TeleRadiofax n. 21/2025 – 21 novembre 2025

 

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Sommario

L’Agcom ha approvato la delibera n. 250/25/CONS recante la revisione delle linee guida in materia di prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale – SIG
Pubblicati i nuovi dati Audiradio relativi alle interviste effettuate tra l’8 aprile e il 13 ottobre 2025 per le emittenti locali e tra il 24 giugno e il 13 ottobre per le emittenti nazionali
L’Agcom ha individuato i 14 mercati che compongono il SIC – Sistema Integrato delle Comunicazioni
Pubblicato il rapporto sulla valutazione del futuro utilizzo della banda di frequenza 470-694 MHz all’interno dell’UE
A Cison di Valmarino (TV), il 22 novembre convegno sul futuro della radio “Da Fm a digitale”

 

L’Agcom ha approvato la delibera n. 250/25/CONS recante la revisione delle linee guida in materia di prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale – SIG

E’ stata pubblicata lo scorso 19 novembre la delibera Agcom n. 250/25/CONS con cui l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha effettuato la revisione delle linee guida in materia di prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale (SIG), che sostituiscono le precedenti Linee guida, adottate con la delibera n. 390/24/CONS, in diretta applicazione di quanto disposto dall’articolo 29, commi 1 e 2, del Testo unico dei servizi di  media audiovisivi.
Le nuove Linee guida di cui alla delibera Agcom n. 250/25/CONS, definiscono il paniere dei  Servizi di interesse generale (SIG).
In particolare, per quanto riguarda l’emittenza televisiva locale la definizione è la seguente: i servizi commerciali di media audiovisivi locali distribuiti gratuitamente in broadcasting (DVB-T, DVB-S) e online in presenza di un titolo abilitativo per la trasmissione dello stesso servizio in DVB-T (ossia i canali lineari televisivi, la catch-up tv, i cataloghi disponibili gratuitamente che propongono online i programmi dei servizi di media commerciali in broadcasting) che a) dispongono di una testata giornalistica registrata in accordo a quanto previsto dalla vigente normativa, b) non prevedono la trasmissione di programmi di televendita nella fascia oraria tra le 7 e le 24 per più del 20% del tempo di programmazione, c) hanno previsto nella programmazione giornaliera, nell’anno solare antecedente a quello in cui viene presentata domanda, almeno due edizioni di notiziari con valenza locale, d) hanno impiegato, nell’anno solare antecedente a quello in cui viene presentata domanda, almeno due giornalisti a tempo indeterminato e/o determinato. Le quattro condizioni di cui alle lettere a), b), c) e d) devono essere cumulativamente verificate.
Con riferimento alla radiofonia, sono presenti due differenti definizioni.
La prima definizione è relativa esclusivamente alla diffusione via etere terrestre, analogica e/o digitale: i servizi commerciali di media radiofonici nazionali e locali distribuiti gratuitamente in broadcasting (DAB+, AM, FM).
La seconda definizione è relativa alla diffusione su piattaforma televisiva digitale (terrestre o satellitare) e online, in presenza di titolo abilitativo per la trasmissione dello stesso servizio in DAB+, AM o FM: i servizi commerciali di media radiofonici nazionali e locali distribuiti gratuitamente in broadcasting (DVB-T, DVB-S) e online in presenza di un titolo abilitativo per la trasmissione dello stesso servizio in DAB+, AM o FM (ossia i canali lineari radiofonici, la catch-up radio, i cataloghi disponibili gratuitamente che propongono online i programmi dei servizi di media commerciali in broadcasting).
Le nuove Linee guida Agcom prevedono che entro 30 giorni dalla pubblicazione delle stesse (avvenuta il 19 novembre 2025) e, quindi, entro il 19 dicembre 2025, i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici che ritengano di offrire servizi che rientrano nell’ambito del paniere dei servizi di interesse generale (in accordo a quanto previsto dalle definizioni soprariportate), inviano formale richiesta all’Autorità, tramite un modulo disponibile sul sito web dell’Agcom.
Come specificato dall’Agcom, i fornitori dei servizi commerciali di media radiofonici nazionali e locali distribuiti gratuitamente in broadcasting (DAB+, AM, FM) non sono tenuti ad inviare all’Autorità la richiesta di inserimento nei SIG.
A questo link il testo della delibera e i relativi allegati.

 

PUBBLICATI I NUOVI DATI AUDIRADIO RELATIVI ALLE INTERVISTE EFFETTUATE TRA L’8 APRILE E IL 13 OTTOBRE 2025 PER LE EMITTENTI LOCALI E TRA IL 24 GIUGNO E IL 13 OTTOBRE PER LE EMITTENTI NAZIONALI 

