TeleRadiofax n. 22/2025 – 5 dicembre 2025

 

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Sommario

Linee guida prominence dei SIG – servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale: entro il 19 dicembre i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici interessati devono compilare il web form Agcom
Il programma delle emissioni filateliche per l’anno 2026 approvato dal Mimit accoglie la proposta di Aeranti-Corallo di emissione di un francobollo dedicato al 50° anniversario delle radio e delle tv locali
Contributi DPR 146/17 per tv e radio locali commerciali: pubblicate le graduatorie definitive
La Commissione europea ha disposto l’invio di una lettera di costituzione in mora dell’Italia sulla questione delle interferenze causate dalle emittenti radiofoniche FM italiane alle emittenti francesi, maltesi, croate e slovene nella banda 87,5-108 MHz
l’Agcom ha adottato le misure per i primi piani di azione sull’accessibilità ai servizi di media audiovisivi per persone con disabilità visiva e uditiva
Revisione direttiva servizi media audiovisivi: la Commissione europea avvia consultazione pubblica

 

Linee guida prominence dei SIG – servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale: entro il 19 dicembre i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici interessati devono compilare il web form Agcom

Come noto, l’Agcom, con la propria delibera n. 250/25/CONS ha emanato nei giorni scorsi le nuove Linee guida SIG, che definiscono i criteri di qualificazione di un servizio come “di interesse generale” e individuano i dispositivi e le interfacce utente interessati dalle misure, nonché i destinatari delle previsioni e le relative modalità di implementazione.
Tali nuove Linee Guida sostituiscono integralmente e abrogano quelle di cui all’allegato “A” alla delibera Agcom n. 390/24/CONS.
Al fine dell’inserimento nella lista dei “SIG”, entro il 19 dicembre 2025, i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici che ritengano di offrire servizi che rientrano nell’ambito del paniere dei servizi di interesse generale, devono inviare formale richiesta all’Autorità, tramite un web-form disponibile sul sito web dell’Agcom.
Ricordiamo che, ai fini dell’inserimento delle tv locali nel paniere dei SIG, occorre che le stesse rispettino tutte le condizioni definite nell’ambito delle citate Linee guida e, in particolare: a) dispongano di una testata giornalistica registrata in accordo a quanto previsto dalla vigente normativa, b) non prevedano la trasmissione di programmi di televendita nella fascia oraria tra le 7 e le 24 per più del 20% del tempo di programmazione, c) abbiano previsto nella programmazione giornaliera, nell’anno solare antecedente a quello in cui viene presentata domanda, almeno due edizioni di notiziari con valenza locale, d) abbiano impiegato, nell’anno solare antecedente a quello in cui viene presentata domanda, almeno due giornalisti a tempo indeterminato e/o determinato.
Inoltre, per quanto riguarda l’emittenza radiofonica, non sono tenuti ad inviare all’Autorità la richiesta di inserimento nei SIG i servizi commerciali di media radiofonici nazionali e locali distribuiti gratuitamente in broadcasting (DAB+, AM, FM).
Qualora, invece, gli stessi fornitori disponibili in modalità broadcasting (FM e/o DAB e/o AM) diffondano i propri contenuti anche online, dovranno inviare all’Agcom la richiesta di inserimento nei SIG.
Le emittenti radiofoniche e televisive locali associate Aeranti-Corallo hanno ricevuto nei giorni scorsi ampia informativa sulla problematica.

