
La Chiesa Cattedrale di Cristo Re della Spezia e il Vescovo Mons. Luigi Ernesto Palletti, hanno accolto ieri, con spirito fraterno la comunità Cristiana Copta, riunita per l’estremo saluto a Youssef Abanoub, il giovane studente, vittima di una brutale aggressione e ucciso all’interno di un Istituto scolastico cittadino. Il corteo funebre, partito dalla camera ardente, presso l’ospedale civile sant’Andrea, ha raggiunto la chiesa cattedrale.
Oltre 1500 persone si sono strette attorno alla famiglia per esprimere il cordoglio di una comunità, particolarmente scossa dal tragico evento. Moltissimi i giovani presenti, con una partecipazione corale, commossa, silenziosa e piena di rispetto per il dolore della famiglia. Presenti anche dirigenti scolastici, docenti, personale della scuola assieme a tutte le autorità civili, militari, cittadine.
Un rito funebre celebrato secondo la liturgia Copta e presieduta dal Vescovo Copto in Italia Barnaba El Soryani, assieme a diversi confratelli sacerdoti e diaconi.
Il Vescovo Palletti ha portato il cordoglio, la vicinanza e la partecipazione al dolore della comunità Copta nel corso della celebrazione funebre. Al termine del rito il Vescovo ha parlato di “un evento doloroso che ci fa riflettere profondamente su ciò che è avvenuto; oggi abbiamo visto una grande presenza di giovani, la loro compostezza sottolinea la presa di coscienza di quanto avvenuto; vanno però accompagnati perché è una evento talmente grande che supera tutti noi, a maggior ragione i nostri giovani”.
Grazie alla diretta a cura di Tele Liguria Sud, l’evento è stato seguito in tempo reale e il segnale – messo a disposizione anche senza logo – ha consentito ad altre emittenti televisive e a numerose testate giornalistiche nazionali e regionali di riprendere e rilanciare integralmente il servizio sulle proprie reti. Questa scelta ha permesso di mantenere un clima sobrio e rispettoso della cerimonia, evitando qualsiasi forma di spettacolarizzazione, e garantendo al tempo stesso un’informazione corretta e condivisa. La trasmissione in streaming su YouTube ha inoltre reso possibile la partecipazione dei parenti di Youssef Abanoub residenti in Egitto, permettendo loro di essere presenti, seppur a distanza, all’ultimo saluto.

