
(2 aprile 2025) La seconda edizione del rapporto statunitense “In-Vehicle Visuals Report” di Quu offre uno sguardo aggiornato e cruciale sulla posizione della radio via etere all’interno dei modelli di autovetture più venduti, ponendo l’accento sulle dinamiche, sempre più competitive, del cruscotto digitale ed equipaggiato con schermi video.
La metodologia della ricerca Quu, che si è basata sull’analisi dei sistemi in-dash di un ampio campione di veicoli e sul contributo di esperti del settore, ha garantito una panoramica affidabile delle tendenze in atto. Lo studio ha analizzato 206 modelli di autovetture commercializzate nel mercato statunitense, ma ciò ci ha permesso di identificare ed estrapolare, comunque, il considerevole numero di 88 modelli commercializzati anche nell’Unione Europea (UE).
I modelli in UE
Parliamo delle seguenti marche e modelli: Audi Q5 (2024) e SQ5 (2025); diverse BMW Serie (X3, X5, 4 Serie 2024 e 2025); alcune versioni di Chrysler Pacifica (2024); Ford Mustang Mach-E (2024), Mustang (2025), Escape, Kuga in Europa (2025), Ranger (2024), Explorer (2025); diverse Honda (Civic 2024 e 2025, CR-V Hybrid 2023, HR-V 2023); alcune Hyundai (Santa Fe 2023, Tuscon 2024, Elantra 2024); alcune Jeep (Wrangler 2024, Compass 2024, Grand Cherokee 2024, Gladiator 2023, Grand Cherokee L 2023); buona parte dei modelli Kia (Sorento 2023, Sportage dal 2023 al 2025, Forte, ma Ceed in UE, 2024, Seltos 2024, Soul 2024 e 2025, Carnival 2024 e 2025); alcuni modelli Lexus (NX 350 2024, RX 350 2024); la maggioranza dei modelli Mazda (CX-50, CX-30, CX-5 2024 e 2025, CX-90 2025, Mazda3 2025); alcuni modelli Mercedes-Benz (GLC 300 4Matic 2024, GLE 350 4Matic 2024); alcune Nissan (Kicks 2024, Frontier, in Europa presente come Navara, 2023, Rogue, da noi nota come X-Trail, 2023 e 2025, Frontier 2024); diverse Subaru (Forester, Outback, Crosstrek 2024 e 2025); i modelli Tesla (Model Y/3 2024, Model Y/3 2025); diverse Toyota (Prius, RAV4, Highlander dal 2023 al 2025, Camry 2024); Volkswagen (Jetta, Taos, chiamata T-Cross nel mercato UE, Tiguan, 2024 e 2025).
Dunque, attraverso i dati forniti, è stato possibile elaborare alcune riflessioni specifiche per il contesto europeo, delineando sfide e opportunità per le emittenti radiofoniche europee.
I risultati
Uno dei risultati più significativi della ricerca Quu è la crescente prevalenza di sistemi “audio-forward”. Questo significa che la maggior parte dei nuovi modelli di veicoli tende a riprodurre automaticamente l’ultima sorgente audio utilizzata all’avvio. Per le stazioni radio FM, questo implica che la radio deve “guadagnarsi l’ultimo tocco” per essere la prima opzione riprodotta all’accensione del veicolo.
Parallelamente, la ricerca ha evidenziato una diminuzione dei pulsanti fisici dedicati alla selezione della radio.
Sebbene non specificamente indicato per i modelli UE presenti nella tabella, la tendenza generale suggerisce che l’accesso alla radio on air sia sempre più mediato dai menu digitali dei sistemi di infotainment. Questo rende la navigazione verso la radio meno immediata e potrebbe disincentivare l’ascolto, specialmente in presenza di un numero crescente di alternative audio, come app di streaming integrate, Apple CarPlay e Android Auto.
Nonostante queste premesse, il rapporto Quu sottolinea importanti opportunità per la radio.
