AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
DELIBERA 22 gennaio 2025
MODELLO TELEMATICO E ISTRUZIONI PER IL VERSAMENTO DEL
CONTRIBUTO DOVUTO ALL’AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE
COMUNICAZIONI PER L’ANNO 2025 (Delibera n. 27/25/CONS)
(Pubblicata nel sito web dell’Agcom in data 10 febbraio 2025)
L’AUTORITÀ
NELLA riunione di Consiglio del 22 gennaio 2025;
VISTA la legge 14 dicembre 1995, n. 481, recante “Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità” e, in particolare, l’art. 2, comma 38, lett. b);
VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”, come modificata, da ultimo, dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1 comma 515;
VISTO il decreto legislativo, 8 marzo 2005, n. 82, recante “Codice dell’Amministrazione Digitale” (di seguito “CAD”) e s.m.i.;
VISTA la legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante “ Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006)” e, in particolare, l’art. 1, comma 65, ai sensi del quale “[a] decorrere dall’anno 2007 le spese di funzionamento […] dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni […] sono finanziate dal mercato di competenza, per la parte non coperta da finanziamento a carico del bilancio dello Stato, secondo modalità previste dalla normativa vigente ed entità di contribuzione determinate con propria deliberazione da ciascuna Autorità, nel rispetto dei limiti massimi previsti per legge, versate direttamente alle medesime Autorità ”;
VISTO il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 207, recante “Attuazione della direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, che istituisce il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche”;
VISTO il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, recante “ Attuazione della direttiva (UE) 2018/1808 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, recante modifica della direttiva 2010/13/ UE, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri, concernente il testo unico per la fornitura di servizi di media audiovisivi in considerazione dell’evoluzione delle realtà del mercato” (di seguito anche “TUSMA” o “Testo unico”);
VISTO il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici” convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e in particolare l’art. 21, che attribuisce le funzioni di regolamentazione del settore dei servizi postali all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni;
VISTO l’art. 65 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito in legge 21 giugno 2017, n. 96, in cui è stabilito che “[a] decorrere dall’anno 2017, alle spese di funzionamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in relazione ai compiti di autorità nazionale di regolamentazione del settore postale, si provvede esclusivamente con le modalità di cui ai commi 65 e 66, secondo periodo, dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, facendo riferimento ai ricavi maturati dagli operatori nel settore postale. Sono abrogate le norme di cui all’articolo 2, commi da 6 a 21, e di cui all’art. 15, comma 2-bis, del decreto legislativo 22 luglio 1999 n. 261”;
VISTO l’art. 1, comma 517, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale “Al fine di assicurare la copertura dei costi amministrativi complessivamente sostenuti per l’esercizio delle funzioni di regolazione, di vigilanza, di composizione delle controversie e sanzionatorie attribuite dalla legge all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nelle materie di cui al comma 515, dopo il comma 66 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è inserito il seguente: «66-bis. In sede di prima applicazione, per l’anno 2021, l’entità della contribuzione a carico dei fornitori di servizi di intermediazione on line e di motori di ricerca on line di cui all’articolo 1, comma 6, lett. a), numero 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249, è fissata in misura pari all’1,5 per mille dei ricavi realizzati nel territorio nazionale, anche se contabilizzati nei bilanci di società aventi sede all’estero, relativi al valore della produzione, risultante dal bilancio di esercizio dell’anno precedente, ovvero, per i soggetti non obbligati alla redazione di tale bilancio, delle omologhe voci di altre scritture contabili che attestino il valore complessivo della produzione. Per gli anni successivi, eventuali variazioni della misura e delle modalità della contribuzione possono essere adottate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi del comma 65, nel limite massimo del 2 per mille dei ricavi valutati ai sensi del periodo precedente».”;
VISTO il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 177, recante “Attuazione della direttiva (UE) 2019/790 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale e che modifica le direttive 96/9/CE e 2001/29/CE”;
VISTA la legge 14 luglio 2023, n. 93, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore mediante le reti di comunicazione elettronica” ed in particolare le competenze attribuite all’Autorità ai sensi degli artt. 2, 5 e 6;