Sono stati pubblicati in data odierna i dati Audiradio relativi agli ascolti della radio in Italia, che per le emittenti nazionali si riferiscono al terzo trimestre 2025 (periodo dal 24 giugno al 13 ottobre 2025), mentre per le emittenti locali si riferiscono al semestre mobile costituito dal 2° e 3° trimestre 2025 (periodo dall’8 aprile al 13 ottobre 2025).
Ricordiamo che l’indagine Audiradio prevede 200 mila interviste CATI, realizzate mediante l’utilizzo di tre distinti questionari, su altrettanti campioni indipendenti: Stream A, suddiviso in A1 (esclusivamente per le radio locali) e A2 (locali e nazionali), e Stream B per le sole radio nazionali. Ricordiamo, altresì, che nell’anno 2025 sono iscritte ad Audiradio n. 252 radio locali e n. 18 radio nazionali.
In base a tali dati, l’ascolto della radio registra nel suo complesso n. 34.504.000 ascoltatori nel giorno medio e n. 45.380.000 nei 7 giorni. La somma degli ascoltatori lordi nel giorno medio di tutte le emittenti locali rilevate è risultato pari a 31.142.000 (ricordando che, ovviamente, ogni utente può ascoltare più radio, locali e/o nazionali).
In quattro regioni italiane la radio più ascoltata è una radio locale (rispetto alle radio nazionali e a tutte le radio locali rilevate nella relativa regione).
Inoltre, 8 radio locali hanno più ascolti di almeno una radio nazionale.
I nuovi dati Audiradio sono disponibili a questo link.

 

L’AGCOM HA INDIVIDUATO I 14 MERCATI CHE COMPONGONO IL SIC – SISTEMA INTEGRATO DELLE COMUNICAZIONI

L’Agcom ha pubblicato il 10 novembre u.s. la delibera n. 251/25/CONS del 28 ottobre 2025 recante gli Esiti della consultazione pubblica concernente l’individuazione dei singoli mercati che compongono il SIC – sistema integrato delle comunicazioni, di cui all’articolo 51, comma 2, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, avviata con delibera n. 97/24/CONS, del 17 aprile 2024.
Nel corso della consultazione pubblica (cui è intervenuta Aeranti-Corallo con un proprio documento di osservazioni e una successiva audizione) sono stati effettuati approfondimenti sugli aspetti che interessano tutti i mercati oggetto della delibera.
Al termine del procedimento, l’Autorità ha individuato 14 mercati che compongono il Sistema Integrato delle Comunicazioni (Sic) per i quali la stessa Agcom procederà ad una valorizzazione annuale, come previsto dal TUSMA.
Per quanto riguarda il comparto dell’emittenza radiofonica locale, il mercato di interesse è il n. 5 (Mercato della radio e dei servizi di media radiofonici, lineari e non lineari, di dimensione nazionale).
Tale mercato n. 5) ha il seguente ambito soggettivo:
Soggetti che hanno la responsabilità dei palinsesti radiofonici, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. o), del Tusma.
In particolare, si fa riferimento all’attività editoriale delle i) emittenti radiofoniche, ossia soggetti titolari di concessione per la radiodiffusione sonora su frequenze terrestri in tecnica analogica (FM) (art. 16, l. n. 223 del 6 agosto 1990), e ii) ai fornitori di servizi di media radiofonici destinati alla diffusione in tecnica digitale (DAB+) (art. 16, Tusma), titolari di autorizzazione, in ambito nazionale o locale, o operanti in simulcast su reti di radiodiffusione sonora terrestre in tecnica digitale (DAB+), ai sensi dell’art. 3, comma 12 e 13, lett. b), del Regolamento allegato alla delibera n. 664/09/CONS, nonché ai soggetti dotati di autorizzazione rilasciata ai sensi dell’art. 18, commi 1 e 3, del Tusma da parte dell’Autorità, sia operanti in simulcast previa notifica all’Autorità ai sensi dell’art. 14 del Regolamento allegato alla delibera n. 295/23/CONS (“autorizzazioni”), i quali effettuino raccolta pubblicitaria nazionale.
Rientrano nel suddetto mercato i soggetti che ai sensi dell’art. 6 del Regolamento autorizzazioni forniscono servizi di media radiofonici a richiesta indipendentemente dalla rete di comunicazione elettronica impiegata.
Per quanto concerne l’emittenza televisiva in ambito locale, il mercato di riferimento è il n. 8 (Mercati dei servizi di media audiovisivi, di dimensione locale).
Tale mercato n. 8 ha il seguente ambito soggettivo:
Vi operano i soggetti titolari autorizzazione alla fornitura di servizi di media audiovisivi lineari in tecnica digitale, in ambito locale, di cui all’art. 15 del Tusma e all’art. 3, comma 1, del Regolamento allegato alla delibera n. 353/11/CONS, e assegnatari di un LCN per operare negli archi di numerazione destinati al medesimo ambito ex Piano LCN.
Dal punto di vista geografico, i 18 mercati individuati sono delimitati dai bacini d’utenza (c.d. aree tecniche corrispondenti alle reti di I livello) pianificati nella delibera n. 39/19/CONS e s.m.i..
Qualora i fornitori di servizi di media autorizzati in ambito locale operino in più bacini, non superiori a dieci, anche non limitrofi, essi compariranno come soggetti operanti in più di un mercato locale, e tale posizione sarà tenuta in considerazione nelle eventuali analisi avviate ai sensi dell’art. 51, comma 5, Tusma.
A questo link è pubblicata la delibera Agcom n. 251/25/CONS e il relativo Allegato A

