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Sommario
Aeranti-Corallo e Associazione Tv Locali di CRTV hanno incontrato il Sottosegretario alla PCM con delega all’editoria, sen. Alberto Barachini
Si è svolto presso il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria un incontro di Aeranti-Corallo e della Associazione Tv Locali di Confindustria Radio Tv con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Sen. Alberto Barachini per esaminare le modalità di riparto del fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria ai fini della quota di spettanza delle tv e delle radio locali per l’anno 2026.
Come è noto, infatti, la legge di bilancio 2026 ha confermato per gli anni 2026, 2027 e 2028 le risorse per l’emittenza locale già in precedenza stanziate. Nel corso del costruttivo incontro, il Sottosegretario Barachini, nel sottolineare l’importanza del sistema radiotelevisivo locale per l’informazione sul territorio, ha, inoltre, assicurato che, di concerto con il Ministro delle Imprese e del made in Italy, vigilerà affinché le necessarie misure a sostegno dell’editoria, a cominciare dagli emendamenti presentati al milleproroghe, non comportino la riduzione delle risorse destinate alle emittenti locali.
Il coordinatore Aeranti-Corallo Marco Rossignoli e il Presidente dell’Associazione Tv Locali di Confindustria Radio Tv Maurizio Giunco hanno evidenziato anche l’importanza di aprire un tavolo di confronto con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per individuare le modalità di un futuro incremento del fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria e, di conseguenza, delle quote di spettanza dell’editoria e dell’emittenza radiotelevisiva locale.
QUESTO MESE IN DISTRIBUZIONE IL N. 29 DI TELERADIOMAGAZINE, SUPPLEMENTO BIMESTRALE DI TELERADIOFAX
Il periodico TeleRadioFax, edito da Aeranti-Corallo, reca in allegato il supplemento bimestrale TeleRadioMagazine.
Ecco il sommario del n. 29 di marzo-aprile 2026:
- La trasformazione
dei media
e l’impatto sul locale - L’audio immersivo
è ormai realtà - Una stagione
di eventi
per i broadcaster - Device elettronici
e broadcast,
una relazione complessa
DOPO IL RECENTE RINNOVO DELLA PARTE ECONOMICA, AGGIORNATA ANCHE LA PARTE NORMATIVA DEL CCNL TRA AERANTI-CORALLO E CISAL
A seguito del rinnovo della parte economica, avvenuto lo scorso martedì 20 gennaio, Aeranti-Corallo, Aeranti e Associazione Corallo, con CISAL Terziario e CISAL hanno aggiornato, in data 16 febbraio, anche la parte normativa del Contratto Nazionale Collettivo (CCNL) per i lavoratori delle imprese radiofoniche e televisive in ambito locale, syndacations, agenzie di informazione radiotelevisiva, imprese radiofoniche e televisive satellitari e via internet. Il nuovo testo recepisce gli adeguamenti resisi necessari alla luce delle più recenti disposizioni legislative in materia di lavoro e coordina la disciplina contrattuale con gli aggiornamenti retributivi già definiti in sede di rinnovo della parte economica.
A questo link il testo del rinnovo del CCNL.
RADIOTV LAB DI AERANTI-CORALLO: LE ISCRIZIONI AI NUOVI CORSI DI FORMAZIONE PER LE IMPRESE RADIOTELEVISIVE LOCALI CHIUDONO IL 28 FEBBRAIO 2026
Scadono il prossimo 28 febbraio 2026 i termini per l’iscrizione ai nuovi corsi di formazione del progetto RadioTV LAB di Aeranti-Corallo, iniziativa rivolta alle emittenti locali e finalizzata all’aggiornamento professionale su tematiche normative, tecnologiche ed editoriali di interesse per il comparto radiotelevisivo.
I percorsi formativi sono curati dalla Centro Servizi Media srl a socio unico, società soggetta a direzione e coordinamento di Aeranti-Corallo, e sono finalizzati a fornire strumenti operativi per la gestione e lo sviluppo dell’attività delle imprese del comparto.
Tra i nuovi corsi vi sarà quello sul tema dell’intelligenza artificiale. Inoltre, sul piano editoriale e strategico è previsto un corso dedicato alla gestione professionale dei canali social media delle radio e tv locali, finalizzato a creare una presenza digitale correttamente strutturata, pienamente coerente con il format on air e più efficace nel valorizzare e rafforzare il brand dell’emittente.
Il programma comprende, inoltre, un ciclo di formazione sul giornalismo radiofonico e televisivo locale sulle piattaforme online, volto a fornire competenze operative sull’utilizzo delle dinamiche dei social media, sugli strumenti avanzati di ricerca e verifica delle fonti e sulle modalità di produzione e diffusione dei contenuti informativi digitali, con il contributo di un esperto della Google News Initiative.
È, infine, previsto un corso sull’aggiornamento della disciplina della responsabilità degli enti, con analisi dei rischi specifici del settore radiotelevisivo e dei protocolli necessari per l’adozione e la corretta applicazione dei modelli organizzativi e di vigilanza.
