
(30 aprile 2025) Nello scenario di profondo cambiamento tecnologico che stiamo vivendo, risulta essere certamente interessante la ricerca dal titolo “Leading Newsrooms in the Age of Generative AI”, realizzata dall’European Broadcasting Union (EBU) e pubblicata il 23 aprile scorso.
Tale rapporto rappresenta un’analisi approfondita delle sfide e delle opportunità che le redazioni si trovano ad affrontare nell’adozione e nell’implementazione dell’intelligenza artificiale generativa.
Lo studio è il seguito naturale del precedente lavoro “Trusted Journalism in the Age of Generative AI” del 2024, ed ha l’obiettivo di esaminare più da vicino le sfide strategiche e le domande cruciali emerse negli ultimi tempi in questo contesto, in così rapida evoluzione.
L’autrice è la ricercatrice Alexandra Borchardt, che ha condotto 20 interviste approfondite con manager, responsabili di redazione ed esperti del settore, attingendo informazioni anche da recenti ricerche internazionali sul tema.
Il report esplora come le redazioni stiano sperimentando e implementando soluzioni basate sull’intelligenza artificiale generativa, con un focus particolare su due aspetti fondamentali: il coinvolgimento della redazione giornalistica e il miglioramento della fruizione dei contenuti dal punto di vista del pubblico.
I temi essenziali
Tra i temi chiave affrontati nel rapporto, spiccano, innanzitutto, la percezione e l’adozione dell’IA all’interno delle redazioni; una gran parte dei giornalisti già utilizza strumenti di intelligenza artificiale per migliorare i processi e sviluppare nuovi formati, come le chat interattive o la personalizzazione delle notizie.
Le redazioni si mostrano generalmente soddisfatte dell’uso dell’IA per compiti di routine, come le traduzioni e le trascrizioni delle interviste, tuttavia permangono perplessità nell’implementazione dei prodotti più sofisticati, a causa di problemi di accuratezza che ancora si riscontrano.
Il rapporto sottolinea, inoltre, la necessità di mantenere l’equilibrio tra l’innovazione tecnologica e la diffusione di notizie affidabili e rilevanti, soprattutto in merito ad argomenti di particolare importanza o gravità; anche la trasparenza in merito all’utilizzo dell’IA rimane un tema cruciale per gli utenti.
La ricerca esamina, successivamente, il problema rappresentato dalla sempre più rapida evoluzione informatica e la conseguente disconnessione tra la velocità del progresso tecnologico e l’effettiva capacità delle redazioni di valutare nel merito l’utilità e i rischi delle innovazioni che si rendono disponibili.
A seguire, lo studio raccoglie le preoccupazioni relative all’origine dei dati, al copyright e alla partecipazione, da parte delle imprese editoriali, ai guadagni economici generati dall’economia dell’intelligenza artificiale.
L’EBU stessa sta lavorando a un codice di buone pratiche da sottoporre alle principali piattaforme IA per proteggere i contenutI giornalisticI, così da garantire anche un’adeguata precisione nell’attribuzione delle fonti.
Accuratezza e affidabilità
Un tema centrale è, tutt’ora, la persistente problematica delle cosiddette “allucinazioni” e delle imprecisioni generate dai modelli informatici, che rendono le redazioni e i media in genere cauti nel lanciare servizi IA che siano direttamente rivolti al pubblico. La necessità di mantenere un “umano nel circuito” per la verifica dei contenuti generati dall’IA è ancora ampiamente riconosciuta.
Il rapporto evidenzia anche la preoccupazione che la facilità d’uso degli strumenti IA possa indebolire le competenze giornalistiche fondamentali dei redattori. Si discute dunque della necessità di progettare sistemi che stimolino e supportino il pensiero critico, piuttosto che automatizzare completamente i processi.
Infine, attraverso l’analisi di casi d’uso concreti, provenienti da diverse emittenti europee ed internazionali, il rapporto illustra le diverse modalità con cui le redazioni stanno implementando l’IA, quali la generazione di testo da audio, l’automazione degli aggiornamenti live delle news, la personalizzazione delle notizie per aree regionali, l’engagement del pubblico tramite focus group virtuali e chatbot conversazionali, la generazione di punti di vista diversi per la stessa news o la creazione di procedure sicure per una corretta implementazione in redazione dell’IA.
Conclusioni e download
“Leading Newsrooms in the Age of Generative AI” offre, in 75 pagine, in lingua inglese, una panoramica essenziale, ma ricca di spunti interessanti per le redazioni che intendano operare con questo supporto tecnologico che è l’IA.
Restano al centro l’importanza di un giornalismo di qualità e le esigenze del pubblico, il che deve portare a strategie che integrino l’intelligenza artificiale in modo responsabile ed etico.
Il rapporto invita anche ad una riflessione strategica, al fine di riconoscere, al contempo, tanto le indubbie potenzialità rivoluzionarie dell’AI, quanto i rischi, anche notevoli, che essa comporta.
Lo studio è liberamente disponibile a questo indirizzo web: https://www.ebu.ch/files/live/sites/ebu/files/Publications/Reports/open/EBU_News_report_2025_Leading%20Newsrooms_AI.pdf (AR)
[L’immagine è tratta dalla copertina dello studio EBU]
Vedi anche:
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