 

PUBBLICATO IL RAPPORTO SULLA VALUTAZIONE DEL FUTURO UTILIZZO DELLA BANDA DI FREQUENZA 470-694 MHZ ALL’INTERNO DELL’UE

Il Segretariato del Gruppo per la Politica dello Spettro Radio (RSPG) della Commissione Europea ha pubblicato, lo scorso 12 novembre 2025, il rapporto intitolato “Assessment of future usage of the frequency band 470-694 MHz within the EU” (RSPG25-033 FINAL), ovvero “Valutazione del futuro utilizzo della banda di frequenza 470-694 MHz all’interno dell’UE”.
Tale rapporto è disponibile, in lingua inglese, a questo link.
Ricordiamo che i lavori della WRC-23, la World Radio Conference ITU tenutasi nel 2023 a Dubai, avevano confermato l’uso da parte dei broadcaster della banda UHF che include le frequenze comprese tra i 470 MHz e i 694 MHz per le trasmissioni televisive (uso esclusivo, ad eccezione dell’intervallo 608-614 MHz, dove era già previsto un utilizzo secondario da parte della radioastronomia); una situazione oggetto di rivalutazione nell’ambito della WRC-31 (la Conferenza Mondiale delle Radiocomunicazioni 2031).
Il nuovo rapporto RSPG ha concluso che la banda di frequenza 470–694 MHz rimane un patrimonio di valore cruciale per l’Unione Europea, il cui futuro utilizzo è però condizionato da un complesso equilibrio tra le esigenze dei servizi tradizionali, gli obblighi di servizio pubblico e la crescente domanda di comunicazioni mobili e a banda larga.
Le conclusioni principali riflettono una profonda divergenza nelle priorità nazionali e una forte richiesta di chiarezza normativa per tutti gli stakeholder interessati.
Gli stakeholder del broadcasting sostengono in modo inequivocabile la necessità di mantenere e continuare a utilizzare la DTT ben oltre il 2030, anche considerando le molte licenze in svariati paesi già rinnovate fino al 2040. Essi evidenziano che la DTT è essenziale per adempiere agli obblighi di servizio pubblico, garantendo l’accesso gratuito, universale e anonimo ai contenuti (come notizie e cultura).
La DTT viene, inoltre, considerata un’infrastruttura critica e resiliente (spesso l’”ultimo rifugio”) per informare i cittadini durante emergenze, crisi e interruzioni di corrente. La copertura DTT in molti Paesi è universale, superando il 90% della popolazione, ma il tasso di utilizzo effettivo varia drasticamente, dal 3% al 92% a seconda dello Stato membro. Questa disparità rende più complesso un approccio unico a livello UE.
Dal canto proprio, il settore della PMSE ritiene che l’intera banda 470–694 MHz sia insostituibile per le applicazioni audio professionali (microfoni wireless, monitoraggio in-ear). Sottolineano che questa è l’unica banda UHF armonizzata a livello europeo con le caratteristiche di propagazione e bassa latenza richieste per la produzione culturale e gli eventi dal vivo.
In Italia, lo ricordiamo, la banda di frequenza 470-694 MHz è principalmente destinata al servizio di radiodiffusione televisiva digitale terrestre (DVB-T/T2), con attribuzione primaria ed esclusiva ai broadcaster televisivi, confermata fino al 2031 dalla WRC-23 dell’ITU e dalle normative UE.
Peraltro, i broadcaster italiani e spagnoli, nell’ambito della scorsa WRC tenutasi a Dubai, sono stati autorizzati a continuare ad utilizzare la banda UHF sub-700 ad uso esclusivo, ma anche questo sarà oggetto di rivalutazione nell’ambito della WRC 2031.
Aeranti-Corallo, come già evidenziato a conclusione dei lavori della WRC-23, sottolinea la necessità del mantenimento della banda UHF 470-694 MHz esclusivamente in capo al broadcasting, essendo questo il solo modo per assicurare la piena continuità del servizio televisivo terrestre, che rappresenta una delle principali fonti gratuite di informazione ed intrattenimento.

 

A CISON DI VALMARINO (TV), IL 22 NOVEMBRE CONVEGNO SUL FUTURO DELLA RADIO “DA FM A DIGITALE”

Sabato 22 novembre p.v., dalle ore 15 alle 17, presso la sala consiliare del comune di Cison di Valmarino (TV), in p.zza Roma 1, si terrà il convegno “On air: le trasformazioni della radio da fm a digitale. Voci del territorio”.
L’incontro intende approfondire l’importanza della radio e le sue profonde trasformazioni ed è uno degli appuntamenti, in seno ad un nutrito calendario di manifestazioni, promossi dal Comune di Cison di Valmarino per ricordare, a 100 anni dalla nascita, Virgilio Floriani, nato a Cison, pioniere delle telecomunicazioni, fondatore di Telettra e benefattore.
All’incontro, organizzato in collaborazione con Radio Palazzo Carli e con il settimanale L’Azione e condotto e coordinato da don Alessio Magoga, interverrà Andrea Rivetta per Aeranti-Corallo.

 

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