PUBBLICATI I VOLUMI AUDIRADIO 4° TRIMESTRE 2025 E ANNO 2025: LA RADIO CONFERMA LA PROPRIA CENTRALITA’ NEL SISTEMA DEI MEDIA.
ECCEZIONALE RISULTATO COMPLESSIVO DELLA RADIOFONIA LOCALE
Dopo la pubblicazione, avvenuta lo scorso 5 febbraio, delle anticipazioni dei dati Audiradio relativi al quarto trimestre 2025 e all’anno 2025, la società che cura la rilevazione degli ascolti radiofonici in Italia ha pubblicato giovedì 19 febbraio u.s. i relativi Volumi: quarto trimestre 2025 – per le emittenti nazionali periodo tra il 14 ottobre e il 22 dicembre 2025, per le emittenti locali “semestre mobile” costituito dal 3° e 4° trimestre 2025; anno 2025 – emittenti locali e nazionali periodo tra il 28 gennaio e il 22 dicembre 2025.
Con riferimento all’intero anno 2025, calcolando l’ascolto lordo complessivo delle radio locali, la somma degli ascoltatori lordi nel giorno medio di tutte le emittenti locali rilevate è risultata pari a 31.037.000 (ricordando che, ovviamente, ogni utente può ascoltare più radio, locali e/o nazionali).
Sempre con riferimento all’intero anno, si conferma che in cinque regioni italiane la radio più ascoltata è una radio locale (rispetto alle radio nazionali e a tutte le radio locali rilevate nella relativa regione) e 8 radio locali hanno più ascolti di almeno una radio nazionale.
L’indagine consente di analizzare i comportamenti di ascolto per fasce d’età, genere, area geografica e modalità di fruizione, includendo anche le componenti digitali e multipiattaforma.
Nella tavola 17.1 del Volume “Anno 2025” vengono riportati i dispositivi utilizzati dagli Italiani per ascoltare la radio.
I device di ascolto su cui si è concentrata la ricerca, sono: PC/tablet; telefono cellulare/smartphone; apparecchio radio; autoradio; tv canale televisivo della radio; tv solo audio; smart speaker/assistente vocale; altro.
Il primo posto, con 27.433.000 ascoltatori, è appannaggio dell’autoradio, mentre al secondo posto, con 10.455.000 ascoltatori, vi è l’apparecchio radio. Anche per il 2025 l’ascolto mediante apparecchi specificamente dedicati, rimane il canale dominante: l’autoradio si conferma il device utilizzato prevalentemente per l’ascolto in mobilità (con le relative declinazioni di ascolto in FM, in DAB+ o “connesso”), il che evidenzia l’importanza assoluta di garantire la prominence a tale modalità ricettiva in seno ai veicoli di trasporto, per i quali la radio non è solo intrattenimento, ma anche informazione di servizio e una garanzia di maggiore sicurezza in mobilità. L’apparecchio radio è il dispositivo utilizzato anche negli ambienti domestici, sia con apparati fissi sia portatili
In termini percentuali, il 78,3% degli ascoltatori della radio nel 2025 ha utilizzato l’autoradio e il 29,8% degli ascoltatori ha utilizzato l’apparecchio radio.
La “radiovisione” (indicata come “tv canale televisivo della radio”) è seguita da 4.340.000 ascoltatori (12,3%). Gli ascoltatori che ne fruiscono “via tv solo audio sono invece 1.110.000 (3,2%). Utilizzano telefono/smartphone per ascoltare la radio 4.247.000 persone, che fanno uso di app specifiche o di aggregatori (12,1%), mentre 1.988.000 persone utilizzano smart speaker e relativi assistenti vocali (5,7%). Sono, infine, 1.184.000 i radioascoltatori che utilizzano il PC o il tablet (3,4%). Ricordiamo che ogni ascoltatore può ascoltare la radio attraverso più dispositivi e questa è la ragione per la quale la somma delle percentuali sopraindicate è superiore a 100.
Vediamo ora, esaminando le tavole 15.1 e 16, in quali luoghi è avvenuto l’ascolto della radio nel 2025.
La Tavola 15.1 dice che sul totale di 35.053.000 ascoltatori nel giorno medio, 4.777.000 hanno dichiarato di ascoltare la radio solo in casa; 19.828.000 lo fanno esclusivamente fuori casa, mentre sono 10.402.000 coloro che ascoltano la radio sia in casa, sia fuori casa.
Dell’ascolto fuori casa, la Tavola 16 evidenzia in dettaglio quale sia il luogo o i luoghi dove la radio viene ascoltata. Il dato più alto in assoluto lo ottiene l’ascolto in automobile; sul totale di 30.229.000 ascoltatori fuori casa, sono 27.615.000 coloro che ascoltano in automobile.
