Creatività audio e ricordo pubblicitario: la qualità fa la differenza

 

(11 luglio 2025) La capacità persuasiva di uno spot pubblicitario non risiede solo nella sua capacità narrativa di catturare l’attenzione, ma anche nel lasciare un’impronta sonora positiva nella mente degli ascoltatori.

È quanto emerge dalle anticipazioni relative ad una recente ricerca condotta da FCP-Assoradio, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, che per la prima volta ha misurato con dati concreti il legame tra qualità creativa degli spot audio e il loro impatto sul pubblico.

Più accurato, più efficace

I risultati sono stati chiari: spot audio di alta qualità tecnica, oltre che creativa, generano un ricordo pubblicitario significativamente maggiore; gli annunci con i punteggi qualitativi più elevati registrano fino a 6,3 punti percentuali in più di memorabilità rispetto alla media, un vantaggio che si traduce, a parità di investimento, in una maggiore efficacia delle campagne.

La ricerca ha analizzato gli spot attraverso un modello di intelligenza artificiale di AI Meta (già Facebook AI Research), chiamato “Audiobox-Aesthetics“, che valuta quattro dimensioni caratteristiche: qualità tecnica del suono, piacevolezza del contenuto, complessità della produzione e utilità creativa. In pratica, “Audiobox-Aesthetics” è un progetto innovativo volto ad automatizzare la valutazione della qualità estetica dell’audio.

L’indice di qualità risultante, detto “Audiobox-Aesthetics Score”, si è dimostrato un predittore affidabile del successo dello spot, soprattutto in contesti di ascolto rilassato, come una guida automobilistica tranquilla.

Riscontri concreti

Un esempio concreto è arrivato anche dall’analisi degli spot vincitori del premio Radioplus 2023, radiocomunicati già riconosciuti per la loro eccellenza creativa, ma anche produttiva in quanto ad audio. Sottoposti al modello di analisi, anche questi annunci hanno confermato una performance di ricordo superiore di oltre 6 punti percentuali rispetto alla media, dimostrando che la creatività di qualità non è solo una questione di gusto, ma anche un investimento che offre ritorni misurabili.

Questa ricerca non promette una “formula magica” per l’efficacia della pubblicità sonora, ma intende approfondire il rapporto tra intelligenza umana, creatività e strumenti di produzione. I risultati suggeriscono che una progettazione esperta, oltre ad una pianificazione mirata, può massimizzare l’impatto della comunicazione audio.

FCP-Assoradio presenterà i dettagli completi dello studio in un webinar, che è in programma a novembre 2025, insieme a un’analisi più ampia sull’efficacia del mezzo radiofonico. (AR)

 

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