
(2 ottobre 2025) Il “Technical Workshop” dedicato alla radiofonia digitale in tecnica DAB+ è stata anche l’occasione per celebrare il decimo anniversario di una collaborazione tra alcune associazioni internazionali impegnate nello sviluppo della tecnologia Digital Audio Broadcasting: l’ABU, l’ASBU e la WorldDAB.
L’incontro, svoltosi online nell’arco di tre giorni, ha visto la partecipazione di esperti provenienti da diverse nazioni e ha ribadito l’importanza della radio come mezzo di comunicazione vitale e affidabile, anche in un mondo sempre più orientato alla comunicazione digitale. Riportiamo qui la sintesi di alcuni interventi di particolare interesse.
Apertura di lavori
Il workshop è stato inaugurato con una panoramica di mercato, proposta dalla presidente di WorldDAB, Jacqueline Bierhorst, la quale ha enfatizzato come il DAB+ rappresenti una soluzione “smart” e a prova di futuro.
In particolare, tra l’altro, ha evidenziato il ruolo del DAB+ come mezzo di comunicazione resiliente in situazioni di emergenza, in grado di fornire informazioni vitali anche in caso di black out energetici o della connettività internet. L’adozione del DAB+ è facilitata anche dalla crescente disponibilità di device, con oltre 150 milioni di ricevitori ad oggi venduti, a livello globale, con prezzi di partenza accessibili, e da svariate legislazioni che ne rendono obbligatoria l’installazione nelle nuove auto, garantendo una base d’ascolto in costante espansione.
A seguire, Lindsay Cornell, responsabile tecnico della BBC, ha fornito un aggiornamento, confermando la stabilità dello standard principale DAB, ormai invariato nella sua tecnologia di modulazione RF da 30 anni e da 15 anni dello standard DAB+.
Ricordiamo che la principale differenza tra DAB e DAB+ è il codec audio usato: il DAB usa lo standard MPEG-2 (MP2), mentre il DAB+ utilizza l’AAC+ (MPEG-4), che è più efficiente e che ha consentito di irradiare mux sino a 24 programmi, con buona qualità tecnica.
Cornell ha ricordato che sono state introdotte alcune novità, come lo sviluppo di funzionalità per la prominence e il servizio “push to local”, per favorire l’ascolto di offerte locali rispetto a quelle nazionali. Un focus significativo è stato dedicato al sistema di allerta di emergenza, detto Automatic Safety Alert (ASA), presentato come una tecnologia all’avanguardia in grado di assistere il pubblico durante le emergenze, senza dipendere da connessioni internet. È stato introdotto uno schema di certificazione globale per i ricevitori ASA, gestito da WorldDAB e DTG Testing, a Londra, con un logo dedicato per identificarne la compatibilità, e si prevede che i multiplexer esistenti richiederanno principalmente un aggiornamento software per supportare l’ASA, mentre saranno necessari nuovi ricevitori compatibili con questa funzione.
Les Sabel, managing director di S-Comm Technologies, ha successivamente presentato una guida pratica per il lancio di un servizio DAB+, affrontando aspetti critici, come la disponibilità dello spettro radioelettrico, che in alcuni Stati è compartecipato con la tv digitale.
Sabel ha enfatizzato l’importanza di definire requisiti chiari e flessibili, come dimostrato dall’evoluzione delle esigenze nel Regno Unito, che ha visto un’introduzione di servizi locali, progressiva nel corso degli anni.
L’implementazione di sistemi pilota e di prove sul campo è stato presentato come un passaggio fondamentale per acquisire conoscenze tecniche e fare esperienze pratiche. La comunicazione e la cooperazione tra le emittenti, i produttori tecnologici e il governo, sono state indicate come impegni essenziali per il successo del sistema, promuovendo una visione comune e concordata in merito ai passi da intraprendere.
Sabel ha confrontato diverse metodologie di pianificazione, dal tradizionale modello “waterfall” (una metodologia di sviluppo lineare e sequenziale in cui ogni fase del progetto deve essere completata interamente prima che la successiva possa iniziare), più sicuro ma lento, all’approccio “accelerato”, che massimizza il parallelismo tra le attività per minimizzare i tempi di lancio, sebbene tale metodo richieda maggiore fiducia e trasparenza tra le parti in causa.