L’ascolto sul luogo di lavoro ottiene il secondo posto in questa classifica, con 4.121.000 persone; 1.280.000 sono le persone che ascoltano la radio su altri mezzi di trasporto diversi dall’automobile, 856.000 lo fanno in luoghi pubblici all’aperto o per strada. Altri luoghi dove avviene l’ascolto della radio fuori casa sono: locali pubblici (757.000), negozi (135.000), supermercati/centri commerciali (109.000), studi professionali (66.000). Ulteriori 235.000 persone ascoltano la radio in “altro luogo” (non meglio precisato).
La fotografia complessiva che emerge è quella di un mezzo maturo, centrale nel sistema dei media, capace di coniugare ampiezza di copertura e intensità di consumo
In questo contesto sempre più competitivo e ibrido, la radio locale mostra la sua straordinaria capacità di resilienza e adattamento, mantenendo una relazione quotidiana e stabile con milioni di italiani.
A questo link è pubblicato il volume Audiradio relativo all’Anno 2025; a questo link è pubblicato il volume relativo al 4° trimestre 2025.
FONDO STRAORDINARIO EDITORIA 2025: EMANATO IL PRIMO DECRETO ATTUATIVO RELATIVO, TRA L’ALTRO, ALL’ASSUNZIONE DI FIGURE PROFESSIONALI UNDER 36 CON COMPETENZE NEL CAMPO DELLA DIGITALIZZAZIONE EDITORIALE, COMUNICAZIONE E SICUREZZA INFORMATICA. DOMANDE ONLINE DAL 12/3 AL 14/4
Con Decreto del Capo Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria (DIE) della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 2 dicembre 2025, registrato alla Corte di conti in data 9 gennaio 2026 al n. 78, sono stati definiti i requisiti e le modalità per la fruizione del contributo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani figure professionali con età inferiore ai 36 anni, perfezionatesi nell’anno 2025, di cui all’articolo 1 del DPCM 17 settembre 2025, recante l’individuazione di misure a sostegno delle assunzioni nel campo della digitalizzazione editoriale e degli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel settore editoriale e delle emittenti radio televisive per l’anno 2025 e ripartizione delle risorse. Tale Decreto del Capo del DIE stabilisce, tra l’altro, le misure per le assunzioni di professionalità specialistiche (articolo 1 del DPCM 17 settembre 2025), le cui disposizioni sono immediatamente operative (rientrando nel regime “de minimis”), in quanto non subordinate all’autorizzazione della Commissione europea. Le relative domande dovranno essere presentate, esclusivamente per via telematica, al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso la procedura nell’area riservata del portale www.impresainungiorno.gov.it. Il termine per l’invio delle domande telematiche è fissato nel periodo compreso tra il 12 marzo 2026 (ore 10.00) e il 14 aprile 2026 (ore 17.00). Per le altre agevolazioni previste dal citato DPCM 17 settembre 2025, relative, tra l’altro, agli investimenti in tecnologie innovative (articolo 3), il DIE ha predisposto un ulteriore schema di provvedimento per l’invio alla Commissione europea, ai fini dell’acquisizione della prescritta autorizzazione.
A questo link è pubblicato il Decreto del Capo del DIE della Presidenza del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2025.
E’ IN VIGORE LA PAR CONDICIO RELATIVA ALLA CAMPAGNA PER IL REFERENDUM POPOLARE SULLA GIUSTIZIA DEL 22 E 23 MARZO 2026
Con la delibera n. 37/26/CONS del 12 febbraio 2026, pubblicata in pari data nel proprio sito internet, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha emanato il Regolamento recante Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per il referendum popolare confermativo relativo al testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, indetto per i giorni 22 e 23 marzo 2026.
Il testo della delibera n. 37/26CONS dell’Agcom è disponibile a questo link.
LUNEDI’ 9 MARZO, A MILANO, LA SESTA EDIZIONE DEL WORLD RADIO DAY
Si avvicina la data della prossima edizione del World Radio Day: l’evento, infatti, si svolgerà a Milano lunedì 9 marzo 2026, presso il Talent Garden Calabiana (Via Calabiana 6).
L’evento è promosso da Radiospeaker, società attiva nella consulenza, formazione, informazione e produzione nel comparto radiofonico.
Il programma prevede momenti di confronto con alcune figure di rilievo della radio italiana, affiancati da sessioni di approfondimento e formazione, con la partecipazione di editori, manager ed esperti del settore. Tra i patrocinatori dell’evento figura Aeranti-Corallo, che interverrà con il proprio coordinatore, Marco Rossignoli. Sono inoltre previsti interventi di editori e dirigenti di diverse imprese radiofoniche locali. La manifestazione comprenderà anche un’area espositiva dedicata ad aziende che offrono prodotti e servizi per il mondo della radio. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la registrazione preventiva per ottenere il pass di accesso, tramite il sito ufficiale https://www.worldradioday.it, dove saranno progressivamente pubblicati ulteriori dettagli e il programma aggiornato dell’iniziativa.