 

IL PROGRAMMA DELLE EMISSIONI FILATELICHE PER L’ANNO 2026 APPROVATO DAL MIMIT ACCOGLIE LA PROPOSTA DI AERANTI-CORALLO DI EMISSIONE DI UN FRANCOBOLLO DEDICATO AL 50° ANNIVERSARIO DELLE RADIO E DELLE TV LOCALI 

Il programma per l’anno 2026 di emissione delle carte-valori postali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy prevede, tra l’altro, l’emissione di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano” dedicato al cinquantesimo anniversario delle radio e tv locali.
E’ stata, infatti, accolta la proposta formulata al riguardo da Aeranti-Corallo.
Tale francobollo verrà emesso il 28 luglio 2026, a 50 anni dalla sentenza n. 202 del 28 luglio 1976 con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del monopolio statale sulla radiodiffusione via etere in ambito locale.
Tale decisione ha aperto la strada alla nascita delle radio e delle televisioni locali, segnando una svolta epocale nella storia della comunicazione e della democrazia italiana.
Aeranti-Corallo esprime particolare soddisfazione per l’iniziativa in quanto l’emissione del francobollo rappresenta un importante riconoscimento istituzionale del ruolo delle radio e delle tv locali che, in questo mezzo secolo di attività, hanno garantito pluralismo, vicinanza ai territori e servizio informativo quotidiano di prossimità.

 

CONTRIBUTI DPR 146/17 PER TV E RADIO LOCALI COMMERCIALI: PUBBLICATE LE GRADUATORIE DEFINITIVE

La DGTEL del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato nei giorni scorsi i decreti direttoriali afferenti le graduatorie definitive per i contributi per l’anno 2025 di cui al DPR n. 146/17 delle tv e radio locali commerciali. In particolare, lo scorso 25 novembre è stata pubblicata la graduatoria definitiva con i relativi elenchi degli importi dei contributi da assegnare alle imprese televisive locali commerciali per l’annualità 2025. Le emittenti televisive locali a carattere commerciale ammesse ai contributi 2025 sono confermate in 145; per cinque di esse, a seguito delle istanze di reclamo e di approfondimenti istruttori, sono stati rideterminati i relativi punteggi.
Inoltre, il successivo 27 novembre è stata pubblicata la graduatoria definitiva con il relativo elenco degli importi dei contributi da assegnare alle imprese radiofoniche locali commerciali per l’annualità 2025. Le emittenti radiofoniche locali a carattere commerciale ammesse ai contributi 2025 sono 181 (a seguito delle istanze di reclamo e di approfondimenti istruttori, è stata riammessa con riserva una società precedentemente esclusa, ed è stato rideterminato il punteggio per una società).
Con riferimento ai contributi per le tv locali commerciali e a quelli per le radio locali commerciali, la DGTEL del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto di aver già avviato gli atti prodromici alla liquidazione dei contributi agli aventi diritto.

 

LA COMMISSIONE EUROPEA HA DISPOSTO L’INVIO DI UNA LETTERA DI COSTITUZIONE IN MORA ALL’ITALIA SULLA QUESTIONE DELLE INTERFERENZE CAUSATE DALLE EMITTENTI RADIOFONICHE FM ITALIANE ALLE EMITTENTI FRANCESI, MALTESI, CROATE E SLOVENE NELLA BANDA 87,5-108 MHZ

La Commissione europea ha reso noto di aver avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, disponendo l’invio di una lettera di costituzione in mora, in relazione al mancato rispetto delle norme dell’Unione europea in materia di comunicazioni elettroniche.
Si legge, in particolare, nel comunicato diffuso dalla Commissione europea, che la stessa “ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia (INFR(2025)2153) per il mancato rispetto del codice europeo delle comunicazioni elettroniche (direttiva (UE) 2018/1972) e della direttiva quadro (direttiva 2002/21/CE). L’Italia non ha adottato misure amministrative sufficienti per eliminare le interferenze dannose causate dalle emittenti radiofoniche FM (modulazione di frequenza) italiane negli Stati membri limitrofi nella banda di frequenze FM (87,5-108 MHz). L’interferenza si estende in particolare al territorio francese, croato, maltese e sloveno e impedisce alle emittenti dei rispettivi paesi di utilizzare lo spettro radio nella banda FM per i loro canali radiofonici FM nazionali. Nonostante gli scambi di lunga data con l’Italia nell’ambito del gruppo “Politica dello spettro radio”, la Commissione ritiene che l’Italia non abbia rispettato gli obblighi ad essa incombenti a norma del codice europeo delle comunicazioni elettroniche e della direttiva quadro. La Commissione procede pertanto all’invio di una lettera di costituzione in mora all’Italia, che dispone ora di 2 mesi per replicare ai rilievi espressi. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.”
Aeranti-Corallo seguirà da vicino gli sviluppi della questione, che presenta particolare rilevanza per il comparto radiofonico.
Al riguardo chiederà alla DGTEL del MIMIT l’immediato avvio di un tavolo per discutere la problematica e per essere dettagliatamente e costantemente informata sull’andamento della procedura.

