
(28 novembre 2025) La Commissione europea ha pubblicato l’invito a presentare contributi, in vista della revisione, prevista per il prossimo anno, della direttiva sui Servizi media audiovisivi (AVMS).
Questa iniziativa rientra nell’impegno politico delineato all’interno dello “Scudo per la democrazia europea”, il cui scopo è rafforzare il settore media continentale, al fine di aumentare la resilienza delle democrazie.
L’invito a contribuire, che descrive il problema da affrontare e gli obiettivi da raggiungere, è rivolto a un ampio ventaglio di protagonisti del mercato audiovisivo, i quali hanno l’opportunità di condividere le proprie opinioni in questo processo legislativo.
Tra i destinatari specifici figurano enti regolatori, università, broadcaster, provider di video on demand, piattaforme di video-sharing, influencer e investitori pubblicitari.
Tutte le parti interessate possono inviare i propri contributi alla Commissione europea, consultabili tramite l’apposito invito, entro la scadenza fissata per il 21 dicembre 2025. L’invito è disponibile al seguente link: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/15752-Servizi-di-media-audiovisivi-valutazione-e-aggiornamento-delle-norme-dellUE_it
Di cosa tratta
La revisione della direttiva AVMS, che costituisce una valutazione di una legislazione in vigore, esaminerà l’efficacia, l’efficienza, la pertinenza, il valore aggiunto per l’Unione Europea e la coerenza (interna ed esterna) delle norme attuali.
Verranno analizzati diversi fattori, inclusi l’ambito di applicazione della direttiva, il rilievo dei servizi di media di interesse generale, le comunicazioni commerciali audiovisive e la promozione delle opere europee.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alla protezione degli spettatori, in special modo i più giovani, attraverso l’esame delle norme applicabili alle piattaforme per la condivisione di video e la valutazione dell’accesso ai contenuti, compresi quelli veicolati dagli influencer.
La Commissione europea valuterà se le disposizioni esistenti siano ancora adeguate allo scopo (fit for purpose), considerando l’evoluzione del mercato dei media audiovisivi nell’UE e le nuove realtà tecnologiche.
L’analisi valuterà, inoltre, in che misura la direttiva contribuisca alla competitività e all’equità dell’ecosistema dei media e prenderà in considerazione la possibilità di semplificare l’attuale quadro giuridico. (AR)