Sempre più veicoli, inclusi quelli commercializzati in UE, sono in grado di visualizzare testi, come titoli delle canzoni e informazioni sull’artista. Inoltre, più della metà tra essi può mostrare immagini, come loghi delle stazioni o copertine degli album.
Per le stazioni radio, sfruttare appieno queste capacità visive, in particolare attraverso la radio digitale (HD radio negli USA, DAB+ in UE), rappresenta un’occasione cruciale per arricchire l’esperienza d’ascolto, rendere la radio più rilevante e competere efficacemente con i servizi di streaming che, nativamente, offrono interfacce utente ricche e contenuti visuali.
Tuttavia, il rapporto rileva che molte emittenti radiofoniche ancora non sfruttano appieno i metadati e le capacità visive della radio digitale.
Specificamente in Europa
Ecco, allora, alcune riflessioni per il mercato radiofonico UE, basate su questi risultati.
Le stazioni radiofoniche devono concentrarsi su strategie di programmazione e coinvolgimento degli ascoltatori che incentivino a lasciare la radio come ultima sorgente audio riprodotta, così da sfruttare positivamente la priorità del cosiddetto “ultimo tocco”. Questo può essere conseguito valorizzando i contenuti locali esclusivi, garantendo notiziari tempestivi e selezionando conduttori caratterizzati da una spiccata personalità.
È imperativo che le emittenti radiofoniche investano nella produzione e distribuzione accurata di metadati e di contenuti visivi accattivanti, così da valorizzarsi anche sui cruscotti digitali. Questo include la presenza dei loghi delle stazioni, informazioni sui programmi in onda, copertine degli album associate alla musica e, da non trascurare, le opportunità pubblicitarie visuali.
In un contesto in cui l’ascolto in auto è sempre più influenzato dall’integrazione degli smartphone, le stazioni radiofoniche devono sviluppare e promuovere attivamente le proprie app per la telefonia mobile. Queste app non dovrebbero essere semplici “landing page”, ma essere in grado di offrire esperienze ricche di contenuti on-demand, contenuti on demand catch up radio o podcast originali ad arricchimento dell’offerta, occasioni di interazione con gli ascoltatori e altre funzionalità aggiuntive.
L’industria radiofonica deve perseguire un approccio il più possibile unificato per quanto riguarda la presentazione dei metadati e l’utilizzo delle tecnologie digitali disponibili. La standardizzazione può migliorare la visibilità e la fruibilità della radio nei diversi modelli di veicoli.
Le emittenti nell’Unione Europea devono, infine, continuare a sottolineare in onda i vantaggi unici dell’ascolto radiofonico, tra cui la capacità di fornire contenuti originali ed esclusivi, notizie in tempo reale, allerte di emergenza e, per le locali, valorizzare il senso di comunità.
Conclusioni e download
In conclusione, la seconda edizione della ricerca Quu fornisce importanti spunti di riflessione, anche per il mercato radiofonico dell’UE.
Sebbene le sfide poste dalla prevalenza dei sistemi “audio-forward” e dalla crescente concorrenza nel cruscotto digitale siano significative, le opportunità offerte dalle capacità visive dei nuovi veicoli e dalla possibilità di sviluppare esperienze digitali mobili più coinvolgenti non vanno sottovalutate.
La tabella riepilogativa con i dati della ricerca è liberamente consultabile sulla pagina web “2025 In-Vehicle Visuals Report Data”, al seguente indirizzo: https://quureport.com/2025-report/
I dati di particolare interesse sono quelli relativi ai modelli di autovettura precedentemente indicati in questo articolo, in quanto commercializzati in UE.
La sintesi del report, in forma di slide pdf, è disponibile a questo indirizzo web: https://myquu.net/wp-content/uploads/2025/03/Quus-2025-In-Vehicle-Visuals-Report.pdf (AR)
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