
(15 dicembre 2025) Le Associazioni rappresentative delle televisioni e delle radio locali, AERANTI-CORALLO, Confindustria Radio Televisioni – TV Locali e A.L.P.I. Radio-TV tornano a richiamare con forza l’attenzione del Parlamento sulla gravità delle disposizioni contenute in alcuni emendamenti all’articolo 129 della Legge di Bilancio, che determinano un taglio strutturale delle risorse destinate all’emittenza radiofonica e televisiva locale e una pericolosa alterazione degli equilibri istituzionali nella governance del Fondo per il pluralismo.
Come già evidenziato nei comunicati diffusi nei giorni scorsi dalle scriventi Associazioni, l’impostazione originaria di tali emendamenti comporta un prelievo di 20 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028 a danno dell’emittenza locale, a beneficio di altre componenti dell’editoria già finanziate in altro modo, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro, la sostenibilità economica delle imprese e il pluralismo informativo nei territori.
Le Associazioni prendono atto che, a seguito delle forti prese di posizione del settore, sono stati presentati in Commissione Bilancio del Senato diversi subemendamenti correttivi, sia di maggioranza sia di opposizione, che vanno nella direzione di attenuare o superare le criticità dei suddetti emendamenti
In particolare, le Associazioni richiamano l’attenzione sui seguenti subemendamenti:
– Subemendamento all’emendamento 110.0.41 (testo 3) /6
ROMEO, BERGESIO, TESTOR, DREOSTO – Lega
che rappresenta un contributo rilevante per una più equa distribuzione delle risorse tra le diverse componenti dell’editoria e per un necessario chiarimento interpretativo sulla natura giuridica dei contributi destinati al settore
– Subemendamento all’emendamento 110.0.41 (testo 3) /5
GELMETTI – Fratelli d’Italia
– Subemendamenti all’emendamento 110.0.41 (testo 3) /3 e /4
BOCCIA, MARTELLA, MANCA – Partito Democratico
Alla vigilia delle votazioni in Commissione Bilancio, le Associazioni rivolgono un appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, affinché sostengano con voto favorevole i subemendamenti correttivi presentati, al fine di correggere un’impostazione che, se confermata, avrebbe conseguenze gravissime e irreversibili per il sistema dell’informazione locale.
Difendere le televisioni e le radio locali significa difendere il pluralismo dell’informazione, l’occupazione e il diritto dei cittadini a essere informati sui fatti dei propri territori.
(Nella foto: il coordinatore Aeranti-Corallo, Marco Rossignoli)
Vedi anche:
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