
(14 gennaio 2025) A Las Vegas si è appena concluso il CES 2025 (Consumer Electronic Show), vetrina mondiale delle più avanzate tecnologie nel settore dell’elettronica di consumo.
Alla luce delle novità tecnologiche che sono state comunicate in questi giorni, Aeranti-Corallo, associazione rappresentativa delle emittenti televisive locali italiane, intende nuovamente richiamare l’attenzione sulla persistente e grave situazione che sta penalizzando il comparto della tv locale nel processo di transizione al DVB-T2/HEVC.
Mentre il mercato globale presenta schermi televisivi sempre più performanti e di elevate dimensioni, capaci di valorizzare appieno le potenzialità delle nuove tecnologie di codifica dell’immagine e del suono in alta qualità (come il CES 2025 ha ampiamente mostrato), le emittenti locali italiane si trovano ancora costrette a operare con standard di trasmissione obsoleti, a causa della transizione che non viene completata, peraltro per come è previsto dalla normativa.
Le dichiarazioni
Al riguardo l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo ha dichiarato: “Tale situazione determina una ingiustificata limitazione della qualità del servizio offerto ai cittadini dalle tv locali”.
“Infatti – ha proseguito Rossignoli – mentre le emittenti televisive nazionali hanno comunque una capacità trasmissiva adeguata, anche continuando ad utilizzare il vecchio standard DVB-T (con compressione MPEG-4 anziché MPEG-2), al contrario, le televisioni locali sono vincolate a trasmettere con una qualità significativamente inferiore in attesa del completamento della transizione al DVB-T2/HEVC”.
“Questa situazione – ha aggiunto Rossignoli – non solo lede la competitività delle tv locali, ma incide negativamente anche sul pluralismo informativo e sulla fruizione di contenuti di prossimità da parte del pubblico. La perdurante incertezza sui tempi di completamento del passaggio al DVB-T2/HEVC, inoltre, frena gli investimenti delle tv locali in nuove tecnologie e ostacola l’adeguamento delle infrastrutture, con gravi ripercussioni sull’innovazione e sulla modernizzazione del settore”.
“Aeranti-Corallo ribadisce pertanto – ha concluso Rossignoli – l’assoluta necessità di un intervento urgente da parte delle istituzioni competenti e, pertanto, chiede al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT),di definire al più presto un cronoprogramma vincolante per il completamento della transizione al DVB-T2/HEVC, nonché di adottare misure specifiche a sostegno del processo di adeguamento tecnologico”. (Red.)
Vedi anche:
Dal passaggio al DVB-T2/HEVC un’opportunità di ripresa per il comparto dei televisori
Il futuro della Tv, tra DTT e IPTV
Le imprese televisive locali italiane: alcune riflessioni dallo studio 2024 di Aeranti-Corallo
DVB-T2, Rossignoli a Key4Biz: ‘Troppi ritardi, serve una data certa per lo switch off’
Aeranti-Corallo ribadisce l’esigenza dell’avvio delle trasmissioni televisive in DVB-T2.