VISTO il decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123 convertito con modificazioni dalla legge 13 novembre 2023, n. 159, recante “Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale” e in particolare, l’art. 15, comma 1, che ha designato l’Autorità quale Coordinatore dei servizi digitali ai sensi dell’art. 49 del Regolamento (UE) 2022/2065 sui servizi digitali;
VISTA la delibera n. 223/12/CONS, del 27 aprile 2012, recante “Regolamento concernente l’organizzazione e il funzionamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”, come modificata, da ultimo, dalla delibera n. 515/24/CONS del 18 dicembre 2024;
VISTA la delibera n. 382/24/CONS, del 30 settembre 2024, recante “Attuazione della nuova organizzazione dell’Autorità: individuazione degli Uffici di secondo livello”;
VISTA la delibera n. 474/24/CONS, del 26 novembre 2024, recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2025 dai soggetti che operano nel settore delle comunicazioni elettroniche”, con la quale l’Autorità ha individuato i soggetti tenuti alla contribuzione prevista dall’art. 1, commi 65 e 66, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e ha stabilito la misura e le modalità per il calcolo del contributo e per gli adempimenti informativi connessi al versamento dello stesso;
VISTA la delibera n. 475/24/CONS, del 26 novembre 2024, recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2025 dai soggetti che operano nel settore dei servizi media”, con la quale l’Autorità ha individuato i soggetti tenuti alla contribuzione prevista dall’art. 1, commi 65 e 66, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e ha stabilito la misura e le modalità per il calcolo del contributo e per gli adempimenti informativi connessi al versamento dello stesso;
VISTA la delibera n. 477/24/CONS, del 26 novembre 2024, recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2025 dai soggetti che operano nel settore dei servizi postali”, con la quale l’Autorità ha individuato i soggetti tenuti alla contribuzione prevista dall’art. 1, commi 65 e 66, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e ha stabilito la misura e le modalità per il calcolo del contributo e per gli adempimenti informativi connessi al versamento dello stesso;
VISTA la delibera n. 478/24/CONS, del 26 novembre 2024, recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2025 dai soggetti che operano nel settore dei servizi di intermediazione online e dei motori di ricerca online ”, con la quale l’Autorità ha individuato i soggetti tenuti alla contribuzione prevista dall’art. 1, commi 65 e 66-bis, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e ha stabilito la misura e le modalità per il calcolo del contributo e per gli adempimenti informativi connessi al versamento dello stesso;
VISTA la delibera n. 479/24/CONS, del 26 novembre 2024, recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2025 dai soggetti che operano nel settore del diritto d’autore e diritti connessi nel mercato unico digitale”, con la quale l’Autorità ha individuato i soggetti tenuti alla contribuzione prevista dall’art. 1, commi 65 e 66, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e ha stabilito la misura e le modalità per il calcolo del contributo e per gli adempimenti informativi connessi al versamento dello stesso;
VISTA la delibera n. 480/24/CONS, del 26 novembre 2024, recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2025 dai fornitori di servizi di piattaforma per la condivisione di video”, con la quale l’Autorità ha individuato i soggetti tenuti alla contribuzione prevista dall’art. 1, commi 65 e 66-ter, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e ha stabilito la misura e le modalità per il calcolo del contributo e per gli adempimenti informativi connessi al versamento dello stesso;
VISTA la delibera n. 481/24/CONS, del 26 novembre 2024, recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2025 per le attività di prevenzione e repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore ai sensi della legge n. 93/2023”, con la quale l’Autorità ha stabilito, per i soggetti tenuti alla contribuzione, la misura e le modalità per il calcolo del contributo e per gli adempimenti informativi connessi al versamento dello stesso;
VISTA la delibera n. 482/24/CONS, del 26 novembre 2024, recante “Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2025 per l’esercizio dei compiti derivanti dalla designazione quale Coordinatore dei servizi” con la quale l’Autorità ha stabilito, per i soggetti tenuti alla contribuzione, la misura e le modalità per il calcolo del contributo e per gli adempimenti informativi connessi al versamento dello stesso;
RITENUTO opportuno che la dichiarazione contributiva debba essere presentata da tutti i soggetti operanti nei settori di competenza dell’Autorità, attraverso un unico modello contenente i dati anagrafici ed economici ai fini della contribuzione, ai sensi della legge n. 266/2005 e delle ulteriori previsioni normative;
