Sport in tv: idee interessanti da Milano Cortina 2026

 

(10 febbraio 2026) L’evoluzione dello sport in tv sta definendo una trasformazione profonda nel modo in cui le competizioni, di qualsiasi disciplina, vengono riprese televisivamente, post-prodotte e distribuite. Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, in particolare, offrono spunti tecnologici che prospettano cambiamenti ad ogni livello; non parliamo solo delle grandi produzioni internazionali, ma anche del lavoro dei broadcaster locali, impegnati nelle produzioni sportive in genere e, tipicamente, in quelle calcistiche.

L’obiettivo editoriale non può più essere soltanto la cronaca visiva dell’evento, ma si rende necessaria una vera e propria narrazione “immersiva”, capace di valorizzare l’atto atletico, ma anche le emozioni degli atleti stessi e del pubblico presente, attraverso l’uso di tecnologie al servizio della storia, ai fini di un più forte coinvolgimento dell’utenza.

Novità tech

Una delle innovazioni più interessanti per chi produce sport riguarda l’adozione di flussi di lavoro integrati con sistemi di conversione che garantiscano la massima compatibilità con le diverse infrastrutture distributive esistenti. Questo approccio permette una transizione graduale verso standard qualitativi superiori, senza escludere le fette di pubblico legate a tecnologie più tradizionali.

Parallelamente, l’impiego di telecamere equipaggiate con ottiche dalla ridotta profondità di campo si sta dimostrando fondamentale per isolare i momenti chiave, come la gioia dopo un gol o la tensione della preparazione del tito di un rigore (al pari del momento che precede una discesa con gli sci), arricchendo il racconto con dettagli visivi che aumentano l’impatto emotivo.

L’introduzione massiccia dell’intelligenza artificiale può rappresentare il punto di svolta più concreto per le emittenti di medie e piccole dimensioni, in quanto i sistemi di replay avanzati e automatizzati sono in grado di evidenziare traiettorie, posizioni e dati tecnici in tempo reale, offrendo una profondità di analisi che un tempo era appannaggio esclusivo delle grandi produzioni.

Da rilevare anche la capacità dell’intelligenza artificiale di generare automaticamente spezzoni video dei momenti salienti e clip ricercabili in tempi rapidissimi permette di gestire volumi di contenuti altrimenti impossibili da processare manualmente, ottimizzando le risorse umane e accelerando la distribuzione sui canali digitali.

Virtuali e leggeri

La vera rivoluzione strutturale risiede, tuttavia, nella virtualizzazione della produzione. Il passaggio dai mezzi mobili tradizionali a infrastrutture basate su software e tecnologia cloud consente di ridurre drasticamente l’ingombro fisico e il consumo energetico presso le sedi degli eventi sportivi.

Questa evoluzione verso il cosiddetto “software-defined broadcasting” rende la produzione remota non solo più sostenibile, ma anche scalabile, permettendo di gestire la regia e il segnale video a distanza con la stessa efficacia operativa di una postazione in loco.

Infine, l’interesse per il pubblico più giovane e orientato ai dispositivi mobili suggerisce un cambio di mentalità produttiva che deve prestare adeguata attenzione ai formati.

L’integrazione di feed video di formato verticale, l’uso di piccoli droni per ottenere prospettive in prima persona o da spettacolari punti di vista e la creazione di contenuti dietro le quinte, tramite dispositivi mobili, inclusi gli smartphone di qualità, sono strategie agili ed economiche, ma preziose per arricchire qualsiasi copertura sportiva.

Questi strumenti, dei quali per le Olimpiadi in corso si sta facendo grande uso, nelle loro versioni più accessibili possono consentire anche ai broadcaster che operano su scala territoriale di costruire produzioni più efficaci, trasformando ogni evento sportivo, anche quelli di rilevanza locale, in un’esperienza multi-piattaforma, capace di adattarsi alle diverse abitudini di consumo degli spettatori: domestiche e fuori casa, tradizionalmente tramite grande schermo, oppure mobili su schermi smart. (AR)

[L’immagine è stata generata con l’IA di Grok-X]

 

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