Un caso di studio particolarmente interessante è stato quello della Svizzera, presentato da Roberto Moro, che ha illustrato l’impiego del DAB+ per il sistema nazionale di allerta.
La rete svizzera si distingue per l’eccezionale resilienza, con una copertura indoor fino al 99,7% della popolazione, sistemi di alimentazione di emergenza per oltre 10 giorni e l’utilizzo del più alto livello di protezione della rete. Il sistema di allerta adotta una strategia multicanale che integra il DAB+ con satellite, cavo, banda larga e internet, fornendo avvisi in più lingue.
L’introduzione del sistema ASA in Svizzera mira a migliorare ulteriormente questa capacità, con funzioni di geolocalizzazione per allerte territorialmente accurate, la funzione di “wake-up” dei ricevitori (funzione che permette, in caso di emergenza, di attivare il radioricevitore da remoto, anche se spento), lo “switching” automatico a una stazione di emergenza e la possibilità di disattivazione dell’allarme da parte dell’utente.
Le sfide legate alla forte attenuazione dei segnali negli edifici moderni (fino a 35 dB) e al rumore radioelettrico di fondo sono state affrontate garantendo intensità di campo elevate, in particolare nelle aree urbane e suburbane.
Secondo giorno
La seconda giornata di lavori ha approfondito le caratteristiche tecniche di alcuni sistemi DAB+.
Les Sabel ha descritto la struttura che permette di veicolare, tipicamente, da 18 a 24 servizi su una singola frequenza con audio di qualità e dati associati ai programmi, come testo, immagini e loghi. Un altro aspetto chiave che è stato approfondito ha riguardato l’innovazione della radio ibrida, che combina il broadcast DAB+ di audio e metadati semplici con la connettività IP, per la distribuzione di metadati avanzati e servizi interattivi; tale soluzione è sempre più presente nelle auto di recente fabbricazione.
Luis Grela, ingegnere spagnolo esperto in telecomunicazioni, ha poi fornito un approfondimento sulla trasmissione DAB+ focalizzato sull’efficienza dei trasmettitori. L’uso della tecnologia Doherty a banda larga e di transistor avanzati permette di ottimizzare il consumo energetico, con le nuove generazioni di trasmettitori che raggiungono efficienze fino al 50% circa, un salto significativo rispetto al 20-30% delle tecnologie più datate.
Questa ottimizzazione può portare a risparmi considerevoli, stimati in decine di migliaia di euro per trasmettitore, in dieci anni. Un aspetto discusso è stato il compromesso tra MER (Modulation Error Ratio) ed efficienza, dove una scelta informata sulla MER può portare a significativi risparmi energetici.
Mentre alcuni operatori preferiscono MER più elevati (es. 33-35 dB) per reti più piccole, nelle aree montuose complesse o per la ricezione indoor/in auto, altri scelgono MER più bassi (es. 20-26 dB) per massimizzare l’efficienza e i risparmi di costo, senza che ciò abbia un impatto significativo sulla copertura nel caso di reti più ampie e utilizzando trasmettitori ad alta potenza. Alcuni produttori di trasmettitori offrono strumenti per l’ottimizzazione automatica del MER, consentendo di aumentare l’efficienza di 3 o 4 punti percentuali.
L’integrazione di funzionalità aggiuntive, come i ricevitori GNSS (che ricevono segnali da satelliti in orbita per determinare la posizione precisa) e strumenti di monitoraggio all’interno del trasmettitore, contribuiscono ulteriormente all’ottimizzazione dei costi e dei consumi energetici.
Terzo giorno
Lindsay Cornell, nella giornata conclusiva, ha ripreso il tema del “service following”, approfondendo come questa funzionalità mantenga la continuità dell’ascolto quando il ricevitore si sposta tra diverse aree di copertura, anche tra DAB e FM, grazie all’uso coordinato di identificativi di servizio (SID per il DAB e codice PI RDS per la FM).
Ha spiegato che il “service following” si basa su regole di comportamento dei ricevitori che, data la presenza di identificativi comuni, possono automaticamente selezionare la migliore sorgente audio disponibile e, al riguardo, ha illustrato esempi di rete MFN nel Regno Unito e in Svizzera, dove un’emittente come Swiss Pop mantiene la continuità di ascolto attraverso diversi segnali DAB e tramite FM persino in un lungo tunnel alpino.
