Il report AGCOM 2025 fotografa un’Italia connessa in mobilità, utile anche per la radio e la tv live

 

(25 febbraio 2026) Le reti mobili italiane hanno raggiunto, nel corso del 2025, livelli di prestazione significativi per la fruizione di contenuti audiovisivi in mobilità; il recente report della campagna di misurazioni “Misura Internet Mobile”, pubblicato dall’Agcom il 23 febbraio 2026 (https://www.agcom.it/comunicazione/comunicati-stampa/comunicato-stampa-78), certifica una velocità media in download di circa 331 Mbps nelle prove statiche effettuate nelle 45 città monitorate, con un upload medio intorno ai 58 Mbps.

Nelle condizioni più realistiche di movimento urbano, i valori si attestano rispettivamente a 269 Mbps in download e 54 Mbps in upload.

Si tratta di dati rilevati dalla Fondazione Ugo Bordoni in modo indipendente, applicando il criterio della “best technology” disponibile sul posto, quindi privilegiando prevalentemente il 5G dove presente. Queste performance interessano, evidentemente, anche lo streaming radiofonico e televisivo.

Nel caso della radio via internet, il consumo di banda è contenuto: anche una trasmissione in alta qualità richiede tipicamente tra 128 e 256 kbps, valori che risultano abbondantemente coperti anche solo da una frazione minima delle velocità rilevate.

Performance adeguate

Nelle principali aree urbane – da Bari, che svetta con 416 Mbps in download statico e 75 Mbps in upload, a Torino (355 Mbps), Bologna (347 Mbps), Firenze (343 Mbps), Milano (329 Mbps) e Roma (325 Mbps) – lo streaming audio risulta praticamente indistinguibile da un ascolto in locale per fluidità e qualità percepita.

Anche nelle situazioni di rete più stressata, come aree affollate o zone con segnale variabile, il declassamento automatico a bitrate inferiori avviene in modo quasi impercettibile, senza interruzioni significative.

Il discorso si fa più articolato quando si passa allo streaming video live o on-demand di emittenti televisive. Qui i bitrate necessari per una visione accettabile partono da 3-5 Mbps per una risoluzione HD 720p, salendo a 8-15 Mbps per il Full HD 1080p.

Le medie nazionali rilevate da AGCOM collocano le connessioni mobili italiane ben al di sopra di queste soglie nella quasi totalità dei contesti urbani testati. Una connessione stabile intorno ai 269-331 Mbps permette, in teoria, di sostenere senza problemi flussi video ad alta definizione, persino in movimento, grazie anche alle tecniche di adaptive bitrate streaming adottate dalle piattaforme.

Tuttavia, la fruibilità reale non dipende solo dalla velocità media, ma anche da fattori quali la stabilità del segnale, la latenza, il jitter e la perdita di pacchetti, elementi che nelle reti mobili restano più sensibili rispetto alle connessioni fisse.

Nelle grandi città italiane il 5G ha raggiunto una maturità tale da garantire, nella maggior parte dei casi, un’esperienza di visione televisiva fluida e di qualità elevata anche durante spostamenti urbani o pendolari. Nelle aree meno densamente coperte o in condizioni di congestione elevata – pensiamo a eventi di massa, stadi o metropolitane – possono ancora verificarsi cali temporanei di prestazione che portano a buffering o riduzioni automatiche della risoluzione.

Progressi tangibili

Nel complesso, il quadro delineato dalla campagna 2025 conferma che l’Italia ha compiuto progressi nell’infrastruttura mobile, riducendo drasticamente il divario tra connettività fissa e mobile per quanto riguarda i consumi multimediali.

Lo streaming radio è ormai un servizio maturo e affidabile ovunque nelle aree urbane misurate, mentre la televisione in mobilità si avvicina a standard paragonabili a quelli domestici, con il Full HD che diventa un’opzione realistica.

L’evoluzione verso reti sempre più performanti, supportata anche dagli investimenti in atto nel 5G, sta condizionando il modo in cui gli italiani accedono ai contenuti audiovisivi, rendendo la mobilità non più un limite, ma un’opportunità reale di intrattenimento e informazione continua.

Entro fine febbraio 2026, la pubblicazione dei dati comparativi dettagliati per operatore sul portale dedicato http://www.misurainternetmobile.it/ permetterà di affinare ulteriormente questa fotografia, evidenziando eventuali differenze tra i principali player del mercato. (AR)

 

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