 

L’AGCOM HA ADOTTATO LE MISURE PER I PRIMI PIANI DI AZIONE SULL’ACCESSIBILITA’ AI SERVIZI MEDIA AUDIOVISIVI PER PERSONE CON DISABILITA’ VISIVA E UDITIVA

Nella seduta del 3 dicembre u.s., il Consiglio dell’Agcom ha adottato le misure per la predisposizione dei primi piani d’azione sull’accessibilità ai servizi di media audiovisivi per le persone con disabilità visiva e uditiva, in attuazione dell’articolo 31 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208 (TUSMA). Tale provvedimento recepisce gli “Orientamenti condivisi” definiti nell’ambito del Tavolo tecnico di co-regolamentazione, istituito con delibera n. 151/22/CONS, che ha coinvolto, tra l’altro, le associazioni rappresentative delle persone con disabilità sensoriale e dei fornitori dei servizi di media (tra cui Aeranti-Corallo), i singoli operatori e la Concessionaria del servizio pubblico.  Ricordiamo che nell’ambito dei lavori del citato Tavolo tecnico, Aeranti-Corallo ha  condiviso la scelta dell’Agcom di escludere, in sede di prima applicazione, i FSMA in ambito locale dall’ambito di applicazione di tale normativa, nonché quella di escludere i fornitori di servizi di media radiofonici dall’ambito di applicazione delle Linee Guida.
Il provvedimento – di cui si attende la pubblicazione – definisce i criteri minimi che i fornitori dei servizi di media audiovisivi dovranno rispettare – in sede di adozione dei primi piani d’azione – per assicurare una progressiva accessibilità dei servizi, prevede obblighi di monitoraggio annuale e istituisce presso l’Autorità un Punto di contatto unico online, accessibile anche alle persone con disabilità, per fornire informazioni e raccogliere reclami.

 

REVISIONE DIRETTIVA SERVIZI MEDIA AUDIOVISIVI: LA COMMISSIONE EUROPEA AVVIA CONSULTAZIONE PUBBLICA

La Commissione europea ha pubblicato nei giorni scorsi l’invito a presentare contributi, in vista della revisione, prevista per il prossimo anno, della direttiva sui Servizi media audiovisivi (AVMS).
L’iniziativa rientra nell’impegno politico delineato all’interno dello “Scudo per la democrazia europea”, il cui scopo è rafforzare il settore media continentale, al fine di aumentare la resilienza delle democrazie. La revisione della direttiva AVMS, che costituisce una valutazione della legislazione in vigore, esaminerà l’efficacia, l’efficienza, la pertinenza, il valore aggiunto per l’Unione Europea e la coerenza (interna ed esterna) delle norme attuali. Verranno analizzati diversi fattori, inclusi l’ambito di applicazione della direttiva, il rilievo dei servizi di media di interesse generale, le comunicazioni commerciali audiovisive e la promozione delle opere europee. Particolare attenzione sarà dedicata alla protezione degli spettatori, in special modo i più giovani, attraverso l’esame delle norme applicabili alle piattaforme per la condivisione di video e la valutazione dell’accesso ai contenuti, compresi quelli veicolati dagli influencer. La Commissione europea valuterà inoltre se le disposizioni vigenti siano ancora adeguate, considerando l’evoluzione del mercato dei media audiovisivi nell’UE e le nuove realtà tecnologiche. A questo link la pagina della UE contenente l’invito a presentare contributi (valido sino al 21 dicembre p.v.) finalizzati alla valutazione d’impatto dell’iniziativa.

 

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