Ha poi introdotto il concetto più complesso di “service linking”, utilizzato per collegare servizi con identificativi diversi, ma che, occasionalmente, trasmettono lo stesso contenuto (ad esempio, notiziari nazionali con inserti locali).
Attraverso l’attivazione e disattivazione dinamica di “linkage set”, i ricevitori vengono informati quando possono passare da un servizio all’altro mantenendo la coerenza del contenuto. Si è sottolineato come l’implementazione del “service following” sia cruciale per l’esperienza in auto, dove la legislazione sull’obbligo dei ricevitori DAB+ nelle nuove vetture è un fattore determinante per favorirne l’implementazione.
L’analisi dei costi di una rete DAB+ è stata esaminata da Les Sabel, che ha dettagliato il processo di pianificazione e l’importanza di definire requisiti chiari; ha enfatizzato la necessità di elaborare modelli di costo che considerino sia il CAPEX (spese in conto capitale) che l’OPEX (spese operative) per calcolare il Costo Totale di Proprietà (TCO), che include anche la sostituzione delle apparecchiature per obsolescenza. Sabel ha sottolineato che l’OPEX (in particolare per via dei costi energetici e delle spese per la gestione dei siti) si rivela spesso la componente più significativa del TCO (fino al 70% in un ciclo di vita su 7 anni), suggerendo l’importanza di ottimizzare la progettazione della rete al fine di minimizzare tali spese ricorrenti.
Le aree a più alto rischio nell’analisi dei costi sono state identificate nei costi OPEX per l’uso di connessioni telco, per la connettività IP, nonché per l’uso delle torri.
Ha inoltre evidenziato l’importanza dell’ottimizzazione del design della rete, attraverso l’uso di antenne a guadagno elevato per ridurre i costi energetici a lungo termine, anche se ciò può implicare un maggiore CAPEX iniziale.
Infine, Carsten Zorger, direttore del Digitalradio Büro Deutschland, ha fornito una panoramica sui motivi per cui le emittenti stanno implementando la tecnologia DAB+, sottolineando che accedere al digitale è inevitabile in un’epoca in cui le giovani generazioni sono “digital-first”.
Il DAB+ non solo contiene i costi per programma e offre maggiore efficienza energetica, ma permette anche l’utilizzo di metadati visivi (logo, immagini) per una maggiore visibilità del marchio.
Zorger ha ribadito quelle che, a suo giudizio, sono le cinque “C” del successo nella transizione digitale: Coverage (copertura), Content (contenuto), Consumer devices (dispositivi di ricezione), Cars (auto) e Communication (comunicazione).
Ha, inoltre, evidenziato l’importanza di creare marchi radiofonici forti, di formare alleanze industriali tra settore pubblico e privato (come già accaduto in Svizzera, Norvegia, Francia, Germania o Paesi Bassi) al fine di adottare strategie di marketing e comunicazione efficaci per accompagnare il pubblico nella transizione.
L’esempio della Germania, in particolare della regione Schleswig-Holstein, ha visto emittenti pubbliche e private concordare campagne di comunicazione mirate, compresi i volantini nei negozi di elettronica di consumo, azioni promozionali in onda e un sito web unico dedicato ad informare sul DAB+ e finalizzato al coinvolgimento degli ascoltatori.
Conclusioni e download
In sintesi, il workshop ha riaffermato che il DAB+ è una soluzione robusta, efficiente ed economicamente vantaggiosa per implementare il futuro della radio, capace di affrontare le sfide del panorama mediatico digitale, migliorare l’esperienza d’ascolto e garantire un servizio affidabile anche in situazioni critiche, purché il tutto sia sostenuto da una forte collaborazione tra i soggetti interessati, sia costante l’attenzione verso l’innovazione tecnologica e siano sviluppate strategie di implementazione mirate, coerenti a livello globale.
Le registrazioni video degli interventi, in lingua inglese, sono disponibili al seguente link: https://www.youtube.com/playlist?list=PLMSHyWiZb4XEPWtZLYz4scaITsaRXLlJ7
Le presentazioni utilizzate durante gli incontri sono disponibili a questo link: https://www.worlddab.org/events/detail/685#presentations (AR)
(Nell’immagine: un impianto di trasmissione in tecnologia DAB+)
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