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi (PD).
Nel testo dell’atto, riferito alla procedura di infrazione INFR (2025) 2153, l’on. Casu chiede al Ministro di chiarire quali siano gli impianti FM italiani effettivamente coinvolti nelle interferenze segnalate dalla Commissione europea, dove tali interferenze si verifichino e quali verifiche tecniche e giuridiche siano state svolte dal Ministero sulle contestazioni mosse dagli Stati confinanti
L’interrogante domanda inoltre quali iniziative il Governo intenda assumere, sia a tutela del comparto radiofonico nazionale – che opera in forza di concessioni ministeriali – sia nell’ambito della procedura di infrazione, al fine di individuare una soluzione strutturale che consenta di superare le criticità interferenziali senza penalizzare il settore.
A questo link il testo della nuova interrogazione. (FC)

