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Sommario
Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, sui contributi per radio e tv locali; innovazione tecnologica e ruolo di radio e tv locali; prospettive del dab+ per la radiofonia locale; DVB-T2 ed emittenza televisiva locale
TeleRadioFax ha intervistato il sen. Maurizio Gasparri, attualmente Capogruppo di Forza Italia al Senato della Repubblica, già Ministro delle Comunicazioni nel Governo Berlusconi II (sua la legge n. 112/2004 conosciuta anche come “legge Gasparri”, poi trasposta nel Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi). A Maurizio Gasparri, da sempre molto attento alle problematiche dell’emittenza locale, abbiamo formulato alcune domande relative alle questioni di maggiore attualità per il comparto.
TeleRadioFax Con un emendamento, da Lei fortemente sostenuto, approvato durante l’esame in Commissione al Senato della legge di conversione del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, è stato recentemente riportato ai valori dei precedenti anni lo stanziamento dei contributi statali annuali corrisposti dal Mimit alle emittenti televisive e radiofoniche locali, commerciali e comunitarie. Si tratta di contributi molto importanti per garantire il pluralismo informativo sul territorio…
Maurizio Gasparri: Ho sempre dato spazio, sostegno e attenzione alla emittenza locale. Fui io da Ministro, in una stagione ormai lontana, ad aumentare gli stanziamenti per l’emittenza locale, sia televisiva che radiofonica. Poi ovviamente il mondo si è molto trasformato, con piattaforme televisive, con altre realtà e sicuramente i momenti sono stati meno facili. Ma, anno dopo anno, ho sempre cercato di dare la massima attenzione a questa realtà fondamentale per un’offerta informativa completa, attenta al territorio e realmente pluralista e democratica. Continuerò a fare tutto quello che posso.
TRF: In un contesto in cui l’innovazione tecnologica e la convergenza tra le piattaforme sta rivoluzionando radio e televisione, quale ruolo ritiene che potranno avere le emittenti radiofoniche e televisive locali nel nuovo ecosistema multimediale?
M.G.: Il mondo è molto cambiato, ovviamente ci sono tante cose nuove perché l’avvento della rete e delle piattaforme ha moltiplicato il numero di soggetti e l’offerta. Non sempre con una capacità editoriale e una dimensione adeguate. A volte la frammentazione dell’offerta ha danneggiato la professionalità, la competenza e l’affidabilità. Tuttavia, la trasformazione tecnologica è sotto gli occhi di tutti. Le piattaforme verso l’alto, l’uso della rete verso il basso hanno introdotto molte novità, anche se poi all’interno di questa foresta informativa si riescono ad individuare gli alberi o i cespugli che meritano di essere curati con attenzione.
TRF: Con l’assegnazione quasi ultimata dei diritti di uso delle frequenze, l’emittenza radiofonica locale sta ora avviando le trasmissioni in tecnica digitale DAB+. Quali sono, a Suo parere, le prospettive di sviluppo di tale tecnologia da parte del comparto locale?
M.G.: Ovviamente io sono un politico non sono un ingegnere e capisco bene che questa frontiera apre nuove prospettive, moltiplica le possibilità per tutti, ma comporta una necessità di adattamento sia da parte delle emittenti che da parte degli utenti. È, quindi, uno sviluppo inevitabile ed il comparto locale non può sfuggire al progresso tecnologico, ma deve affrontarlo con coraggio e determinazione.
TRF: Nel settore televisivo, il passaggio allo standard DVB-T2/HEVC non è stato ancora completato e le trasmissioni continuano ad avvenire in MPEG-4 tramite tecnologia DVB-T. Questa situazione, oltre a impedire alle emittenti locali di offrire contenuti in alta definizione, in alcune aree del Paese comporta anche notevoli difficoltà nella diffusione di segnali in definizione standard, a causa delle limitazioni derivanti dal riproporzionamento della banda all’interno dei multiplex. Alla luce di tali criticità, quale strategia ritiene debba essere adottata per accelerare il passaggio al DVB-T2?
M.G.: Credo che una corretta interlocuzione tra gli operatori radiofonici e televisivi a tutti i livelli e gli organismi di governo, ma anche dell’Autorità delle comunicazioni, debba facilitare questa transizione. È ovvio che ci sono delle criticità ed aspetti più tecnici che politici. Quindi devono essere affrontate nelle sedi tecniche da persone competenti per garantire i migliori risultati. Se ci sarà bisogno del supporto della politica siamo a disposizione per facilitare un progresso all’insegna del pluralismo e della tutela delle mille voci di qualità.
QUESTO MESE IN DISTRIBUZIONE IL N. 27 DI TELERADIOMAGAZINE, SUPPLEMENTO BIMESTRALE DI TELERADIOFAX
Il periodico TeleRadioFax, edito da Aeranti-Corallo, reca in allegato il supplemento bimestrale TeleRadioMagazine.