RITENUTO, pertanto, in ottica di semplificazione amministrativa, di impiegare un unico modello per il calcolo del contributo, in modo da consentire ai soggetti operanti in diversi mercati l’allocazione dei ricavi complessivi di bilancio nelle diverse basi imponibili atte alla determinazione delle diverse contribuzioni dovute all’Autorità nei relativi ambiti di competenza e la riconciliazione con le voci di bilancio. In particolare: 1) servizi e reti di comunicazioni elettroniche (CE); 2) servizi media (SM); 3) servizi postali (SP); 4) servizi di intermediazione online e motori di ricerca (platform to business PtoB); 5) diritto d’autore e diritti connessi nel mercato unico digitale (DDA); 6) servizi di piattaforma per la condivisione di video (VSP); 7) gestione di contenuti tutelati dal diritto d’autore ai sensi della legge n. 93/2023 (contrasto alla pirateria on line “CPO”); 8) contributo per le attività di Coordinatore dei servizi digitali ex Regolamento (UE) 2022/2065 (DSC); 9) ambiti residuali che non rientrano nella competenza dell’Autorità;
RAVVISATA quindi l’opportunità, al fine di garantire uniformità delle dichiarazioni contributive e di agevolare l’azione amministrativa di verifica e riscossione, di adottare un modello telematico unico per gli adempimenti dichiarativi e contributivi per l’anno 2025 da parte tutti i soggetti operanti nei mercati di competenza dell’Autorità, rubricato “Contributo Agcom – anno 2025”, e di utilizzare nel predetto modello la nuova classificazione delle attività economiche denominata ATECO 2025, pubblicata dall’Istituto Nazionale di Statistica ISTAT sul sito web www.istat.it;
CONSIDERATO che l’integrazione delle banche dati dell’Autorità con il portale “impresainungiorno.gov.it” consente di adempiere alle prescrizioni di cui al CAD, comportando una riduzione degli oneri di comunicazione in capo agli operatori obbligati al versamento del contributo all’Autorità;
RITENUTO, pertanto, opportuno ricorrere alle funzioni presenti sul portale gestito da Unioncamere www.impresainungiorno.gov.it per la gestione di tutte le attività relative al contributo all’Autorità;
CONSIDERATA l’esigenza di includere, all’interno del suddetto modello telematico unico, anche i dati economici per il calcolo del contributo per le attività di Coordinatore dei servizi digitali ex Regolamento (UE) 2022/2065 (contributo DSC), che per l’anno 2024, in sede di prima applicazione, erano raccolti attraverso un modello telematico separato;
CONSIDERATA, altresì, l’esigenza di apportare ulteriori modifiche al medesimo modello telematico, al fine di implementare alcune funzionalità volte ad agevolare la compilazione e a consentire migliore verifica della congruenza dei dati inseriti;
CONSIDERATE le tempistiche attese per gli sviluppi informatici necessari all’implementazione delle sopra descritte funzionalità e l’opportunità di rendere disponibile il nuovo modello telematico assicurando ai soggetti obbligati un congruo periodo di tempo prima della scadenza del termine per gli adempimenti dichiarativi e contributivi;
RITENUTO opportuno, per i motivi sopra illustrati, disporre una proroga al 31 marzo 2025 dei termini per il versamento del contributo e la presentazione della dichiarazione telematica, fissati dagli art. 3 e 4 delle delibere nn. 474/24/CONS, 475/24/CONS, 477/24/CONS, 478/24/CONS, 479/24/CONS, 480/24/CONS, 481/24/CONS e 482/24/CONS;
VALUTATA la compatibilità della sopra citata misura con l’esigenza di assicurare l’equilibrio di bilancio e di garantire la disponibilità di adeguate risorse per il funzionamento dell’Autorità;
RAVVISATA, altresì, l’opportunità di fornire indicazioni sul sistema di contribuzione per l’anno 2025 e sulle modalità operative di compilazione del connesso modello, mediante l’adozione di apposite “Istruzioni per il versamento del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2025”;
UDITA la relazione del Commissario Laura Aria, relatore ai sensi dell’art. 31 del Regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorità;
DELIBERA
Art. 1
Modello telematico e istruzioni per il versamento del contributo
1. Il modello per la presentazione della dichiarazione contributiva e le istruzioni per il versamento del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2025 sono descritti nei seguenti allegati, che costituiscono parte integrante e sostanziale della presente delibera:
a) modello telematico “Contributo Agcom – anno 2025” (allegato A in fac- simile);
b) “Istruzioni per il versamento del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2025” (allegato B).
2. Il modello “Contributo Agcom – anno 2025”, di cui al comma 1, lett. a), è trasmesso dai contribuenti esclusivamente attraverso i servizi telematici esposti nella sezione dedicata del portale www.impresainungiorno.gov.it.
3. Il termine per il versamento del contributo e la presentazione della dichiarazione contributiva, di cui all’articolo 3, comma 1 e all’articolo 4, comma 1 delle delibere nn. 474/24/CONS, 475/24/CONS, 477/24/CONS, 478/24/CONS, 479/24/CONS, 480/24/CONS, 481/24/CONS e 482/24/CONS, è prorogato al 31 marzo 2025.
La presente delibera è pubblicata sul sito web dell’Autorità.
Roma, 22 gennaio 2025
IL PRESIDENTE
Giacomo Lasorella
IL COMMISSARIO RELATORE
Laura Aria
Per attestazione di conformità a quanto deliberato
IL SEGRETARIO GENERALE
Giovanni Santella

