
Venerdì 23 gennaio si è tenuta la 60^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali della Diocesi di Tortona, organizzata dall’Ufficio Comunicazioni Sociali, i media diocesani: Radio PNR e il settimanale Il Popolo, con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.
Due gli incontri promossi sul tema “Parole di pace. Per un giornalismo e una comunicazione disarmati e disarmanti”. Uno la mattina per le scuole e l’altro la sera aperto ai giornalisti e alla cittadinanza che ha fatto seguito alla Messa celebrata dal vescovo.
A condurre l’incontro della mattina, che ha coinvolto gli studenti degli istituti superiori tortonesi “Marconi”, “Peano” e “Santachiara” nella sala polifunzionale cittadina, don Paolo Padrini, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali e di Radio PNR e Matteo Colombo, direttore del settimanale diocesano Il Popolo, che hanno introdotto il tema richiamando la famosa espressione di Papa Leone su una pace “disarmata e disarmante”. A dialogare con don Padrini, Colombo e i ragazzi presenti, si sono collegati online Fausto Biloslavo, giornalista e inviato di guerra e il francescano padre Francesco Ielpo, nuovo Custode di Terra Santa, che ha offerto uno sguardo pastorale e umano sul conflitto. Da Nuuk, capitale della Groenlandia, dove si trovava per un reportage per le reti Mediaset, Biloslavo, ha portato agli studenti la voce di chi la guerra la conosce sul campo. Ielpo ha indicato come conseguenza più grave della guerra la diffusione di quello che ha definito «il virus del sospetto».
Nel pomeriggio la Messa presieduta dal vescovo Mons. Guido Marini che rivolgendosi ai professionisti della parola, ha posto in evidenza l’importanza «di mettersi in ascolto della parola, quella con la P maiuscola» e li ha invitati a riflettere sulle letture della liturgia del giorno, vigilia della festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. In serata la tavola rotonda nella sala della Fondazione CR Tortona condotta da don Paolo Padrini e da Matteo Colombo alla quale hanno preso parte Amerigo Vecchiarelli, direttore del Sir, l’agenzia di stampa cattolica della Conferenza Episcopale Italiana e ancora una volta il giornalista Fausto Biloslavo. Le conclusioni della tavola rotonda sono state affidate al vescovo che ha esortato con forza a non dare mai per scontata la pace, ma a trattarla sempre «con tanta cura, con tanta attenzione, con tanta delicatezza».