Ecco il sommario del n. 27 di novembre-dicembre 2025:
- IBC 2025: l’innovazione per il broadcasting
- Il pubblico over 65: andare oltre gli stereotipi
- News locali:
sicurezza, responsabilità
e fiducia - Agenda degli
eventi all’inizio
del 2026
APPROVATE DALL’AGCOM LE NUOVE LINEE GUIDA SULLA PROMINENCE DEI SERVIZI DI MEDIA AUDIOVISIVI E RADIOFONICI DI INTERESSE GENERALE
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato (con il voto contrario della Commissaria Giomi) le nuove Linee guida per garantire la prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale (SIG) che sostituiscono le precedenti Linee guida, adottate con la delibera n. 390/24/CONS, in diretta applicazione di quanto disposto dall’articolo 29, commi 1 e 2, del Testo unico dei servizi di media audiovisivi.
Tali nuove Linee guida sono state approvate a valle di una consultazione pubblica (avviata dall’Agcom con la propria delibera n. 110/25/CONS del 30 aprile 2025), cui è tra gli altri intervenuta anche Aeranti-Corallo.
Le nuove Linee guida SIG definiscono i criteri di qualificazione di un servizio come “di interesse generale” e individuano i dispositivi e le interfacce utente interessati dalle misure, nonché i destinatari delle previsioni e le relative modalità di implementazione.
Dall’esame complessivo del provvedimento sarà possibile valutare se la nuova delibera assicuri un adeguato rilievo dei SIG su qualsiasi strumento di ricezione e su qualsiasi piattaforma.
Oltre all’icona che consente di accedere ai canali della televisione digitale terrestre prevista dalla delibera Agcom n. 259/24/CONS, le nuove Linee guida SIG prevedono l’introduzione, all’interno di un rail in home page dei dispositivi di ricezione (televisori connettibili a internet, decoder, dongle e box set):
– delle icone dei 5 fornitori dei SIG nazionali distribuiti online;
– di un’icona “Tv locali” per accedere ai SIG distribuiti a livello locale;
– di un’icona “Nazionali” che consente di accedere agli altri SIG nazionali;
– di un’icona “Radio” che consente di accedere ai SIG radiofonici distribuiti online e fruibili dagli schermi televisivi.
Per quanto riguarda la radiofonia, sono stati inclusi nel paniere dei SIG tutti i servizi radiofonici broadcast analogici e digitali.
ELEZIONI 2025: IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO DI RIPARTO PER I RIMBORSI DEI MAG A RADIO E TV LOCALI
E’ pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 251 del 28 ottobre 2025 il decreto interministeriale 26 settembre 2025 con cui è stato definito il riparto regionale delle somme destinate al rimborso in favore delle emittenti radiofoniche e televisive locali per la trasmissione, a titolo gratuito, di messaggi autogestiti (MAG) in campagne elettorali o referendarie, come previsto dalla legge 28/2000.
Lo stanziamento complessivo per l’anno 2025 relativo ai MAG è pari a euro 1.360.204,00, di cui euro 906.802,67 sono destinati alle tv locali e euro 453.401,33 sono destinati alle radio locali.
A partire dal corrente anno, il rimborso per ciascun messaggio diffuso indipendentemente dalla relativa durata, di Euro 12,06 per le radio e di Euro 32,68 per le televisioni è riconosciuto solo per i messaggi diffusi su tutto il territorio regionale, mentre verrà proporzionalmente ridotto per i messaggi diffusi solo in una o più province legittimamente servite dalle emittenti radiofoniche e televisive.
Conseguentemente, fermi restando tali importi di euro 12,06 per le radio e di euro 32,68 per le televisioni come parametro di riferimento per ciascun messaggio diffuso (indipendentemente dalla relativa durata) per l’intero territorio regionale, le regioni riconosceranno, alle emittenti autorizzate a trasmettere su base provinciale o pluri-provinciale, un rimborso per singolo messaggio calcolato in proporzione al numero dei cittadini iscritti nelle liste elettorali delle singole province risultanti dai titoli autorizzatori o concessori rilasciati ai richiedenti dal Ministero delle imprese e del made in Italy.
A questo link è pubblicato il decreto interministeriale 26 settembre 2025.
CONTRIBUTI DPR 146/2017 A RADIO E TV LOCALI PER L’ANNO 2025
La DGTEL del Ministero delle Imprese e del made in Italy ha reso noto di aver avviato i pagamenti dei contributi di cui al DPR n. 146/2017 relativi all’annualità 2025 a favore delle emittenti radiofoniche e televisive a carattere comunitario presenti nelle rispettive graduatorie. I pagamenti alle emittenti televisive e radiofoniche a carattere commerciale avranno inizio non appena verranno approvato le graduatorie definitive.
Ricordiamo che le graduatorie provvisorie sono state approvate in data 22 ottobre u.s. (per le tv locali commerciali) e in data 21 ottobre u.s. (per la radio locali commerciali).

